di Domenico Ciquera
Soddisfatto per il risultato ma consapevole dei margini di miglioramento. Mister Ciro Danucci ha commentato così la vittoria per 1-0 del Taranto contro il Taurisano, sottolineando l’importanza del momento della stagione.
La partita
«Siamo molto contenti della vittoria, anche perché siamo artefici del nostro destino e questo è molto importante. Abbiamo fatto una grande partita, iniziando bene. Non siamo stati brillantissimi dal punto di vista fisico, ma sono comunque soddisfatto di come i ragazzi abbiano tenuto il campo».
Mentalità e crescita
Il tecnico guarda già avanti: «In queste ultime gare dobbiamo ritrovare un po’ di brillantezza che dopo la sosta abbiamo perso. Dobbiamo cercare di essere più brillanti e dare sempre il massimo. I ragazzi mi seguono molto e da questo punto di vista sono tranquillo. Adesso dobbiamo continuare a migliorarci».
Concretezza sotto porta
«Oggi abbiamo segnato subito, dopo appena un minuto, e questo ci ha agevolato. Poi abbiamo avuto quattro o cinque palle gol. Il Taurisano è una squadra difficile da affrontare, ma alla fine abbiamo rischiato zero: non ricordo parate di Mastrangelo. Potevamo chiudere prima la partita e gestire meglio alcune ripartenze».
La sicurezza di Mastrangelo
Parole di elogio per il portiere: «Non lo scopro certo io: Mastrangelo è un ragazzo che ha diversi campionati alle spalle. Quando è arrivato non giocava da un po’, ma si è fatto trovare pronto. Sta facendo molto bene».
Gestione della rosa
Danucci ha poi spiegato alcune scelte: «Sono molto contento. Mercoledì Monetti è rientrato dopo tanto tempo, lo avevo visto bene in allenamento e gli ho dato una chance, mentre oggi l’ho fatto riposare perché all’ultimo ho recuperato Sansò, che è un giocatore molto valido e ci dà la possibilità di avere un centrocampo più robusto».
Il messaggio alla piazza
Infine, l’appello all’ambiente: «Noi dobbiamo continuare a correre e cercare di avvicinare sempre di più la gente alla squadra, perché li vedo ancora un po’ distanti, come si è visto anche oggi. Se riusciamo a compattarci e a fare le cose da Taranto città, possiamo arrivare lontano».













