RASSEGNA STAMPA DEL 27 APRILE 2023 – TARANTO BUONASERA
di Alessandra Carpino
Linea di demarcazione. Transizione e prime riflessioni sul futuro, prospettive accelerate in casa Taranto. E’ stata appena consegnata agli archivi la stagione regolare agonistica, corredata dal traguardo raggiunto della salvaguardia della categoria professionistica per il secondo anno di fila, ma il tentativo di disputare il lungo corollario dei play off svanito in occasione dell’ultimo atto del torneo contro il Messina ha inaugurato immediatamente il periodo delle meditazioni, il gioco delle parti, la vivisezione dell’organico, lo studio dei contratti inerenti ai singoli tesserati, l’enigma che avvolge il profilo del prossimo stratega della compagine ionica. Anche quest’anno il mese di maggio preannuncia una lunga attesa caratterizzata da ipotesi, negoziati, colloqui, soprattutto alla luce del possibile slittamento dell’avvio delle fasi regionali degli spareggi: i vertici della Lega Pro stanno ragionando sulla possibilità di un procrastinarsi della data dell’imminente 30 aprile, previa chiusura e risoluzione delle questioni afferenti alla giustizia sportiva, le quali, nel girone C in cui il Taranto è incastonato, coinvolgerebbero Monterosi Tuscia e Viterbese, penalizzate con la sottrazione di alcuni punti in corso d’opera, allo stato attuale salva direttamente la prima, retrocessa insieme con la Fidelis Andria la seconda; si attendono segnali dal Consiglio Direttivo straordinario che dovrebbe svolgersi oggi. Il Taranto, invece, non interrompe la sua attività atletica, nel rispetto degli accordi professionali stipulati per l’intera annata: nel pomeriggio odierno, infatti, i rossoblu si ritroveranno nel quartier generale dello stadio Iacovone per dialogare ed effettuare una seduta d’allenamento coordinata dal tecnico Ezio Capuano e dal suo staff. Non è riuscita a “ritagliarsi quel piccolo spazio nella recente storia del calcio a Taranto”, la compagine ionica: l’epilogo del torneo non ha offerto in dote il premio della sperimentazione dell’originale formula degli spareggi afferente alla decade nobile della graduatoria, introdotta nove anni fa; il sistema intersecato degli scontri diretti inerenti alla cosiddetta classifica avulsa è evaporato nei meandri delle combinazioni conclusive, le quali hanno privilegiato gli inserimenti di Juve Stabia e Potenza. L’eredità degli ultimi provvedimenti emanati dal giudice sportivo alludono ad una multa di 250 euro comminata al Taranto “per avere i propri sostenitori lanciato sul terreno di gioco due bottigliette d’acqua semipiene, senza conseguenze”, ma anche alle squalifiche inflitte a Marco Manetta ed a Gianluca Mastromonaco. Il difensore, recuperato dopo la distrazione al bicipite femorale destro, è stato espulso direttamente dalla panchina “per aver proferito frasi offensive nei confronti di un calciatore della squadra avversaria mentre lo stesso abbandonava il campo” (Celesia, reo di reiterate provocazioni, al quale sono state inflitte tre giornate di stop). L’esterno destro rossoblu, invece, dovrà smaltire la recidività in ammonizione (ha incassato il suo quinto cartellino giallo) in occasione della gara di debutto del prossimo campionato, esattamente come Manetta: e se l’interprete della retroguardia è legato al Taranto ancora per una stagione (accordo sino all’estate ’24), per Mastromonaco la società dovrà valutare la base triennale del contratto che era stata ideata dall’ex direttore sportivo Montervino, la quale dovrebbe rintracciare la chiosa il primo 30 giugno. E’ stato invece inserito nell’elenco dei diffidati Nicolò Evagelisti, giunto alla nona ammonizione: il giovane terzino destro classe ’03 è un prestito e ritornerà alla casa madre dell’Empoli, in attesa di rinnovate valutazioni. Suo padre, Luca Evangelisti, demiurgo ingaggiato a metà settembre insieme con mister Capuano e dopo il breve interregno vissuto dal tecnico Di Costanzo e dal diesse Dionisio (entrambi esonerati dovranno rescindere i rispettivi vincoli entro la fine di giugno), è incerto della permanenza in riva allo Ionio: secondo prime indiscrezioni filtrate, il presidente Massimo Giove avrebbe confidato una sorta di delusione in merito allo sviluppo della sessione invernale del mercato, la quale non ha elargito garanzie determinanti, fatta eccezione per la crescita dei talentuosi Bifulco e Boccadamo. Gli attaccanti selezionati ed arruolati per rimpinguare la batteria e correggere la precarietà realizzativa non sono pervenuti (zero gol all’attivo per Rossetti, Semprini e Nocciolini), la zona nevralgica non ha affatto beneficiato delle gesta di un Crecco tormentato dagli infortuni (il trauma alla coscia sinistra sofferto a Potenza, a fine febbraio, ha compromesso prematuramente il suo contributo alla causa), segnali più incoraggianti sono stati inviati, invece, da Sciacca (valida alternativa in difesa), mentre il parco dei giovanissimi, da Citarella a Canalicchio, da Finocchi a Fontana è ancora e sostanzialmente inesplorato. E’ possibile che il maggior azionista del Taranto possa optare per le mansioni di un plenipotenziario nella dirigenza generale e propriamente sportiva: l’idea potrebbe coincidere con un ritorno di fiamma per Maurizio Pellegrino, ex Catania, che già aveva visionato sedi amministrative ed agonistiche, nonché impianti locali un anno fa. L’interrogativo riguarda, però, Ezio Capuano: in caso di accesso ai play off, l’opzione della riconferma per il prossimo campionato sulla panchina del Taranto sarebbe stata automatica (nel momento del suo insediamento, probabilmente sarebbe stata sufficiente la clausola condizionata dalla conquista della salvezza). Il proprietario del sodalizio rossoblu ha intenzione di confrontarsi con lo stesso trainer campano, corteggiato da un Avellino in crisi d’identità e desideroso di affidare un nuovo progetto al professionista già apprezzato per la sua opera in terra irpina. Non mancano però le indagini avviate da altri club nei confronti dell’allenatore, il quale potrebbe decidere di accettare una programmazione più ambiziosa a Taranto, oppure di cimentarsi in un’avventura diversa: “Una risposta che ora non so dare- aveva commentato a caldo, dopo la gara pareggiata col Messina, lo stesso Capuano- Avrei barattato tutti i miei premi, avrei stracciato contratti importanti, se avessi continuato nella convinzione di disputare i play off. La delusione è troppo grande, in questo momento pensare al futuro è utopia”.













