RASSEGNA STAMPA DEL 4 NOVEMBRE 2021 – TARANTO BUONA SERA – ALESSANDRA CARPINO
Sinergia di concentrazione ed emozioni. Il Taranto persevera con sicurezza nella preparazione tecnico tattica propedeutica ad una sfida di grande tradizione che ritorna nei ranghi del professionismo, quella contro l’Avellino nella “tana dei lupi” del Partenio, in programma sabato pomeriggio. L’impegno in terra irpina rappresenta il primo viaggio di novembre pianificato nel calendario del girone C: come noto, la formazione ionica dovrà consolidare il suo obiettivo attraverso un trittico di gare in trasferta (la seconda, consecutiva, a Monopoli; la terza in epilogo di mese, a Castellammare di Stabia), intervallato solo dalla sfida col Catania in agenda domenica 21. Ieri pomeriggio, l’organico tarantino si è dedicato al consueto test ufficiale, anticipato in relazione alla cosiddetta “settimana corta” per lo svolgimento del lavoro in vista dell’evento sportivo: sono stati disputati sessanta minuti di alta intensità e di applicazione delle nozioni sui meccanismi di entrambe le fasi della manovra, i quali hanno coinvolto anche alcuni giovani tesserati afferenti alla Primavera 4 guidata da mister Rogazzo. Lavoro differenziato per Diaby, Versienti ed Italeng: il primo, talentuoso centrocampista di origini ivoriane già artefice di un esordio interessante in categoria ma frenato da oltre un mese a causa di una severa distorsione al ginocchio destro, sta rispettando un programma di recupero atletico approvato dallo staff sanitario, abbinato alle cure osteopatiche e conservative ed inaugurato nel fine settimana scorso. Curiosità circa la figura di Leandro Versienti, eclettico esterno prediletto nell’economia di gioco rossoblu: alla vigilia della sfortunata gara di Pagani, un’infiammazione alla fascia plantare, rivelatasi più grave del previsto, l’avevo costretto ad abdicare dalla contesa: i tempi di ripristino fisico si erano dilatati, ed il ritorno più continuo, seppur graduale, all’attività rappresenta un indizio incoraggiante. Più tormentata la situazione del giovane Italeng: l’attaccante proveniente dal vivaio dell’Atalanta aveva disputato la porzione conclusiva della partita con il Potenza, rilevando Saraniti, eppure le sue condizioni fisiche non sono ancora ideali, complice una caviglia malconcia. Giuseppe Laterza non ha mai nascosto le problematiche inerenti allo stato di salute, spesso precario, evidenziato da alcuni elementi quasi imprescindibili per le strategie: lo stesso è stato “esorcizzato” attraverso antidolorifici o infiltrazioni, ma resta incombente, come nel caso di capitan Marsili, il quale ha registrato la sua prima assenza stagionale proprio in occasione del match coi lucani. Contro il Potenza ha finalmente esordito Luigi Falcone, al termine dell’iter clinico di rieducazione, conseguenza del gravissimo infortunio accorsogli alla fine di aprile scorso, quel trauma al tendine d’Achille che aveva interrotto le prestazioni dell’estroso cursore proprio nelle ultime settimane del campionato della promozione: una decina di minuti, un animo traboccante di trepidazione, la staffetta con Ferrara per la consegna della fascia di capitano, la sperimentazione di rinnovati movimenti sul rettangolo verde. Un progressivo innesto di Falcone consentirà un’antologia più vasta di soluzioni tattiche ed avvicendamenti fra pedine allo stesso mister Laterza: la sua collocazione pura sulla fascia sinistra potrebbe agevolare ed ispirare ulteriormente il fiuto di Giovinco, avvezzo ad esprimersi con padronanza superiore in ambito offensivo, a ridosso del terminale effettivo Saraniti. Contare su un organico rimpinguato diventa essenziale in questo momento del torneo: l’affidabilità delle alternative è emersa in occasione delle più recenti esibizioni ed ha permesso all’allenatore rossoblu di optare per uno scacchiere titolare in base al suo modulo preferito, il 4-2-3-1 Il pensiero corre non solo a Santarpia, collocato sulla parte sinistra della triade di trequartisti ed intraprendente nel garantire originalità ed intuizioni, ma anche all’altro giovane Mastromonaco, reintegrato in lista e pronto a disciplinare il versante opposto con un’opera bilanciata fra spunti confezionati per i colleghi in avanti e sacrificio nella tutela e nel ripiegare in fase di non possesso. In attesa, naturalmente, del miglior Pacilli, competente in materia e di militanza importante nel campionato di pertinenza. Le novità più intriganti sono state offerte dalla difesa: ad ergersi sugli scudi è stato infatti l’under campano Granata, il quale ha agito con dimestichezza da centrale, al fianco del novello mentore Zullo, permettendo così a Benassai di recuperare senza patemi dall’affaticamento. Un reparto, quello arretrato, che dovrà ancora accogliere Guastamacchia, altro protagonista della trionfale ascesa, sottoposto ad intervento chirurgico dopo la distorsione al ginocchio di cui è stato vittima a fine maggio. E che esamina sul lato destro il suo artefice principale, tra un Tomassini che non è ancora esploso ed un Riccardi adattato al ruolo di terzino. Oggi il Taranto eseguirà il penultimo allenamento per il perfezionamento tecnico-tattico nel pomeriggio: a dirigere la seduta sarà nuovamente mister Laterza, rientrato dalle sedi di Coverciano, dove ha partecipato alla sesta sessione didattica del corso propedeutico al conseguimento del patentino Uefa A.













