di Giampiero Laera
Abbiamo intervistato Aboubakar Diaby, centrocampista del Taranto che ai nostri microfoni ha voluto raccontare questi suoi mesi travagliati in rossoblù. L’ivoriano ha anche parlato del suo rapporto con il mister Capuano e del suo amore verso la città di Taranto.
Ultimamente tra rumors di mercato e prestazioni sottotono, lei sta ricevendo qualche critica da parte dei tifosi. Gli stessi tifosi che la acclamavano circa un anno fa. Che ne pensa?
Ho attraversato un momento molto difficile dal punto di vista del morale perché il giorno in cui mi sono infortunato ho capito che dovevo stare fuori a lungo. Quest’anno sono rientrato ma non mi sono sentito mai in condizione ottimale, avvertivo un piccolo ma costante fastidio. Fortunatamente nell’ultimo mese mi sto allenando con continuità per trovare la condizione migliore. Accetto tutto ciò che succede fuori dal campo, come le critiche di alcuni tifosi, perché sono abituati a vedere il Diaby dei tempi migliori. Dal punto di vista mentale è dura non riuscire ad esprimersi al meglio e venire bersagliato ma voglio trasformare i fischi in applausi con il lavoro per tornare a far gioire i tifosi.
Quanto deve al Taranto?
Il mio amore per la maglia del Taranto è incondizionato. Taranto mi ha dato tanto ed è mio dovere dare sempre il massimo per questa maglia. Voglio tornare al 100% per finire nel migliore dei modi questa stagione, dare il mio apporto alla squadra e soddisfazioni ai tifosi.
Qual è il suo rapporto con mister Capuano?
Con il mister mi trovo bene. Mi sta dando una grande mano per tornare in condizione ed io spero quanto prima di giocare più minuti possibili in questo finale di stagione.
Come l’ha accolta lo spogliatoio al suo rientro dall’infortunio?
Non posso negare che appena rientrato dall’infortunio ho trovato dei compagni quasi del tutto nuovi rispetto all’anno scorso e ci è voluta qualche settimana per ambientarmi e trovare feeling con loro. Col passare del tempo ci siamo conosciuti e ho scoperto di avere a che fare con un grande gruppo, educato e volenteroso di far bene.














