Finalmente dopo 4 partite siamo qui a commentare la prima vittoria stagionale dei rossoblù, ottenuta contro la Fidelis Andria grazie alla doppietta del solito Michele Guida, finora tutti e 4 i gol segnati dal Taranto portano la sua firma, permettendo così al trequartista jonico di salire in cima alla classifica cannonieri in compagnia di Biasci (Catanzaro) e Rocco Costantino (Monterosi). La vittoria oggi era quasi obbligatoria per il Taranto, i rossoblù avevano bisogno dei tre punti per ricevere un’iniezione di fiducia e staccarsi da quello 0 in classifica che ci aveva purtroppo incatenati. In porta si vede subito l’over Vannucchi, che oltre a gestire molto bene la difesa, si dimostra sempre sicuro nelle uscite e si è reso protagonista di una super parata all’ultimo minuto su Sipos. Il trio difensivo è composto da Manetta (oggi prova di leadership per lui), Antonini e Vona. Evangelisti e De Maria esterni di centrocampo, con Labriola (in veste da play), Romano e Brandi a comporre il trio di centrocampo. In avanti un superlativo Michele Guida alle spalle di Infantino. Nel primo tempo la squadra si dimostra molto compatta e ordinata, gli spunti offensivi sono sempre dovuti a Guida, ottimo collante tra centrocampo e attacco. L’ex Vastogirardi, si dimostra utile sempre sulle seconde palle aiutando Romano e Brandi nella conquista della palla, infatti in fase di non possesso, intravediamo più un 3-6-1 che un 3-5-2, con il trequartista che in caso di capovolgimento di fronte è molto abile a posizionarsi subito dietro Infantino. Ed è proprio il numero 9 rossoblù a mancare oggi, prestazione opaca per lui, causata forse da un ritardo di condizione. La difesa si dimostra ben giostrata da Manetta, che oggi ha in Vannucchi, un alleato in più per comporre una linea di difesa esperta che tanto serve in terza serie. Romano si dimostra molto bravo sia in fase di interdizione che nella pulizia del pallone. Labriola davanti alla difesa è autore un’ottima prova, sempre ordinato nei passaggi. Il primo tempo si conclude a reti inviolate, ma il Taranto poteva finire in vantaggio grazie ad una pregevole conclusione a giro di Guida che rasenta il palo alla sinistra di Zamarion. Nel secondo tempo Vona viene sostituito da Mastromonaco, con Evangelisti a scalare nei tre di difesa e finalmente in campo si rivede Abou Diaby che sostituisce Brandi. Ed è proprio l’ivoriano, la scintilla che fa cambiare il match, sembra che per lui non sia mai accaduto l’infortunio che lo ha tenuto fuori per un anno e lo ritroviamo come lo avevamo lasciato, corre, lotta e martella ogni filo d’erba e si rende autore anche di un lancio di pregevole fattura sul 2 a 1 di Guida. Il gol dell’Andria, avviene nel momento migliore del Taranto, ed è frutto di una diagonale sbagliata di Mastromonaco che legge male il lancio di Sipos per Candellori che beffa un’incolpevole Vannucchi. L’esterno rossoblù, si fa subito perdonare con un preciso cross di sinistro per Guida che solo in area trafigge il portiere dei federiciani. A questo punto è il Taranto a fare la partita e cercare con veemenza il gol del vantaggio che avviene con un tiro stupendo del solito Guida che dalla sinistra rientra sul destro per calciare a giro sul palo lungo. La squadra, è la fotocopia di Capuano, lotta su ogni palla, compatta e solida, nonostante dietro c’è ancora da migliorare qualcosina, e che oggi compie un’ottima prestazione, sulla linea di quella fatta a Torre del Greco. Dire che questa vittoria è fondamentale, è dir poco, può significare la svolta in un gruppo giovane guidato dalle giocate di Guida. Alcuni giocatori di qualità, come Infantino, Tommasini (oggi subentrato bene), Romano, possono crescere pian piano ed uscire alla lunga in un clima che adesso, si dimostra più tranquillo. Speriamo che da oggi, con questa vittoria, si sia voltata pagina e che per noi inizi un altro campionato.
Migliore in campo: Michele Guida, non ci sono più parole da spendere per lui, lotta e corre come se fosse l’ultimo pallone della sua vita, tutto abbinato ad una tecnica di categoria superiore. Per un giocatore al debutto in serie C, non è assolutamente facile prendersi la squadra sulle spalle come ha fatto lui e condurla alla vittoria, sintomo di una grande personalità, che può portarlo in futuro a calcare palcoscenici superiori.
Danilo Barbalinardo














