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| foto Fabio Mitidieri |
La gara contro il Cerignola è la partita della verità, quella contro la quale i rossoblù dinanzi allo specchio si osservano per individuare i propri limiti e superarli, per esaltare i propri pregi e valorizzarli. E davanti a quasi otto mila spettatori portano a casa una vittoria importantissima. E’ la 21’esima giornata di campionato, il big match tra seconda e terza per cercare di scrivere una pagina importante. Il Taranto dai mille volti e cento schemi, contro il Cerignola si presenta con un 4-2-3-1, gli esterni Esposito e Oggiano pronti per creare occasioni da rete alla prima ed unica punta Roberti.
E’ proprio lui intorno alla mezz’ora a sbloccare il match, di testa che sigla la sua seconda rete consecutiva con la divisa rossoblù. Sugli spalti, la coreografia iniziale ed il tifo caldissimo valgono da sole il prezzo del biglietto. L’ingresso in campo è da brividi, una curva “colorata” di rossoblù e lo striscione “Noi C crediamo”. Con la rete dell’1-0 può partire la festa dello “Iacovone”. Da segnalare tantissimi tifosi presenti, anche dal Nord Italia, fuorisede, spinti dall’amore irrefrenabile per il calcio della propria città, e presenti, sia con il cuore che fisicamente sui gradoni. Il Cerignola disposto in campo appare comunque in gran forma, e le ultime due gare vinte in extremis la consacrano come squadra che non molla mai.
Infatti nel secondo tempo, se il Taranto cala leggermente il ritmo, gli ospiti da un’azione costruita proprio dal neo entrato Loiodice agguantano il pareggio. I primi 15 minuti del secondo tempo, saranno i migliori per il Cerignola la quale avrà da rimproverarsi il fatto di non aver mai approfittato per cercare la seconda rete. Il Taranto non ne subiva da ben 6 giornate, con il proprio portiere Antonino imbattuto da 616 minuti! Si susseguono ed avvicendano i cambi tra entrambe le squadre, entra Massimo, ma soprattutto Salatino e Favetta, che saranno decisivi, quest’ultimo per i rossoblù sarà il protagonista della rete del vantaggio. Encomiabile Panarelli che inizia a schierarsi con due punte nella ripresa, cambiando modulo e dal 4-2-3-1 si passa al 4-3-1-2. Si registrano le prime ammonizioni, sintomo di una fase di gioco cattiva. Una gara che inizia ad andare a fiammate con le energie mentali in diminuzione.
Un match che può cambiare solo con l’inerzia e sarà così, che Favetta, su un assist di Salatino, mantenendo lucidità e istinto “killer” di un attaccante segna la rete del 2-1 quando mancheranno 6 minuti al termine. Gli ultimi minuti diventano un forcing, al minuto 88 esimo entra anche un altro difensore, Menna per Roberti. Dagli spalti i tifosi iniziano a pregustare la vittoria. I rossoblù infatti nel recupero non rischiano nulla ed il triplice fischio è un’apoteosi rossoblù. E’ la vittoria dei tarantini, che hanno detto “presente” in massa al big match e la squadra ha altresì risposto, confermandosi un grande gruppo e scoprendosi capace anche di vincere gli scontri diretti. E’ una vittoria importante, ma non decisiva, è una vittoria di indicazione che consegna al Taranto le giuste motivazioni di andare avanti perché la vetta come non mai è così vicina. Perchè il Taranto come non mai è protagonista di questo campionato. Adesso è vietato mollare!
Massimo Buzzacchino













