Quella con il Grumentum era una partita sulla carta semplice per il Taranto di mister Panarelli, ma in effetti, questa partita avrebbe potuto riservare anche delle sorprese, perché la situazione dei rossoblu non è delle migliori, senza pubblico al seguito ed in una posizione di classifica alquanto strana, e perché dall’altra parte, vi era una squadra in forma, reduce di 4 risultati positivi, tra cui anche un pareggio con il Cerignola ed una vittoria a Gravina.
La partita viene dominata sin dall’inizio in lungo e in largo dal Taranto, che grazie al suo centrocampo di grande esperienza, formato da Manzo e Matute, prende subito in mano il pallino del gioco per passare in vantaggio già al 6′ minuto con Goretta che sfrutta un’indecisione della difesa lucana e buca il portiere avversario realizzando il suo primo goal con la maglia del Taranto. Quella di Goretta è una prestazione che ha del positivo, oltre al goal, perché si rivela un giocatore molto dinamico, che spesso si sacrifica per aiutare i compagni in fase difensiva. È aiutato, comunque, da un compagno di reparto di una certa importanza come Peppe Genchi, che purtroppo, nella difficoltà generale, ha fatto fatica ad esprimere le caratteristiche e le qualità che tutti conosciamo, ma che, a prescindere da tutto, cerca sempre di impegnarsi e arrecare pericoli alle retroguardie avversarie, tanto che riesce a trovare il goal al 1′ della ripresa.
Ciò che sembra funzionare meglio, ormai da qualche partita a questa parte, è certamente il reparto difensivo, che anche contro il Grumentum porta a casa una porta inviolata, grazie anche ad un paio di importanti parate fatte da Sposito. Insieme a Ferrara e Luigi Manzo, si rivede dopo un po’ di tempo Jimmy Allegrini, che subentra al posto di Benvenga. Purtroppo la difesa nella prima parte di campionato non ha reso come ci si aspettava e c’è da dire che buona parte dei punti persi sono dovuti a gravi indecisioni difensive. Ovviamente parlare di rimonta è davvero impensabile, quasi impossibile, ma per progettare la nuova stagione che verrà, bisogna prendere in considerazione tutto ciò che di male è stato fatto nella prima parte di campionato e tutto ciò che di buono, si spera, potrà essere fatto nella seconda.
Fa tanto piacere l’ingresso in campo con goal del veterano Fabio Oggiano, molto sottotono nelle precedenti partite, quasi un fantasma in campo, che però contro il Grumentum entra in campo aggressivo e voglioso di far bene, per recuperare quella fiducia che un po’ si era persa nei suoi confronti. Appaiono non in gran forma, invece, sia Marino, che sulla fascia non rende di certo al meglio delle sue potenzialità, e Olcese, mistero del mercato di riparazione sino ad ora.
Simone Pulpito













