di Maurizio Corvino
Alla vigilia della delicata sfida tra Taranto e Massafra, il tecnico rossoblù Ciro Danucci ha fatto il punto della situazione in conferenza stampa, affrontando temi cruciali come la condizione fisica della squadra, la corsa ai play-off e lo stato degli infortunati.
Il messaggio dell’allenatore è chiaro: servirà il contributo di tutti. Dopo una stagione condizionata da diversi problemi fisici, Danucci ha sottolineato l’importanza di avere finalmente un organico quasi al completo: «È fondamentale che tutti stiano bene. Dobbiamo tenere tutti sulla corda, perché in questo finale possono essere tutti determinanti».
Il Taranto si gioca molto nelle ultime quattro giornate, con l’obiettivo concreto di conquistare i play-off e arrivarci nella miglior condizione possibile.
Un ruolo chiave potrebbe giocarlo il fattore campo: tre delle ultime quattro partite si disputeranno tra le mura amiche. «Nel nostro stadio abbiamo sempre fatto ottime prestazioni. Sarà importante sfruttare questo aspetto», ha evidenziato il tecnico, che si aspetta una squadra aggressiva e concentrata, anche contro avversari impegnati nella lotta salvezza.
Dal fronte infermeria arrivano segnali incoraggianti. Antonio Guastamacchia è completamente recuperato e potrebbe essere impiegato sia dall’inizio che a gara in corso. Incerti è rientrato in gruppo, ma resta da valutare il suo utilizzo dal primo minuto. L’unico indisponibile è Sansò, ancora alle prese con i postumi di una botta rimediata nella semifinale con la rappresentativa Puglia. Le scelte definitive saranno prese a ridosso del match.
Nella corsa agli spareggi promozione, i rossoblù devono guardare soprattutto a sé stessi, pur tenendo d’occhio il Bisceglie: «Noi dobbiamo fare il massimo. Se il Bisceglie vincesse la Coppa ci darebbe una mano, ma dobbiamo pensare a fare più punti possibile».
Importante anche il possibile impatto del rientro di Incerti: «È un giocatore difficile da sostituire. Dà qualità, inserimenti e fisicità, soprattutto sui calci piazzati». La sua presenza, insieme a quella di Nicola Loiodice, potrebbe garantire maggiore equilibrio e pericolosità offensiva.
Spazio anche a una riflessione sul mercato e su alcune scelte passate, come la cessione di Ante Kordic: «Ci sarebbe tornato utile, ma non ha avuto continuità per sfruttare le occasioni. Abbiamo comunque alternative valide», ha spiegato Danucci, citando tra gli altri Russo e Trombino.
Infine, uno sguardo più ampio al calcio italiano e alla difficoltà nel produrre nuovi talenti: «Una volta si giocava per strada tutto il giorno. Oggi si gioca meno e si investe meno nei settori giovanili». Secondo il tecnico, la crescita passa dalla quantità di gioco e dalla qualità della formazione nei vivai.
Il percorso è tracciato: quattro partite, dodici punti a disposizione e un obiettivo chiaro. Il Taranto è chiamato a dare tutto, forte anche del sostegno del proprio pubblico. «Servirà un Taranto da battaglia, che capisca l’importanza di ogni partita», ha concluso Danucci.
La corsa ai play-off entra nel vivo: il destino dei rossoblù è, ora più che mai, nelle loro mani.













