RASSEGNA STAMPA DEL 28 DICEMBRE 2022 – TARANTO BUONA SERA – ALESSANDRA CARPINO
Eredità preziosa. Dopo aver suggellato un epilogo felice del viaggio d’andata verso la meta prioritaria della salvezza, il Taranto ha inaugurato in modo intelligente e proficuo anche il girone di ritorno, pareggiando contro un Monopoli ostico fra le mura amiche dello stadio Iacovone, in occasione dell’ultimo appuntamento agonistico dell’anno solare, antecedente la rituale pausa del campionato per le festività natalizie. La compagine rossoblu allenata da Ezio Capuano si dimostra eterogena nell’interpretazione delle letture tattiche, eclettica nell’applicazione dei concetti e nell’equilibrare la carenza di pedine di ruolo, decisa nell’elargire identità e personalità, saggia nell’amministrare con pragmatismo l’evoluzione degli eventi: l’obiettivo della costanza di rendimento è testimoniato dalla simmetria dei cinque risultati utili. Contro il Monopoli allenato da Giuseppe Pancaro, lo stratega Capuano ha schierato una formazione pressoché identica a quella titolare protagonista del blitz storico sul campo del Messina: l’eccezione obbligata è nel trittico difensivo, privo dello squalificato Antonini, con l’avvicendamento di Manetta e del versatile Formiconi nelle mansioni centrali, mentre l’argentino Gaston Romano è ubicato sulla trequarti, a supporto dell’unico terminale offensivo Tommasini. “Un grandissimo punto ottenuto contro un avversario molto forte. Una partita sporca, molto tattica: mi sembra che il Monopoli non abbia mai tirato in porta, mentre noi abbiamo avuto due occasioni importanti: una con Ferrara, l’altra con Guida-ha commentato Ezio Capuano- Quando ti accorgi che non puoi vincere, nel calcio non devi mai perdere: era un errore commesso nei minuti finali contro il Giugliano. Abbiamo superato le ennesime difficoltà, tanti giocatori si erano allenati poco, eppure nelle ultime quattro partite abbiamo incassato soltanto un gol a tre minuti dalla fine in quel di Messina”. Un confronto, quello fra Taranto e Monopoli, permeato da ritmo lento, tentativi ammortizzati, imprecisione nella costruzione di azioni offensive degne di nota. Quasi tiepido, vacanziero, precario di emozioni da entrambe le parti: “Siamo al quinto risultato utile consecutivo, quindi abbiamo conferito continuità al rendimento- ha spiegato l’allenatore rossoblu- Il Monopoli è partito per migliorare il campionato dello scorso anno, per arroccarsi nelle primissime posizioni: dopo una vittoria esterna con cinque gol, non gli abbiamo mai permesso di tirare in porta, siamo stati anche bravi nel difendere sui piazzati. Sotto il profilo della qualità e dell’estetica, non è stata sicuramente una bella partita, ma molto maschia, agonistica e cattiva. Loro giocavano senza under, noi con quattro schierati in campo, un dato da tenere d’occhio. Mi sembra che la mia squadra non abbia mai sofferto, con Vettorel che ha effettuato due parate importante al tramonto di entrambi i tempi, mentre Vannucchi non si è mai sporcato i guantoni. Allunghiamo e facciamo un altro piccolissimo passo verso la salvezza”. Gli innesti di Provenzano in nevralgica e di Guida in attacco, entrambi effettuati in avvio di ripresa, avrebbero potuto offrire intuizioni superiori a livello di imbastimento della costruzione offensiva, eppure i meccanismi sono stati inceppati: “Il Monopoli è una squadra fisica, forte e noi a centrocampo siamo stati mancanti, con grande onestà, soprattutto nella fase di aggressione e sulle seconde palle- ha affermato mister Capuano- Il mio cambio è stato valutato sotto questo aspetto: ho inserito Provenzano non tanto per schermare, ma per allungare la squadra sugli esterni, poiché ho registrato alcune difficoltà. E’ normale che, quando un allenatore effettua una sostituzione, rompe alcuni equilibri, quindi si può aspettare di più o di meno. La scelta di includere Guida? In quel momento ho pensato di poterla anche vincere, beneficiano di maggiori brio e qualità. Lui ha avuto una palla importante a tre minuti dalla fine, sulla quale Vettorel ha compiuto una buona parata”. La defezione di Antonini, titolare inamovibile in retroguardia ed elegante e puntuale sull’esecuzione dei calci piazzati, è stata colmata con lucidità: “Un’assenza fondamentale per la guida della difesa, ma con Formiconi in un ruolo totalmente inedito, non abbiamo mai rischiato. Formiconi è un “tappabuchi, forse ha giocato come centrale per la prima volta nella sua carriera. L’ho alternato a sinistra con Manetta”. “La difesa anche rivoluzionata riesce a fare bene- ha precisato- Non era facile: se gli avversari avessero schierato Montini, avrebbero offerto un punto di riferimento, invece hanno optato per Starita e Fella, i quali portavano fuori lo stesso Formiconi. Siamo stati bravi a preparare questa lettura. Nel primo tempo, Romano usciva lento ed in ritardo su Bizzotto, lo prendevano alle spalle. Poi ho detto ad Evangelisti di staccarsi e di non accorciare sulla figura”. In merito alla replica dell’assetto tattico, il trainer ionico ha spiegato: “Volevo attaccare la linea: quando abbiamo verticalizzato nei primissimi minuti, abbiamo avuto la possibilità di tirare in porta. La mia intenzione era quella di correggere una linea lenta, senza offrire punti di riferimento ai vari Drudi, Bizzotto, De Santis, poi Fornasier: abbiamo una punta leggermente di struttura come Tommasini, preferivo attaccare la profondità. Nella ripresa ho cercato di costringere il Monopoli ad aprire varchi con l’inserimento di Guida, però abbiamo faticato a centrocampo, quindi ho preferito compore una cerniera e portare il punto a casa”. La chiosa è un tributo al suo gruppo: “Da quando sono arrivato in panchina, il Taranto ha stupito anche me, lo affermo con grande onestà. Pensavo che questa squadra potesse fare bene ma non fino a questo punto- ha sorriso mister Capuano- Non abbiamo mai affrontato una gara con tutto l’organico a disposizione: sicuramente il direttore Evangelisti interverrà sul mercato, per rimpinguare e non complicare il nostro percorso, poiché siamo depauperati in ogni reparto. Al momento abbiamo compiuto un autentico capolavoro. Il girone di ritorno rappresenta un altro campionato, sarà difficile raggiungere la salvezza, vantiamo 27 punti in classifica ma ne dobbiamo conquistare ancora 14-15 per essere tranquilli”.













