di Alessandra Carpino – Taranto BuonaSera
L’energia e l’entusiasmo ereditati dalla vittoria contro il Crotone, l’idillio rinnovato con la tifoseria, la revoca delle intenzioni di disimpegno dalla sua carica assicurata dal presidente Massimo Giove: le premesse per un percorso agonistico positivo, da suggellare soprattutto in un arco cronologico esiguo, esistono tutte per il Taranto. La formazione rossoblu sarà di scena domani allo stadio “Massimino” di Catania contro la compagine etnea, neopromossa quanto ambiziosa, in una sfida dal fascino e dalla rivalità ataviche (fischio d’inizio alle ore 16.15), non disputata due anni fa a causa della prematura estromissione dal campionato del club rossazzurro dichiarato fallito: l’appuntamento antecede il turno infrasettimanale di mercoledì prossimo, da disputarsi sotto i riflettori di uno Iacovone che si auspica adibito al pubblico (la certificazione da parte della Commissione di Vigilianza è attesa per lunedì). Il viaggio verso la Sicilia è stato anticipato nel pomeriggio di ieri, dopo la seduta d’allenamento mattutina ed il conseguente dialogo di Ezio Capuano con la stampa: la prima tappa coinciderà con Lamezia Terme, località in cui la truppa ionica effettuerà la seduta di rifinitura odierna; successivamente, lo staff tecnico e la squadra si trasferiranno nel ritiro di Acireale. La sensazione è che lo stratega ionico nutra pochi dubbi in merito all’undici titolare da schierare contro i catanesi affidati al collega Luca Tabbiani (la cui panchina traballa): il riferimento ad una certa stabilità tattica che il gruppo sta metabolizzando ed il novero delle defezioni nella batteria offensiva fanno alludere ad una replica della formazione che ha controllato e colpito il Crotone. “Dopo una lunga assenza, Bonetti sarà tra i convocati; e recuperiamo Samele, anche se si è allenato pochissimo (già sofferente per una contrattura alla coscia destra, ndr): sono due buone notizie- ha annunciato mister Capuano- Sicuramente Orlando e Fabbro non partiranno, non posso rischiarli nell’ottica delle tante partite ravvicinate. Perdere un giocatore per un mese o due non sarebbe diligente, non è giusto forzare un recupero”. “Abbiamo qualche elemento da valutare alla vigilia come Ferrara (dolore all’adduttore, ndr), il quale si aggregherà ugualmente al gruppo- ha continuato- Qualche acciaccato c’è ma non cerchiamo mai alibi: registravamo parecchie defezioni anche contro il Crotone, ma i protagonisti in campo hanno svolto appieno il proprio dovere: il riferimento è soprattutto a Cianci”. La cerniera di centrocampo allineata a cinque ha profuso equilibrio in entrambe le fasi di gioco, concretezza e maturità nelle proprie individualità: se le catene potrebbero essere affidate nuovamente agli esterni over in retroguardia De Santis e Riggio, col sacrificio del progetto del minutaggio non obbligatorio quest’anno, in collaborazione con Mastromonaco e Panico ubicati, come rituale, rispettivamente sulle corsie destra e sinistra, Calvano si candida ad un’ulteriore prova di sostanza e personalità nel ruolo di regista al quale si sta adeguando. “Avrei voluto ingaggiare Calvano otto anni fa, quando militava nella Pistoiese: mi è sempre piaciuto, un giocatore diligente, che ha caratteristiche nella fase di schermo e di ottemperamento – ha confidato Capuano- Operando da memoria, da play, non vanta particolari doti di palleggio; se agisce da incontrista, per sporcare le giocate e per coprire le traiettorie o per andare a raddoppiare, lo fa benissimo. E’ mancato in due partite: si è infortunato nel riscaldamento contro il Cerignola e la squadra è stata costretta ad interpretare una partita totalmente diversa; non si è mai allenato nella settimana che ha preceduto la trasferta di Giugliano ed ha disputato una pessima gara”. “Domenica è rientrato il Calvano che conosciamo tutti, ha lavorato con continuità e sono convinto che, contro il Catania, ripeterà le prove di quantità, di abnegazione e di applicazione- ha precisato- L’ho destinato in quella posizione perché non ho mai potuto disporre di Bonetti, elemento che potrebbe ispirarci variazioni per la sua qualità nel far girare la squadra e verticalizzare”. In netta ascesi anche gli interni Zonta e Romano: “Ho una rosa profonda e disponibile: Zonta è stato arruolato con decisione, è in crescita, contro il Crotone è stato autore di una prestazione sontuosa, forse la migliore- ha ammesso- C’è stato un periodo di adattamento, poiché la prima parte del ritiro l’aveva svolta col Vicenza, ma è un ragazzo eccezionale che si è calato subito nella realtà ionica. Romano ha sbagliato la parte iniziale di questo campionato: da lui pretendo e mi aspetto di più, possiede le caratteristiche del centrocampista che io voglio. Ora è in crescendo, ma un plauso lo dedico anche a Fiorani, classe ‘02, ed a Papaserio, subentrati con sicurezza”. Focus sul duello in terra etnea: “Penso che saranno fondamentali i dettagli, contro una squadra forte in un campo così importante, davanti ad un pubblico numeroso. Sarà necessario anche l’impatto nell’aspetto immediato della gara: abbiamo cercato di prepararla nel migliore dei modi, conoscendo le qualità dell’avversario e le capacità dei singoli soprattutto nel reparto avanzato- ha analizzato Capuano- Lavoriamo tanto sui nostri segmenti e sull’applicazione di giocate relative ai difetti del Catania, squadra leggermente ferita ma viva, che vanta prestazioni aggressive: non dovremo enfatizzarne i pregi”. “Non è dipendente dalla classe di Chiricò, un top player per la categoria, il quale possiede strappi e visione periferica nella concessione degli spazi: sarebbe riduttivo- ha commentato il trainer rossoblu- E’ l’organico di spessore: abbiamo studiato il modo in cui amministrare la costruzione tattica del Catania. Il mio Taranto ha un impianto di gioco preciso, che produce tanto in ogni partita, ma deve essere più attento in qualche situazione errata di frequente. Sono molto tranquillo e fiducioso”.















