Lo stadio Erasmo Iacovone resterà la casa del Taranto Calcio, ma il progetto di riqualificazione presentato dal gruppo Ladisa presenta criticità che, secondo l’Amministrazione comunale, non possono essere ignorate. È questa la posizione espressa dal Comune di Taranto attraverso una nota dedicata alla proposta di partenariato pubblico-privato per la gestione dello stadio e di altri impianti cittadini.
L’Amministrazione ribadisce la volontà di sostenere il percorso sportivo della società rossoblù, sottolineando gli sforzi compiuti per consentire alla squadra di disputare allo Iacovone la stagione in corso, nonostante i lavori ancora in fase di realizzazione.
«Lo stadio “Erasmo Iacovone” è e sarà sempre la casa del Taranto Calcio», afferma il Comune, confermando la fiducia nel progetto sportivo dell’attuale proprietà e l’impegno a garantire la continuità del percorso intrapreso.
Lo Iacovone e gli impianti comunali: una risorsa pubblica
Nella nota, l’Amministrazione ricorda che lo stadio e le altre strutture sportive non rappresentano soltanto luoghi destinati alle attività agonistiche, ma anche beni appartenenti alla collettività. Per questo motivo, ogni proposta relativa alla loro gestione deve essere sottoposta a un’istruttoria rigorosa, finalizzata a verificare la coerenza degli interventi con l’interesse pubblico.
Il Comune richiama quindi la relazione tecnica redatta dalla Direzione Lavori Pubblici, predisposta in risposta al project financing presentato dalla società riconducibile al gruppo Ladisa, proprietario del Taranto Calcio.
Il documento, secondo quanto riferito dall’Amministrazione, evidenzia diverse criticità che riguardano sia gli interventi previsti sia gli impegni economici richiesti all’ente.
Parcheggi in centro e utilizzo degli altri impianti: i punti critici
Tra gli aspetti segnalati figura il progetto di un parcheggio interrato presentato come funzionale all’impianto della Salinella, ma da realizzare in pieno centro cittadino.
Un altro elemento riguarda l’impegno economico richiesto al Comune nell’ambito dell’operazione. L’Amministrazione solleva inoltre dubbi sull’inclusione di altri impianti sportivi di recente costruzione, rispetto ai quali la proposta rischierebbe, secondo la valutazione tecnica richiamata, di alterare la destinazione originaria.
Per il Comune, nel complesso, il progetto non risponderebbe pienamente all’interesse pubblico più volte indicato come criterio prioritario nella gestione del patrimonio cittadino.
La relazione tecnica conterrebbe anche ulteriori rilievi, che saranno presi in considerazione nel procedimento amministrativo.
La decisione definitiva spetterà alla giunta
L’Amministrazione precisa che la relazione della Direzione Lavori Pubblici costituisce un documento propedeutico alla successiva delibera di giunta, chiamata a esprimersi in via definitiva sulla proposta di project financing.
Sarà dunque l’atto conclusivo a definire formalmente la posizione del Comune sulla proposta presentata dal gruppo Ladisa.
La nota sottolinea inoltre che la decisione riguarderà esclusivamente il progetto sottoposto all’esame dell’ente, senza precludere in assoluto altre possibilità di gestione e valorizzazione degli impianti comunali.
«Nessuna porta chiusa»: possibili nuove proposte
Il Comune conclude ribadendo che non intende chiudere la strada a nuovi investimenti privati. L’obiettivo dichiarato è definire con maggiore precisione i criteri entro i quali il Taranto Calcio e qualsiasi altro soggetto interessato potranno presentare proposte per la gestione delle strutture di proprietà comunale.
La posizione dell’Amministrazione distingue quindi il sostegno al percorso sportivo rossoblù dalla valutazione della proposta economica e gestionale presentata dal gruppo Ladisa.
Il futuro dello Iacovone resta al centro del confronto cittadino: da una parte la necessità di garantire al Taranto una casa adeguata alle proprie ambizioni sportive, dall’altra l’obbligo di tutelare il patrimonio pubblico e verificare la sostenibilità degli investimenti. La delibera di giunta rappresenterà il prossimo passaggio decisivo per chiarire l’esito dell’iter amministrativo.















