Il primo passo è di Massimo Giove. Il presidente del Taranto F.C. 1927 nonostante il forte attacco dell’assessore Fabiano Marti, per tempistica poco gradevole viste le festività pasquali e l’emergenza legata al Covid-19, ha saldato nelle scorse ore tutte le pendenze relative alla stagione 2019/20. Alla massima assise cittadina è stata inoltrata una PEC nel quale erano specificati tutti i singoli pagamenti riguardanti il canone d’affitto per l’utilizzo dello stadio Erasmo Iacovone.
Il prossimo passo del primo tifoso rossoblu, sarà quello di saldare tutte le pendenze relative alle stagioni 2016/17 e 2017/18, che secondo alcune indiscrezioni, sono state ereditate dalla precedente proprietà nonostante al momento del passaggio del pacchetto di maggioranza non erano presenti in bilancio. Possibile che successivamente Massimo Giove possa quindi ricorrere ad una sorta di richiamo alla passata gestione, ma questo poco interessa al Comune di Taranto che sarà regolarmente saldato nei prossimi giorni.
Massimo Giove nonostante le tante critiche ricevute recentemente, soprattutto dalla frangia più intransigente di una tifoseria presunta, nelle scorse settimane ha fatto due gol di pregevole fattura che hanno preso in contropiede proprio chi da sempre lo contesta. In primis ha compiuto un gesto di notevole solidarietà, inondando la popolazione di beni di prima necessità in un momento di emergenza e poi ha successivamente mosso un primo passo “soldi alla mano” verso il Comune di Taranto.
Ecco qual è a questo punto il nocciolo della questione: il presidente Giove ha effettuato dei lavori nella stagione 2018/19, nello specifico ripristino del manto erboso, arredo docce, pulizia e ripristino del Campo B, nonché manutenzione dell’impianto elettrico ed altri costi, con il Comune che invece si occupò degli spogliatoi. Lavori iniziati all’inizio della stessa stagione, di cui la società ionica ne diffuse le immagini alla stampa. Lo stesso sindaco dopo uno sfogo di mister Panarelli e D’Agostino in una conferenza post partita, effettuò un sopralluogo con il suo staff per comprendere la problematica. Sopralluogo poi certificato da un comunicato stampa divulgato dallo stesso primo cittadino.
Tutto questo prescinde dal contributo dei 50.000 € prima promesso e deliberato, ma mai bonificato al Taranto F.C. 1927. Un contributo che mai arriverà vista la situazione di emergenza attuale. La società ionica quindi, chiederà la decurtazione di quelle spese, dopo aver saldato tutto ciò che è di propria pertinenza. Logico a questo punto attendersi una sorta di “mano tesa” dal sindaco Melucci, vista la crisi complessiva che sta attanagliando anche il settore sportivo e del calcio in particolare.
Nel frattempo, il presidente Massimo Giove nei primi giorni della prossima settimana, salderà tutti gli stipendi e le spettanze ai propri tesserati fino al 29 Febbraio scorso. Per le mensilità successive, si attenderà di comprendere quello che succederà per quanto riguarda l’eventuale ripresa dei campionati. Il dato di fatto è che un presidente che ha voglia di ammainare la bandiera o cedere la propria creatura, avrebbe certamente fatto scelte differenti.
Maurizio Mazzarella














