di Domenico Ciquera
Si è presentato ufficialmente alla stampa il nuovo allenatore della SS Taranto, Antonio Giuliatto, tracciando subito con chiarezza identità, ambizioni e filosofia del nuovo corso rossoblù.
Tra obiettivi stagionali, gestione della pressione, mercato e rapporto con la piazza, il tecnico ha delineato un progetto che punta senza esitazioni al ritorno immediato alla categoria superiore.
«Qui l’obiettivo è vincere»
Giuliatto non lascia spazio a interpretazioni sul traguardo della stagione.
«Per me questa è una grande opportunità – ha dichiarato –. Cercherò di ripetere quanto fatto in passato, ma non ho timori. Voglio una squadra coraggiosa. L’obiettivo è vincere e riportare entusiasmo tra la gente».
Il tecnico ha sottolineato come la chiamata del Taranto rappresenti una tappa importante della sua carriera:
«Non è un punto di arrivo, ma di partenza. È una società blasonata, non potevo rifiutare».
Esperienza e gestione della pressione
L’allenatore ha richiamato anche il proprio percorso da calciatore, evidenziando la sua esperienza in categorie superiori.
«Ho giocato in Serie A e vinto in Serie B. Conosco bene gli spogliatoi importanti e la gestione delle pressioni. Qui la pressione non mi spaventa, anzi mi esalta».
Un concetto ribadito anche quando si parla dell’ambiente tarantino:
«Quando sei a Taranto sei obbligato a vincere. È una situazione stimolante».
«Conta la mentalità, non il modulo»
Sul piano tattico, Giuliatto ha spiegato di non voler ridurre il calcio a una questione di schemi.
«Nel calcio moderno i numeri contano poco. Io voglio una mentalità vincente e un gruppo forte. Di base preferisco una difesa a quattro e centrocampo a tre, ma il modulo non è la cosa più importante».
L’obiettivo, ha aggiunto, è costruire una squadra capace di adattarsi anche alle cosiddette “partite sporche”:
«In questa categoria serve anche fisicità e capacità di interpretare ogni gara».
Il ruolo della piazza e dei tifosi
Ampio spazio anche al rapporto con la tifoseria, considerata elemento decisivo.
«Non si vince solo con la squadra, ma anche con la gente. La tifoseria può essere ciò che ci fa fare il salto di qualità».
Giuliatto ha poi ribadito la volontà di riportare entusiasmo:
«Spero di riportare Taranto nel calcio che conta. È un onore rappresentare questa città».
Mercato e ritiro
Sul fronte organizzativo e tecnico, il nuovo allenatore ha confermato che alcune scelte di mercato sono già state definite e verranno ufficializzate nei prossimi giorni.
Tra i nomi citati anche quello di Nicola Loiodice, definito come un elemento di grande valore.
Il raduno della squadra è previsto per il 28 luglio, con partenza del ritiro a Cascia, presso l’Hotel delle Rose.
L’obiettivo stagionale
Giuliatto ha chiuso senza ambiguità sulla direzione della stagione:
«Non è mia competenza parlare di altre categorie. Il nostro obiettivo è vincere il campionato».
Con queste dichiarazioni, il nuovo corso del Taranto prende ufficialmente forma, con l’ambizione dichiarata di costruire una squadra solida, competitiva e pronta a riportare entusiasmo in una piazza che chiede risultati e ambizione.














