Alla luce dei 40 gol subiti l’anno scorso, buon risultato per una neopromossa con l’obiettivo della salvezza, possiamo dedurre che, per quanto riguarda il reparto difensivo, si sia effettuato un buon lavoro, aiutato anche dal gioco non propriamente votato all’attacco proposto da Mister Laterza. Bisogna fare attenzione però, cullarsi non porterebbe a nessun giovamento, ma partendo dalla base dello scorso anno, si dovrà migliorare la difesa per il congiungimento dell’obiettivo play-off.
La fascia sinistra vede in De Maria (molto probabile il rinnovo per lui), un ottimo interprete per il ruolo e per la categoria, risultando l’anno passato un’ottima spalla di Ferrara che, nonostante i molti estimatori in serie cadetta, potrebbe restare in riva allo Jonio anche solo per un prestito annuale. Nel caso in cui il forte terzino rossoblù dovesse andar via, consiglierei come alternativa Luca Pizzul, classe ’99 attualmente in scadenza con la Pro Patria, autore di un gol nei playoff per i bustocchi contro il Lecco. Da monitorare anche la pista che porta a Marco Caldore, giocatore già apprezzato nel capoluogo jonico seppur solo per sei mesi che, nonostante sia un difensore centrale di ruolo, può essere adattato molto bene sull’out di sinistra. Per la difesa centrale, Antonio Granata, forte di un altro anno di contratto, si è rivelato un ottimo interprete su cui puntare anche per il futuro. Francesco Benassai invece, anch’esso forte centrale mancino, ha attirato le attenzioni della Feralpisalò nel girone A.
Nel caso in cui il centrale partisse, aldilà di Caldore, i nomi che vorrei consigliare sono quelli di Junior van der Velden (’98), centrale mancino olandese in scadenza con il Cesena, e di Andrea Cadili, classe ’99 reduce da una stagione ad Acireale, anch’esso in scadenza. Con il rientro al Catanzaro di Riccardi e la quasi certa partenza di Guastamacchia, Walter Zullo, in odore di rinnovo, risulterebbe l’unico centrale di piede destro. Michele Spinelli, nome già accostato al Taranto, farebbe al caso del sodalizio jonico. Classe ’98, scuola Milan, il centrale cerignolano, è stato protagonista, nelle vesti di capitano e leader della squadra, della miracolosa salvezza del Brindisi. Giocatore abbastanza strutturato (186 cm di altezza), possiede un piede destro molto educato e un’ottima visione di gioco, dote non comune tra i centrali della terza serie. Nell’anno passato a Brindisi, è stato impiegato sia come “quinto” di centrocampo a destra che come “braccetto” nei tre di difesa del 3-5-2 impostato da Di Costanzo, dimostrazione di grande duttilità.
Nel caso in cui Spinelli non dovesse arrivare, punterei su Mazzarani (’00) in scadenza con la Ternana ma quest’anno in prestito alla Pro Patria e su Maks Juraj Celic, classe ’96 centrale del Messina in forte rischio di non iscrizione al campionato, con cui ha collezionato 28 presenze e 1 rete. Il ruolo di terzino destro invece, al momento risulta totalmente scoperto viste le non riconferme di Versienti e Tommasini. Consiglierei di puntare su un terzino esperto per la categoria e su un forte under in grado di dare il cambio al titolare nel momento in cui esso risulti in riserva d’ossigeno. Per il ruolo di terzino destro, consiglierei principalmente due nomi, il primo è quello di Gabriele Morelli. Classe ’96, nella scorsa stagione a Messina, dove ha collezionato 19 presenze, mettendo a segno 2 reti e 3 assist. Le difficoltà di iscrizione al campionato della squadra peloritana, possono facilitare le operazioni, consentendo al giocatore, sempre in caso di non iscrizione, di lasciare il club a zero.
L’altro nome invece, è quello di Giovanni Formiconi, trentaduenne esperto della categoria, in scadenza a Giugno con il Gubbio. Come riserva, invece, pescherei a mani basse dalla serie D, visto l’abbondanza di giovani terzini militanti nella serie. Per il ruolo, Mattia Tufano (’03) della Casertana, Luca Grazioli (’02) del Ravenna e Daniel Tonoli (’02) della Virtus Ciserano Bergamo, sono tutti nomi che potrebbero risultare molto utili alla causa rossoblù.
Danilo Barbalinardo













