Negli ultimi giorni è tornato di moda il nome di Fernando Tissone, arrivato a Taranto con grande attesa da parte della piazza nel gennaio dello scorso campionato ed inizialmente pesantemente criticato per la condizione fisica non al top. Con il tempo il centrocampista argentino ha iniziato a conquistare la tifoseria fino a diventare l’uomo simbolo della promozione con quel pianto liberatorio di Venosa che vale più di centinaia di partite in Serie A, Liga, Primeira Liga e Champions League, nelle quali Fernando ha giocato ed anche da protagonista.
Mister Laterza ha espresso la sua chiara volontà di voler ancora con sé un calciatore dalle doti tecniche ed umane inestimabili per la categoria, perché nonostante tutto queste per Fernando sono categorie che nulla hanno a che vedere con le sue potenzialità che da anni esprime in campo. Certamente avere questo calciatore per il Taranto sarebbe di fondamentale importanza sia a livello tattico, ma ancor di più per l’esperienza e la gestione dei giovani nello spogliatoio, considerando un’età media molto bassa della squadra che il Ds Montervino sta costruendo egregiamente e nella più assoluta calma e tranquillità.
Tra il Taranto e Tissone la volontà di restare insieme c’era ma stando a quanto sappiamo, le parti non hanno trovato l’accordo economico. Per ora il ragazzo ha alcune offerte in Serie C, tante in D e una in Serie A bulgara, come ci ha detto il suo procuratore, nonché anche ex calciatore del Taranto, Inácio Piá, ma al momento nulla di concreto. Inoltre, la situazione potrebbe anche sbloccarsi nelle prossime settimane, o chissà, nei prossimi giorni, perché il mister vuole Fernando e Fernando molto probabilmente vuole ancora il Taranto.
A questo punto, la domanda sorge spontanea. Perché questo matrimonio non s’ha da fare?
Simone Pulpito













