Cinque minuti, forse anche meno, sono bastati per cancellare dalla disponibilità gli oltre duemila tagliandi riservati ai tifosi rossoblù. La finale di ritorno dei playoff nazionali di Eccellenza tra Taranto e Gladiator, in programma domenica pomeriggio allo stadio “Italia” di Massafra, si giocherà in un impianto praticamente tutto esaurito per quanto riguarda i sostenitori ionici.
L’entusiasmo attorno alla sfida che mette in palio la promozione in Serie D è ormai incontenibile. Come evidenziato da Il Quotidiano, la prevendita è andata letteralmente a ruba, lasciando però spazio anche alla delusione di centinaia di tifosi rimasti senza biglietto e costretti a seguire il match da casa attraverso la diretta televisiva in chiaro su Antenna Sud.
Resta aperta una piccola speranza per chi non è riuscito ad acquistare il proprio tagliando. Si starebbe infatti valutando la possibilità di destinare ai sostenitori del Taranto gli eventuali posti non occupati nel settore ospiti. I 405 biglietti riservati ai tifosi del Gladiator non sarebbero ancora stati completamente esauriti, ma la questione resta strettamente legata alle valutazioni delle autorità competenti in materia di ordine pubblico.
La città vive giorni di trepidante attesa. Dopo stagioni difficili e il trauma della ripartenza dall’Eccellenza, il popolo rossoblù intravede la possibilità concreta di riconquistare immediatamente la Serie D. Un traguardo che rappresenterebbe il primo passo verso una rinascita sportiva attesa da tempo.
Sul campo si ripartirà dallo 0-0 maturato nella gara d’andata. Una prestazione convincente, quella offerta dagli uomini di Ciro Danucci, che secondo molti osservatori avrebbe mostrato una leggera superiorità del Taranto, riconosciuta anche dal tecnico campano Francesco Farina. Adesso, però, serviranno lucidità, esperienza e carattere nei novanta minuti più importanti della stagione.
Come riportato da Il Quotidiano, il difensore Gianmarco Rizzo ha richiamato alla memoria un precedente particolarmente caro ai tifosi ionici: la vittoria di Venosa del 13 giugno 2021 che spalancò le porte della Lega Pro. «Anche in quell’occasione eravamo obbligati a vincere e ce la facemmo. Speriamo di ripeterci», ha ricordato il centrale rossoblù.
Grande fiducia viene riposta anche negli uomini di maggiore esperienza. L’estro di Nicola Loiodice, la qualità di Sante Russo e il peso offensivo di Pablo Aguilera potrebbero risultare decisivi in una gara senza appello. A caricare ulteriormente l’ambiente ci ha pensato anche il presidente onorario Pino Merico.
«Il traguardo è a un passo – ha dichiarato – e sembra quasi impossibile se pensiamo a come si era complicata la stagione. Un grazie va a tutte le componenti e alla famiglia Ladisa, che non ha mai fatto mancare impegno e risorse. Sono convinto che il Taranto conquisterà la promozione e che questo sarà soltanto l’inizio di un futuro all’altezza della storia rossoblù».
Anche lo spogliatoio vive la vigilia con il giusto mix di tensione e fiducia. L’Edicola racconta di una squadra compatta, che attraverso i social ha condiviso messaggi di unità e speranza. Dal “CreDiaMoci” pubblicato dal capitano Loiodice agli incoraggiamenti di Aguilera, fino ai sorrisi immortalati da Hadziosmanovic e Konate, emerge il ritratto di un gruppo che ha saputo reagire alle difficoltà incontrate nel corso della stagione.
Ed è proprio questo spirito, sottolinea ancora L’Edicola, ad aver permesso al Taranto di rialzarsi dopo i momenti complicati vissuti a gennaio, completando una rimonta che ha portato i rossoblù dal terzo posto fino alla conquista della finale regionale contro il Canosa e della semifinale nazionale contro l’Apice.
Ora manca soltanto l’ultimo passo. Lo stadio “Italia” sarà vestito di rossoblù, almeno nei settori destinati ai tifosi ionici, tutti esauriti tra Tribuna Centrale, Laterale, Autorità e Curva. Per il Taranto è la notte prima dell’esame più importante: novanta minuti per trasformare sacrifici, speranze e passione in un ritorno in Serie D che la piazza sogna da un anno intero.














