Vince ancora il Taranto che si impone per 3-1 in quel di Brindisi, vittoria importante che dà morale.
Mister Laterza conferma il 4-2-3-1 con Diaz che torna titolare e con la novità Mastromonaco.
L’approccio non è dei migliori, infatti il Brindisi si dimostra più aggressivo mentre gli ionici sembrano un pò in affanno. Nei minuti di recupero della prima frazione i padroni di casa passano in vantaggio, doccia gelata per il Taranto.
Nel secondo tempo però a scendere in campo è un’altra squadra, il piglio è quello giusto e, grazie ad un rigore trasformato da Rizzo al 53′, i rossoblù tornano a credere nella rimonta. Da quel momento in campo c’è solo il Taranto che trova il vantaggio con Diaz al 62′ e chiude definitivamente il match con Guastamacchia al 79′.
Passando ai singoli bene tutti e 4 i difensori, sia Boccia e Ferrara sulle fasce che Guastamacchia e Silvestri al centro.
A centrocampo ottima la partita di Marsili, così come quella del subentrato Matute. Non benissimo invece Tissone che soffre probabilmente anche il campo.
Davanti deliziano molto sia Falcone che Rizzo sulle fasce, non bene invece Mastromonaco. Decisamente meglio nel secondo tempo Paolo Serafino che si dimostra determinante.
Infine Diaz, dopo un primo tempo non positivo, si riscatta nella seconda frazione e trova il gol del vantaggio.
Nonostante un inizio che faceva presagire un risultato non positivo, il Taranto si è comportato come una grande squadra e ha reagito.
Anche il cambio modulo può essere stato decisivo, perché Diaz, affiancato da un’altra punta, ha dimostrato di rendere meglio; ciò grazie anche alla buona prova di Serafino.
Con il 4-4-2 la squadra si è resa più volte pericolosa e proprio per questo bisogna dare il merito a mister Laterza di aver saputo cambiare strategia in corso d’opera.
Senza esaltarsi troppo bisogna ormai essere consapevoli delle proprie forze e continuare a lottare partita dopo partita cercando di vincerle tutte.
Fondamentali saranno sicuramente i recuperi di alcuni giocatori, però ora bisogna prima pensare a vincere il match interno contro il Gravina prima dello stop per le festività di Pasqua.
Marco Mannino













