di Simone Pulpito
Un Taranto ormai alla deriva matura la quarta sconfitta consecutiva. Schiacciato per 90’ dal Catania, i rossoblu escono umiliati dallo Iacovone con il pesante punteggio di 1-5, toccando uno dei punti più bassi della storia recente del club.
DEL FAVERO: anche lui ci mette del suo nella disfatta odierna. Colpevole su un paio di goal. VOTO 4,5
VERDE: solita partita piena di errori e imprecisioni, giocata con paura e insufficienza. VOTO 4,5 (GARAU: s.v.)
MARONG: commette un errore che probabilmente non si vede neanche nella categoria “Pulcini”. Il giudizio non può che rispecchiare i punti in classifica. VOTO 3
DE SANTIS: forma fisica che peggiora di gara in gara, limitando ancor di più le sue discrete qualità. VOTO 4,5
PAPAZOV: non si fa mancare nulla. Gioca male e viene anche espulso. VOTO 3
CONTESSA: nello scempio generale, è l’unico che prova a salvare la faccia. VOTO 6
SPERANZA: ennesima prestazione del tutto inadatta alla categoria. VOTO 4,5 (FIORENTINO: s.v.)
SCHIRRU: costantemente demolito fisicamente in mezzo al campo. Ricorda qualcuno che indossava la casacca rossoblu un paio di anni fa, poi sprofondato negli inferi delle categorie dilettantistiche. VOTO 4 (GUARRACINO: entra bene in campo e trova anche un bel goal. Peccato sia inutile. VOTO 6)
MATERA: indegnamente con la fascia al braccio. Se non giocava l’anno scorso, un motivo c’era. VOTO 4 (IERVOLINO: s.v.)
ZIGONI: lento e prevedibile. Reclama un calcio di rigore in area, ma si lascia andare troppo facilmente. VOTO 4,5 (GIOVINCO: s.v.)
BATTIMELLI: il ragazzo potrebbe dimostrare qualcosa, se giocasse in una squadra più forte. VOTO 5
CAZZARÒ: la squadra ormai non lo segue. Le sue colpe sono anche limitate, perché effettivamente servirebbe uno smantellamento totale che tutti si augurano arrivi al più presto, altrimenti sarebbe meglio sparire ed evitare altre figure simili. VOTO 4













