Il campionato del Taranto si è fermato alla 26esima giornata, con 40 punti conquistati, 32 goal fatti e 21 subiti. Un bottino a dir poco misero se prendiamo in considerazione il distacco di 15 punti dalla capolista Bitonto. Un campionato buttato all’aria fra le mura amiche, dove i rossoblu hanno regalato i tre punti agli avversari per ben 6 volte. Come più volte ripetuto, la stagione è completamente fallimentare, c’è davvero poco da salvare, ma dopo 26 giornate queste sono le nostre pagelle generali sul campionato fino all’ultima partita giocata dai rossoblu contro il Gladiator.
PORTIERI:
SPOSITO: titolare quasi sempre con Ragno, inamovibile con Panarelli. Cresce con il passare delle partite, al contrario del resto del gruppo che peggiore andando avanti.
GIAPPONE: doveva essere l’erede di Antonino e Pellegrino, ma le partite con la maglia rossoblu sono solamente 3, per altro neanche molto convincenti. Va via a dicembre per accasarsi al Chieri.
PIZZALEO: n.g.
CARRIERO: n.g.
DIFENSORI:
BENVENGA: fatica inizialmente a trovare spazio, ma gradualmente prende posto nei tre di difesa, soprattutto dopo l’arrivo di mister Panarelli. Le sue sono sempre uscite abbastanza positive e senza troppe sbavature.
MANZO L.: prima grande delusione del mercato estivo. Arrivato per guidare la difesa con la sua esperienza, commette tanti errori ed ingenuità, sia in campo che fuori, basti pensare al match di Foggia.
ALLEGRINI: lui è la seconda, forse ancora più grande, delusione di questa rosa. Considerato da molti tra i migliori della categoria, sforna prestazioni pessime, condite da errori madornali e tal volta irreparabili, come quelli commessi ad Altamura.
FERRARA: è forse l’unica certezza in una stagione totalmente fallimentare per tutti, o quasi. Sempre tra i migliori, nonostante fosse ancora un under. Auguriamo a questo ragazzo il meglio, nella speranza che possa restare a Taranto, ma con la consapevolezza che sarà davvero difficile.
PELLICCIA: non è quello della scorsa stagione ma ovviamente ne risente del caos generale. Sbaglia qualche partita, ma ha la piena fiducia di mister Panarelli che lo schiera quasi sempre.
DE CARO: inizio di stagione horror per poi diventare oggetto misterioso dopo il cambio tecnico.
DE LETTERIIS: poche apparizioni, di cui un paio in coppa. Un’espulsione, però, serve a rovinare tutto.
LANZOLLA: n.g.
KOSNIC: quei pochi minuti giocati bastano a far perdere una partita a tavolino per irregolarità nel tesseramento. n.g.
RUSSO: appena arrivato, scende in campo a Bitonto, dove i rossoblu incassano un sonoro 3-0. VOTO 5
LUKA: n.g.
PETRUCCI: n.g.
CASCIONE: n.g.
RICCIO: n.g.
IANNÒ: n.g.
MAMBELLA: n.g.
BETTI: n.g.
GAMBINO: n.g.
CENTROCAMPISTI:
MANZO S.: la sua stagione sicuramente non sarà tra le migliori, come gli altri non avrà brillato al massimo, ma è tra i pochissimi che nonostante tutto hanno lottato con a denti stretti, rimediando anche un brutto infortunio nell’ultima giocata in casa contro il Bitonto.
CUCCURULLO: con Ferrara, è lui il migliore dei rossoblu. Poche le partite sottotono, un grande goal realizzato a Nardò e la speranza che si possa ripartire con lui in mediana anche la prossima stagione. VOTO 7
MATUTE: tanta corsa, grinta ed esperienza. In molti ricordano l’errore di Foggia, una sbavatura dovuta alla stanchezza, anche mentale per ciò che era accaduto. Meglio ricordare i goal di Fasano in coppa e Sorrento, e le prestazioni ricche di sudore e determinazione.
MARINO: una bella scoperta grazie a Panarelli che lo schiera esterno di centrosinistra o spesso anche arretrato a destra. Qualche goal per lui ed una buonissima stagione.
MASI: trova poco spazio, un po’ inspiegabilmente, date le qualità fatte vedere nelle occasioni a lui concesse.
VAN RANSBEECK: arrivato in un momento molto delicato del campionato, non è l’uomo che fa la differenza. È una sola la partita giocata molto bene, quella con il Grumentum, il che è tutto dire.
GALDEAN: anche a lui viene concesso pochissimo spazio, a causa della condizione fisica poco ottimale. Per la sua esperienza pregressa in riva allo Ionio, forse, avrebbe merito più minutaggio.
GUAITA: è lui la grandissima incognita del mercato fatto in estate. Fortemente voluto da Ragno, fa impazzire tutti con le giocate nella Raffo Cup contro il Fasano, per poi diventare un esterno qualunque per quasi tutto il resto della stagione. Si riprende verso il finale, quando inizia ad essere spesso tra i migliori in campo.
OGGIANO: anche la sua non è una stagione impeccabile, spesso sottotono, pochi goal e tanti errori, soprattutto nelle ultime uscite.
AVANTAGGIATO: arrivato a gennaio, gli viene concesso qualche minuto nel finale di stagione ma non convince a pieno.
ATTACCANTI:
GENCHI: presentato con Ragno in estate, è l’oggetto dei desideri da tempo di Giove che lo riporta in riva allo Ionio, osannato dalla piazza. Il suo rendimento non è quello di qualche stagione fa, ma è comunque il miglior marcatore dei rossoblu, con appena 8 goal.
D’AGOSTINO: il suo allontanamento è ancora un mistero, arrivato all’improvviso, nonostante fosse il più amato dai tifosi. Non ha brillato come la scorsa stagione, ma 4 goal in 16 presenze, che spesso sono solo scorci di partite, non era nemmeno male dato lo scarso minutaggio complessivo.
FAVETTA: grande lottatore in campo, acclamato al momento della sua riconferma, lascia la piazza di sua spontanea volontà con 5 goal realizzati.
CROCE: sono 2 le reti che realizza in campionato, anche lui va via per sua scelta, dopo la precedente metà stagione in cui aveva spesso fatto gioire i tifosi rossoblu.
OUATTARA: tutti si chiedono ancora il perché di non aver dato nemmeno una chance a questo ragazzo che tanto bene aveva fatto nelle due partite di coppa Italia contro Cerignola e Fasano, collezionando un goal ed un assist.
GORETTA: un solo goal con la maglia rossoblu e prestazioni spesso deludenti. Non incide mai, soprattutto quando gioca in coppia con Olcese.
OLCESE: giocatore esperto della categoria, gioca bene solo 45 minuti a Sorrento, dove dà una svolta alla partita. Le restanti partite sono altamente insufficienti, segnate in negativo da un bottino pari a 0 goal.
ALLENATORI:
RAGNO: colleziona appena 12 punti in 8 giornate, forse un po’ poco per colui arrivato come il miglior allenatore della categoria. Certo è che 8 partite potrebbero essere anche poche per giudicare, ma la pesante sconfitta a Bitonto e le due casalinghe contro Brindisi e Sorrento, caratterizzano molto negativamente l’esperienza di mister Ragno in riva allo Ionio.
PANARELLI: dopo una bella stagione, combattuta e sofferta fino all’ultimo, torna in panchina per la seconda volta con una squadra non costruita da lui, ma ritrovando molti pezzi del puzzle precedente. Appena arrivato porta a casa 4 vittorie consecutive, solo un’illusione per tutti, perché non bastano a cambiare la situazione che torna subito tragica.
Simone Pulpito













