La gara Virtus Francavilla- Taranto non è un match come gli altri, ma suscita interesse per una recente rivalità, più che altro manifestata dagli Imperiali, derivante dalla stagione 2015 – 16 che vide rossoblu e bianco azzurri, rivali per la vittoria di quel campionato di serie D – girone H, finito ad appannaggio dei brindisini, con un punteggio bassissimo (66) sui tarantini che, finiti secondi, conquistarono 63 punti.
Nell’estate del 2016, arrivò il ripescaggio voluto dalla compagine societaria ed il dualismo si propose anche in serie C.
Dopo quattro anni, lo scorso 22 agosto, i rossoblu si recarono al Nuovo Arredo Arena e furono battuti, dai padroni di casa, con un due a zero, bugiardo, soprattutto dopo che per oltre un’ora, la formazione di Laterza, tenne bene il campo, pur non essendo molto incisiva, per via di una serie di innesti ancora non arrivati e quelli presenti, ancora da rodare ed inserirli appieno nei meccanismi di squadra.
Oggi, a distanza di oltre un mese, la formazione di Laterza, nel match ripropostosi e considerato d’alta quota, vista la posizione delle due squadre, ha mostrato un atteggiamento, ordinato, in difesa, dove i due esterni (Riccardi, a destra, e Ferrara, a sinistra) sono apparsi abbastanza invalicabili, assistiti dalla coppia di centrali, Zullo e Benassai, componenti il muro eretto a protezione di Chiorra, portiere di scuola Empoli, giunto in riva allo Ionio con non poche perplessità manifestate da una fetta consistente d’opinione pubblica, tanto da far propendere prima per Loliva e poi per il rientrato Antonino, difensore tra i pali a ricordo di una stagione in rincorsa e terminata nella finale play off di Cerignola.
Rossoblu, nella giornata odierna, molto propositivi fin dalle prime battute, con padroni di casa intimoriti fin dalle prime battute del match, tanto che già al 4°, Giovinco, con una staffilata, impegnava il portiere Nobile, costretto a rifugiarsi in angolo. Al 10°, era il turno di Riccardi di impegnare il portiere locale, ancora costretto a rifugiarsi in angolo, per una bordata sferrata da fuori area. Poi era Saraniti, a rendersi pericoloso, dopo una punizione di Giovinco, respinta dalla barriera, la palla, giunta a De Maria, veniva dallo stesso crossata e l’attaccante siciliano, in girata, spediva a lato, mettendo i brividi sia ai padroni di casa che allo stesso pubblico di fede bianco azzurra.
Erano appena passati 14 minuti, poi il Francavilla, al 24° aveva l’occasionissima domenicale, quando Ferrara, commettendo fallo su Pierno, costringeva il signor Arena, a fischiare il calcio di rigore. Maiorino, il cecchino infallibile dagli undici metri, si incaricava della battuta, ma nonostante la poderosa rincorsa, il tiro si stampava sulla traversa, a Chiorra spiazzato, ed il pericolo, per i rossoblu, era scampato. Nella restante porzione di tempo i padroni di casa tentavano di superare il portiere ionico, ma nonostante qualche occasione favorevole, non riuscivano nel loro intento e si andava, negli spogliatoi, sul nulla di fatto.
Nella ripresa, show iniziale dei francavillesi e sugli scudi Chiorra che, prima metteva in angolo, su una battuta velenosa di Pierno, al 2°, poi, in un crescendo compiva un miracolo su un destro ravvicinato di Carella, con deviazione in angolo, quindi interveniva con sicurezza su tutte le conclusioni finalizzate dalla squadra di Taurino. I rossoblu, proprio nella parte finale del match, recupero compreso (cinque minuti), rischiavano di vincere la gara con una punizione infida di Marsili, respinta dal portiere e con Italeng (che aveva sostituito Saraniti) che su cross di Ferrara, di testa, spediva di poco al lato della porta di Nobile.
Finiva 0 a 0 il derby ionico – brindisino, ma la squadra tarantina era da elogiare per l’intensità messa in campo, l’attenzione e la scarsa pericolosità locale, eccezion fatta per il rigore subito, in questo tardo pomeriggio di inizio ottobre, metteva in evidenza, su gli altri calciatori, tutti sull’ampia sufficienza: Chiorra, sempre più sicuro tra i pali e molto in sincronia con la linea difensiva; Zullo, prestazione perfetta, eccellente a chiudere tutti i varchi per l’attacco degli Imperiali, rendendo sterili le occasioni ottenute dai ragazzi di Taurino; Marsili, una garanzia per il “geometra” del centrocampo rossoblu; Civilleri, robusto centrocampista che con la sua tecnica e stazza incuteva timore agli avversari, spesso impacciati nei momenti di confronto con il calciatore palermitano, operando anche un lavoro “oscuro” nella zona nevralgica del campo.
Un punto, alla fine, buono per muovere la classifica, soprattutto per mantenere la distanza dalla zona play out (sette i punti di gap) e dalla retrocessione diretta (otto punti dalla coppia Catania e Potenza e nove dal fanalino di coda Vibonese, prossima avversaria allo Iacovone per i tarantini).
Adesso, archiviata la gara di Francavilla, dedizione, testa, attenzione, concentrazione, al delicato match interno contro la Vibonese, per ritornare al gusto dei tre punti che saranno, come sempre, fondamentali, per centrare l’obbiettivo ed anche l’apporto della tifoseria rossoblu sarà necessario per trascinare i calciatori a sfondare il prevedibile muro che, i calabresi, erigeranno a difesa della loro porta, nell’intenzione ed obbiettivo, sempre dichiarato, di conquistare un risultato positivo, come minimo il classico punto, utile, come minimo, a muovere la graduatoria e rimanere ancorati alle formazioni in zona play out.
Fabrizio Di Leo
Foto Fabio Mitidieri














