RASSEGNA STAMPA DEL 12 MARZO 2022 – TARANTO BUONA SERA – ALESSANDRA CARPINO
Il viaggio, la meta, il coraggio di osare, la razionalità per non esitare. Nel contesto più ermetico e complicato del campionato, il Taranto è obbligato a riappropriarsi della sua mentalità e delle sue nozioni tecnico tattiche, in un processo propedeutico e scandito verso l’acquisizione di quei sette punti canonici ma indispensabili per il crisma della permanenza in categoria. Domani i rossoblu saranno di scena a Potenza, formazione lucana reduce dalla prima, sonante vittoria in trasferta ai danni del Latina, ed intenzionata ad aspirare all’abbandono della zona play out in cui sta gravitando a quota 26 (con una partita da recuperare, quella interna con la Paganese, rinviata lo scorso 26 febbraio e riprogrammata per mercoledì 23 marzo, ndr). La gara è valevole per la dodicesima giornata del girone di ritorno ed il fischio d’inizio è previsto per le ore 17.30: a dirigerla è stato designato Matteo Gualtieri della sezione di Asti, il quale sarà coadiuvato dagli assistenti Fabrizio Aniello Ricciardi (Ancona) e Maicol Ferrari (Rovereto); per la mansione di quarto ufficiale è stato scelto Gianluca Grasso, dell’area di Ariano Irpino. La vendita dei biglietti per assistere alla sfida presso lo stadio “Viviani” sarà aperta sino alle ore 19.00 odierne: il costo del singolo tagliando, acquistabile sul circuito online www.ciaotickets.com, è pari a 10 euro, più diritti di prevendita. Per il Taranto di Giuseppe Laterza urge recuperare credibilità, rifuggire dalle ansie e dalle negatività, assicurare il metodo mnemonico delle letture delle peculiarità insite nelle singole partite e confutare ogni sospetto di destabilizzazione, operativa e morale. E’ essenziale la sinergia fra reparti, coordinata dagli interpreti nella massima offerta del contributo individuale, sia dal punto di vista qualitativo che sotto il profilo della determinazione e dell’abnegazione al sacrificio. Magari non si potrà ostentare la disinvoltura del periodo più proficuo e sorprendente, il quale ha generato le basi di una classifica che, giustamente, si preannunciava solida, confortante, precisa prima dei tempi previsti per il conseguimento dell’obiettivo prioritario della salvezza, però alla squadra è invocato un atteggiamento che prediliga il pragmatismo oltre l’estetica superflua, la concretezza dispensata dalle giocate più semplici, la sintonia fra spirito guerriero e calma strategica. La trasferta in Basilicata inaugura una settimana particolarmente intensa sotto il profilo agonistico, poiché il calendario originario aveva già incastonato l’ennesimo turno intermedio che, per i rossoblu, coinciderà con la prima di due sfide interne consecutive, ovvero contro l’Avellino; la domenica successiva, 20 marzo, si replicherà fra le mura amiche dello stadio “Iacovone” contro il Monopoli. Come noto, l’orario della sfida fra Taranto ed Avelino è stato anticipato alle ore 14.30 di mercoledì 16 marzo e beneficerà di tre trasmissioni in diretta: oltre a quella garantita dalla piattaforma streaming esclusivista Eleven Sports, la gara è stata inserita nel palinsesto di Sky Sport, sul canale satellitare 251 ed in versione digitale terrestre. Ieri il gruppo ionico si è dedicato ad una doppia razione di allenamento: al mattino ha perfezionato le dinamiche tecnico tattiche, curando le prove di velocità; nel corso della sessione pomeridiana, invece, l’attenzione è stata focalizzata sul rodaggio di schemi e strategie, anche attraverso una sgambatura conclusiva a campo ridotto. I rossoblu effettueranno stamattina la seduta di rifinitura, al termine della quale mister Laterza dialogherà coi rappresentanti della stampa. Si attendono lumi in merito al reintegro di alcuni elementi ostacolati dai rispettivi infortuni: il recupero di alternative di ruolo rappresenterebbe una panacea per le selezioni attuate da mister Laterza, complicate dalla precarietà di un organico che, sicuramente, non potrà contare sino all’epilogo della stagione non solo del lungodegente Diaby per il centrocampo, ma anche dell’attaccante Barone, approdato a dicembre, autore di scampoli di gara, costretto ad archiviare anzitempo la sua avventura in riva allo Ionio a causa di una lesione parziale alla fascia plantare. Il quesito riguarda Falcone, pedina estrosa e fondamentale per l’economia di gioco sulla trequarti: l’esterno offensivo mancino è fermo da un mese, dalla fase di riscaldamento della gara interna con la Virtus Francavilla, durante la quale ha rimediato una lesione di secondo grado all’inserzione del muscolo tendineo dell’adduttore destro, per la quale è in riabilitazione. Le riflessioni tattiche riguardano lo sviluppo e la versatilità che la squadra deve offrire fra linea nevralgica e fronte d’attacco: occorre abbandonare l’involuzione e rintracciare una collaborazione nitida ed efficace per la creatività di spunti e per la conclusione in area. Per la batteria avanzata ritorna disponibile Giovinco, assente in occasione della prosecuzione della gara contro la Vibonese, perché obbligato ad “integrare” il turno di squalifica comminato per il primo atto della suddetta sfida. L’adozione del 4-2-3-1 alluderebbe ad un suo impiego centrale della triade dei trequartisti, con Di Gennaro che potrebbe arretrare e fungere da mediatore tra geometria e verticalizzazione, come accaduto contro il Foggia. In tal caso, le candidature per il ruolo di esterno destro potrebbero limitarsi ai nomi di Mastromonaco e Versienti, previe le reiterate defezioni di Manneh (infortunato) e, probabilmente, di Pacilli, carente di condizione atletica. Sul versante alto mancino, Santarpia potrebbe prevalere: l’esperimento di Labriola non ha convinto, mentre la sorpresa potrebbe essere rappresentata dall’avanzamento di De Maria oppure dal dirottamento dello stesso Versienti. Molto dipenderà anche dalla struttura dell’asse nevralgica e dalle condizioni di Civilleri, valutate anche ai fini della composizione di un 4-3-3 con Di Gennaro e Marsili. Da rimodulare nel dettaglio la retroguardia, apparsa non irresistibile nelle recenti esibizioni: Granata è stato appiedato dal giudice sportivo per diffida, quindi potrebbe essere ripristinata la garanzia della coppia centrale originaria Zullo-Benassai, con Riccardi in dubbio per un ulteriore adattamento nel ruolo di terzino destro e Ferrara sul lato opposto mancino, in ballottaggio con De Maria.













