di Matteo Di Castri
Il Taranto si prepara a voltare pagina e a programmare la prossima stagione partendo dalla guida tecnica. Dopo la mancata promozione in Serie D, sfumata nella finale playoff contro il Gladiator, la permanenza di mister Danucci sulla panchina rossoblù appare sempre più difficile.
Secondo le indiscrezioni che circolano negli ambienti vicini alla società, la dirigenza sarebbe orientata a intraprendere una nuova strada, affidando il progetto a un allenatore con esperienza e capacità di gestire piazze ambiziose. In cima alla lista dei candidati figurerebbe Nicola Ragno, uno dei tecnici più vincenti del panorama dilettantistico meridionale.
Ragno vanta infatti numerose promozioni tra Eccellenza e Serie D ed è considerato un autentico specialista della categoria. Per lui si tratterebbe di un ritorno a Taranto, dove aveva già allenato in passato senza riuscire però a lasciare il segno. Oggi il contesto sarebbe diverso, con una società chiamata a rilanciarsi dopo la cocente delusione dell’ultimo atto dei playoff.
La pista che porta all’allenatore molfettese resta al momento la più accreditata, ma il Taranto continua a valutare anche altre soluzioni. Tra queste c’è Giuseppe Laterza, attuale tecnico del Martina, profilo molto apprezzato per il lavoro svolto negli ultimi anni e per la profonda conoscenza del calcio pugliese. Al momento però un suo ritorno a Taranto sembrerebbe difficile.
Tra i candidati è tramontata sul nascere l’ipotese Pasquale De Candia, reduce dall’esperienza sulla panchina del Canosa e considerato un allenatore capace di valorizzare i giovani e costruire squadre competitive. Le ultime indiscrezioni vedono l’ex secondo di Ragno confermato sulla panchina canosina.
La scelta del nuovo tecnico rappresenterà il primo passo del progetto rossoblù per la stagione 2026-2027. Dopo una stagione chiusa con l’amarezza della mancata promozione, il Taranto è chiamato a ricostruire entusiasmo e credibilità, individuando una guida tecnica in grado di riportare la squadra ai vertici del campionato e di alimentare le ambizioni della piazza.















