Le vicende extra campo, causate dall’ incendio nella partita d’andata, hanno fatto passare un po’ in secondo piano la grande vittoria ottenuta al debutto con 12000 spettatori. Nella gara di ritorno, con lo Zaccheria a porte chiuse, il Taranto cercherà di portare a casa una vittoria, che servirebbe per certificare la forza della squadra. Contro un Foggia, che ha fatto una mini-rivoluzione tattica con il trio Olivieri-Coletti-Vacca al timone, il sodalizio di Capuano, dovrà cercare di conquistare punti importanti per rimanere ancorati all’ alta classifica. Allo Zaccheria non ci saranno Cianci, squalificato e promesso sposo del Catania, e Samele non convocato. Oltre all’ impiego di Fabbro, la soluzione potrebbe risultare anche nell’ utilizzo di un tridente leggero con Orlando-Bifulco- e Kanoutè come punta oppure un 3-5-2 con Kanoutè e Bifulco in avanti. In settimana comunque, Capuano cercherà di chiudere per un’ attaccante, per sopperire all’assenza causata dalla cessione di Cianci. Il Foggia, è una squadra che presenta ottimi valori, ma può ancora non essere rodata dal cambio in panchina. Infatti le idee inculcate da De Zerbi al mister Coletti, vengono assimilate dai giocatori solo dopo un due-tre mesi di lavoro. Il Taranto, per tale motivo, affronterà un Foggia in fase di rodaggio.















