In questi anni abbiamo preferito tornare a fare i tifosi e basta, sostenere i nostri colori fedeli assertori del SOLO PER LA MAGLIA MAI PER CHI LA INDOSSA.
Ci siamo tenuti distanti dal prendere pubblicamente posizione contro l’uno o a favore dell’altro perché memori dei disastri fatti quando la tifoseria si è schierata apertamente (vedasi i passaggi da Blasi a D’Addario e da Nardoni a Campitiello).
Questo non ci ha, ovviamente, impedito di criticare alcune delle scelte fatte, anche da questa società.
Continueremo a non entrare nelle polemiche delle ultime ore, per precisa scelta dei componenti il coordinamento. Comprendiamo la posizione assunta dalla curva, anche se alcuni di noi non la condividono perché convinti che ‘durante si sostiene dopo si contesta’.
Quello che proprio non possiamo accettare è il barbaro attacco fatto alla aps Taras 706 da un signore che riteniamo abbia fatto ormai il suo tempo e debba pensare a godersi la pensione.
L’Aps Taras 706 è una delle poche cose buone create col calcio a Taranto dal 1993 in poi, uno strumento di partecipazione attiva che, non dimentichiamolo mai, ha il merito di aver salvato il calcio in quella rovente estate 2012. Uno strumento che, purtroppo, in una città chiusa come la nostra, ha faticato ad attecchire. Vuoi per banali incomprensioni, vuoi per biechi interessi personali, vuoi per invidia…
Gli attacchi del signore in questione sono gratuiti ed immotivati. O forse no…chissà…
Non capiamo perché a Taranto, ed attorno al Taranto calcio, ruotino sempre gli stessi, nefasti, personaggi.
Ecco, se proprio dobbiamo chiedere una cosa al presidente gli chiediamo di prendere le distanze pubblicamente da quel signore e di allontanarlo dalle faccende del NOSTRO Taranto.
Forza Taranto ogni sacrosanto giorno!














