Proseguono a Taranto i controlli della Polizia di Stato finalizzati al contrasto degli allacci abusivi e delle irregolarità nella fornitura di energia elettrica. Nel corso dell’ultima settimana gli agenti hanno effettuato una serie di verifiche che hanno portato a 25 denunce all’Autorità Giudiziaria.
L’attività ha interessato sia abitazioni private sia esercizi commerciali, con l’obiettivo di individuare eventuali manomissioni degli impianti e sistemi utilizzati per alterare la corretta rilevazione dei consumi.
Le verifiche nel quartiere Paolo VI
Uno dei principali interventi è stato effettuato nel quartiere Paolo VI, in piazzale 2 Giugno. I poliziotti del Commissariato Borgo, affiancati dal personale tecnico di Enel Distribuzione, hanno sottoposto a controllo tre stabili.
Al termine degli accertamenti tecnici, 25 persone sono state denunciate perché, secondo quanto emerso dalle verifiche, sarebbero state riscontrate presunte irregolarità nelle rispettive forniture di energia elettrica.
Per altre quattro persone sono invece ancora in corso ulteriori approfondimenti, necessari a stabilire l’eventuale presenza di illeciti.
I controlli si estendono alle attività commerciali
L’azione della Polizia di Stato ha interessato anche il settore commerciale. Nel centro di Taranto, all’interno di una braceria, è stato individuato un bypass installato a monte del contatore, un sistema che avrebbe consentito di eludere la corretta misurazione dei consumi di energia.
Gli accertamenti sono stati successivamente estesi a una pizzeria riconducibile al medesimo titolare della braceria. Anche in questo caso sarebbe stata riscontrata un’analoga manomissione dell’impianto elettrico.
Un ulteriore bypass nell’abitazione dell’imprenditore
Le verifiche hanno quindi riguardato anche l’abitazione privata dell’imprenditore, situata nel territorio di Martina Franca.
Anche all’interno dell’immobile gli operatori avrebbero individuato un allaccio abusivo realizzato attraverso un bypass.
Al termine degli accertamenti, il titolare è stato deferito all’Autorità Giudiziaria, poiché ritenuto presunto responsabile del reato di furto aggravato.
Danno stimato in 180mila euro
Secondo quanto emerso dalle attività di controllo, il danno complessivamente accertato ammonta a circa 180mila euro.
Gli interventi rientrano nell’ambito delle attività di prevenzione e contrasto agli allacci abusivi e alle manomissioni dei sistemi di misurazione dell’energia elettrica, fenomeni che possono determinare significative perdite economiche per i gestori e incidere sulla regolarità delle forniture.
Le verifiche tecniche e investigative proseguiranno per chiarire ogni singola posizione e accertare eventuali ulteriori responsabilità.
Presunzione di innocenza
Per tutte le persone coinvolte nell’attività investigativa vale il principio di presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva. Le contestazioni dovranno pertanto essere valutate nelle competenti sedi giudiziarie e gli accertamenti proseguiranno secondo quanto previsto dalla legge.















