Terza sconfitta stagionale per il Taranto che al “Partenio Lombardi” per poco non riesce a rimontare uno svantaggio di due reti.
Mister Laterza, oltre le tante assenze, nel pre-partita perde Saraniti ed è costretto a schierare Santarpia al suo posto come falso nueve.
La partita è nel complesso equilibrata; l’Avellino mantiene il pallino del gioco, ma il Taranto non si lascia intimorire e rischia poco. Al 30′ però i padroni di casa si guadagnano un calcio di punizione da posizione avanzata e Sbraga trova un gran gol portando in vantaggio i biancoverdi.
Nella seconda frazione meglio il Taranto che prova a trovare il pari, al 77′ però Maniero la chiude grazie anche ad una disattenzione del neo entrato Benassai.
I rossoblù non si arrendono e la riaprono a sorpresa al minuto 81 con Civilleri. Al 90′ Forte impedisce agli ionici di trovare il pari, salvando miracolosamente su Riccardi.
Passando ai singoli bene Granata e Zullo, incolpevoli sui due gol e autori di una prova solida difensivamente parlando. Buone le prove anche di Ferrara e Riccardi.
A centrocampo altra grande prestazione di Civilleri che si sta dimostrando sempre più un elemento imprescindibile in questa squadra. Insufficiente Bellocq che continua a non riuscire ad esprimersi al meglio.
Da rivedere la gara di De Maria che, in un ruolo adattato, non riesce a rendersi pericoloso. Male Pacilli che continua la serie di prestazioni non all’altezza. Il più pericoloso è Giovinco che, oltre all’assist per Civilleri, lotta e guadagna diversi falli importanti. Infine fa quel che può Santarpia da falso nueve, ma non impensierisce mai la difesa avversaria.
Risultato a parte, la prestazione nel primo tempo del Taranto è stata discreta, nella seconda parte di gara e in particolare nell’ultimo quarto d’ora però gli uomini di mister Laterza hanno dimostrato tutta la loro forza. Bisogna considerare le tante assenze e il fatto che si stesse giocando senza un vero attaccante centrale.
Dispiace perchè, nel complesso, si sarebbe potuto trovare il pareggio soprattutto con quell’occasione sprecata da Riccardi.
Ciò che dà molta fiducia è il fatto che, nonostante sotto di due gol a dieci minuti dalla fine, la squadra abbia continuato a giocare, accorciato le distanze e per poco non ha rimontato il risultato. La sconfitta ad Avellino poteva essere auspicabile, ma la prova è stata buona.
Domenica ci sarà un’altra trasferta difficile in quel di Monopoli contro la seconda in classifica, la squadra sarà quindi chiamata a buttare il cuore oltre l’ostacolo.
Marco Mannino














