RASSEGNA STAMPA DEL 22 FEBBRAIO 2023 – TARANTO BUONASERA
di Alessandra Carpino
Una marcia cadenzata verso l’obiettivo della salvezza. Il Taranto si concentra, dopo aver archiviato la sfida con l’Audace Cerignola e la sua eredità di un ennesimo pareggio a reti inviolate, permeato da una strategia più intraprendente, da spunti tattici da educare, sicuramente da imperfezioni da limare nei meccanismi e dalla controversa decisione del direttore di gara Pascarella di non concedere un calcio di rigore per azione fallosa su Rossetti. Considera la sua teoria del contesto, la squadra rossoblu: è consapevole della sua struttura, delle sue metamorfosi, dell’attesa della condizione idonea di pedine che potrebbero garantire un’accelerazione del percorso soprattutto in termini di qualità ed idee, anche della ricerca di soluzioni per una coordinazione ed un’osmosi di movimenti in chiave offensiva, al fine di incentivare un bottino di reti allo stato attuale piuttosto esiguo, al cospetto di una fase conservativa puntuale, efficace e determinante. Il calendario offre due trasferte consecutive, la prima delle quali a Potenza, contro una diretta concorrente per la tutela della categoria, distanziata dal Taranto di un solo punto, in una graduatoria surreale che proietta ed avvicina entrambe le compagini all’ultima posizione utile della decade play off, nonostante l’attenzione spasmodica alle squadre che guadagnano terreno dalla griglia pericolosa (e gli ionici ne sono lontani di cinque lunghezze). La formazione di Ezio Capuano si esibirà sabato prossimo, presso lo stadio “Viviani”, alle ore 17.30: a dirigere la sfida coi lucani è stato designato l’arbitro Daniele Virgilio della sezione di Trapani (ha già arbitrato i rossoblu nella gara casalinga vinta 2-1 con la Viterbese lo scorso novembre), il quale sarà coadiuvato dagli assistenti Stefano Camilli (Foligno) ed Alessandro Munerati (Rovigo); per la mansione di quarto ufficiale è stato selezionato Andrea Zanotti dell’area di Rimini. Non ci sarà esodo per i sostenitori ionici: il prefetto di Potenza, Michele Campanaro, ha preso atto delle considerazioni espresse dal Comitato di Analisi per la Sicurezza delle Manifestazioni Sportive, si è confrontato col questore ed ha adottato il provvedimento del divieto di vendita dei biglietti ai residenti nella provincia di Taranto. Sequenza di allenamenti anticipata, per il gruppo rossoblu: la preparazione è già ripresa nel pomeriggio di lunedì ed è stata amministrata Alberigo Volini, vice di Capuano impegnato nelle sedi federali di Coverciano per la rituale cerimonia di assegnazione del premio “Panchina d’Oro” inerente alla precedente stagione agonistica 2021/22. Ieri gli ionici si sono dedicati ad una doppia razione di esercitazioni, fra didattica sul campo ed addestramento fisico-atletico, mentre la sessione pomeridiana odierna sarà appannaggio del consueto test amichevole, rigorosamente a porte chiuse. L’agenda di lavoro sarà completata da un’unica seduta domani pomeriggio e dall’appuntamento di rifinitura nella mattinata di venerdì, al termine del quale il tecnico Ezio Capuano dialogherà con gli operatori dell’informazione presso la sala stampa (ore 12.30). “Penso che 43 punti possano sancire la salvezza matematica, forse potrebbero bastare anche i canonici 42: sarà dura per tutti, non solo per il Taranto. Le partite diminuiscono e diventano più complicate da interpretare. Complessivamente, alla mia squadra mancano nove, dieci punti per quello che ci è stato defraudato”, ha commentato il trainer rossoblu al termine del derby con gli ofantini di mister Pazienza. Una prestazione che ha offerto segnali incoraggianti ed emblematici di una cura spasmodica dei dettagli abbinati alla tipologia degli avversari di turno: “Nel primo tempo è stato un grandissimo Taranto, alto ed aggressivo: le giocate erano state preparate bene- ha spiegato- Non era facile ostacolare la ricerca della profondità ad un Cerignola che vive di questa caratteristica. Avevamo studiato adeguatamente la strategia, quando aprivamo sulla destra difensiva degli avversari e chiudevamo nella zona opposta del campo: ho visto creare e sbagliare, onestamente, alcune situazioni offensive molto importanti”. “Il Cerignola ci ha messi in difficoltà quando ha cambiato dinamiche tattiche, inserendo Achik prima come quinto largo, poi accentrandolo per aggredire la nostra profondità, in un momento in cui soffrivamo per difficoltà organica- ha sottolineato Capuano- Il potenziale è mostruoso, determinante è stata anche l’entrata di D’Ausilio, mentre noi eravamo calati fisicamente, avevamo sprecato tante energie: se non fossimo stati abili ed immediati nella contromossa, avremmo potuto subire maggiori pericoli”. Un assioma per illustrare gli avvicendamenti nel corso della ripresa: “Mazza era “scoppiato” e Crecco era affaticato: siccome il Cerignola attaccava nella nostra zona destra, ho portato Romano lì ad interpretare una fase di ottemperamento, per consentire la scalata facile a Ferrara. Quando abbiamo chiuso questo versante, l’avversario ha sistemato Achik dentro, così ho inserito Diaby in una fase che definisco “di confusione”: era diventata una partita sporca, non mi serviva più il segmento tattico ordinato, lui occorreva per rompere i ritmi”. “Il Taranto è sempre lo stesso: una squadra razionale, aggressiva, che rischia poco. Come tutte le squadre allenate da Capuano- ha confidato l’allenatore- E’ normale che la qualità di Bifulco ti permette delle giocate diverse che prima non avevi. Purtroppo il risultato non è figlio della prestazione”.














