di Domenico Ciquera
Il direttore sportivo del S.S. Taranto, Riccardo Di Bari, nel corso del consueto appuntamento del martedì “Football Club” dedicato al Taranto Calcio, ha analizzato il mercato rossoblù e l’avvio di stagione della squadra.
Vukoja
«Ce l’abbiamo già da un po’ di tempo, ma il transfert ci sembrava un po’ strano: quando si tesserano calciatori stranieri ci vogliono determinati tempi. A volte il documento arriva subito, altre volte bisogna aspettare qualche giorno in più. Per fortuna siamo riusciti a ottenerlo e ora abbiamo un calciatore in più a disposizione del mister Danucci. Siamo contenti del gruppo: abbiamo Vukoja e Hadziosmanovic, tesserato sabato, due giocatori che potranno darci un contributo».
Attaccante
«Al momento l’organico degli attaccanti è valido anche dal punto di vista numerico. Non sappiamo ancora cosa succederà con il ricorso di Lamin Jallow: è una procedura legale che non compete a me. Il mercato dilettantistico è sempre aperto a valutazioni: se ci sarà la possibilità di migliorare qualcosa, la prenderemo in considerazione. Per ora siamo soddisfatti del gruppo e viviamo alla giornata».
Under
«Lo stesso discorso vale per gli under: se dovesse arrivare un giovane in grado di migliorarci in qualche reparto, lo valuteremo. Al momento abbiamo già diversi under validi che ricoprono vari ruoli».
Portiere under
«Il Taranto punta su De Simone, Capogna e Fallani: tre portieri di età diverse, tutti e tre utilizzabili. In questo momento gioca De Simone, ma non è detto che non possano giocare anche gli altri due. Ognuno ha le sue caratteristiche. La nostra è stata una scelta convinta: crediamo siano tre buoni portieri. Gli under, chiaramente, si stanno approcciando ai primi campionati tra gli adulti, e questo non riguarda solo noi. De Simone si è comportato bene e riteniamo che tutti e tre possano essere utili alla causa».
Settore giovanile
«Con la Cryos abbiamo un ottimo rapporto, basato su collaborazione e disponibilità. L’auspicio è che, in prospettiva, ragazzi del settore giovanile possano approdare in prima squadra. L’obiettivo è proprio questo: riportare i giovani a vestire la maglia del Taranto».
Modulo
«Conoscete bene il mister Danucci: il suo credo è il 4-2-3-1 o il 4-2-4. In queste prime giornate ha cambiato spesso modulo, segno che è molto disponibile a trovare soluzioni diverse. Danucci è un allenatore intelligente, conosce bene la categoria e ha a disposizione giocatori duttili, capaci di adattarsi. Questo è importante soprattutto nei dilettanti, dove la regola degli under spesso costringe a modificare gli assetti. Hadziosmanovic, ad esempio, è molto duttile: può fare il quinto, il quarto di centrocampo, il terzino e addirittura la mezzala, come lo scorso anno a Pineto».
La maglia
«Indossare la maglia del Taranto significa tanto: è una maglia gloriosa e storica, che va onorata in tutto e per tutto. Lo staff tecnico sta lavorando per portare tutti i giocatori a una buona condizione fisica. Alcuni sono arrivati in ritardo di preparazione, altri addirittura senza aver fatto nulla in estate. Giocare otto partite in un mese non è stato semplice e qualcosa l’abbiamo pagata».
Falco
«Non è mai stato preso in considerazione. È un calciatore di categoria superiore, ma noi abbiamo bisogno di profili ben precisi, che rispondano alle caratteristiche richieste dal mister. Non c’è mai stata alcuna trattativa».
Giovani
«Spero che facciano tutti bene. Siamo solo all’inizio, ma è un gruppo che migliorerà col tempo. Lavorare in settimana è fondamentale per crescere, soprattutto per i giovani al primo campionato tra i grandi. Sono convinto che faranno bene e potranno crescere molto durante la stagione».













