RASSEGNA STAMPA DEL 31 GENNAIO 2023 – TARANTO BUONA SERA
di Alessandra Carpino
Evoluzione di un pareggio, tra analisi perentorie, alchimie non indovinate ed un corollario enigmatico sulla validità del risultato stesso conseguito. Il Taranto certifica l’ennesimo 0-0 dall’inaugurazione del girone di ritorno, contro la matricola Gelbison impatta nel terzo confronto consecutivo a reti inviolate, dopo le esibizioni al cospetto di Turris e Fidelis Andria, ed è costretto a rinviare ancora una volta l’appuntamento con la vittoria, la prima del secondo atto del torneo, così come del nuovo anno solare. Una prestazione destabilizzante, condizionata da episodi ostili certificati durante il match (infortuni accorsi a due prescelti titolari) e dalle conseguenti opzioni originali nello scacchiere tattico, azzardate dal tecnico Ezio Capuano, il quale non si è ritratto dall’illustrare, nel dettaglio e con assoluta schiettezza, determinate letture applicate con intenzioni innovative, rivelatesi poi controproducenti, persino illuminanti in proiezione di una stabilità strategica che la squadra non può e non deve abbandonare in futuro. Infine, il colpo di scena: il risultato di parità contro la compagine di Vallo della Lucania non sarà omologato e l’attesa del verdetto da parte degli organi competenti federali potrebbe coincidere con un successo a tavolino per il Taranto. Nella stessa serata di domenica, infatti, il sodalizio ionico ha stipulato riserva scritta per il ricorso che riguarderebbe la posizione di un calciatore della Gelbison il quale, all’atto di riconoscimento, avrebbe presentato una fotocopia del documento d’identità, invece che la tessera originale o una copia della stessa precedentemente vidimata dalle Forze di Polizia o dal Comune di appartenenza. La procedura è dettata dall’articolo 71 delle NOIF, il quale recita, fra l’altro, che “l’arbitro, prima di ammettere nel recinto di gioco i calciatori e di consentire la loro partecipazione alla gara, deve controllare che i dati dei documenti di identificazione corrispondano a quelli trascritti nell’elenco di gara. Deve altresì provvedere ad identificarli in uno dei seguenti modi: a) attraverso la propria personale conoscenza; b) mediante un documento di riconoscimento in corso di validità rilasciato dalle Autorità competenti ovvero fotocopia autenticata dal Comune di residenza o da altra Autorità all’uopo legittimata o da un Notaio; c) mediante una fotografia autenticata dal Comune di residenza o da altra Autorità all’uopo legittimata o da un Notaio”. Il calendario non osserva tregua, fra l’epilogo della sessione invernale del mercato (stasera) ed il programmato turno infrasettimanale, il quale propone un intrigante derby in notturna a Foggia per la compagine rossoblu (domani, con fischio d’inizio alle 21.00, presso lo stadio “Zaccheria”). E non possono essere tralasciate le dinamiche della prova recente, avara di emozioni, scevra da creatività, testimonianza di un organico inevitabilmente soggetto alle metamorfosi di alcuni reparti particolarmente ristrutturati dopo un mese di negoziazioni, arrivi e partenze. “E’ stata una brutta partita, sono molto schietto. Ed il secondo tempo è stato una fase di confusione totale- ha dichiarato Capuano- Però bisogna conoscere il motivo delle sostituzioni: nel primo tempo stavamo operando discretamente, tranne i primi dieci minuti, ma si è fatto male Romano (schierato interno sinistro, costretto ad abdicare dalla contesa al 37’ a causa di un contraccolpo al collo). La squadra possiede un certo equilibrio, quando gioca con i tre centrocampisti può sviluppare precise situazioni: ho inserito un’altra punta, ho sistemato Bifulco fra le linee”. “Al termine della prima frazione, anche Bifulco ha subito un trauma (distorsione alla caviglia sinistra) – ha spiegato il trainer rossoblu- Avevo variato sistema di gioco: non avendo grande conoscenza circa gli ultimi arrivati, ho posizionato Semprini fra le linee, ma è stato un fallimento tattico”. Inefficace l’asse nevralgica a quattro uomini, poco sinergica con un tridente più puro: “Non siamo abituati: i due centrocampisti hanno fatto malissimo, purtroppo camminavano in mezzo al campo. Non riuscivamo ad accorciare, non potevo riposizionare a tre, dovevo osservare il minutaggio ed un’altra sostituzione avrebbe compromesso tutto- ha confidato Capuano- Mi assumo tutte le responsabilità. In tutta onestà, devo dire che bene è andata nel pareggiare la partita, poiché abbiamo retto sulle preventive, in difesa abbiamo gestito bene anche con l’ingresso di Formiconi, ma la squadra ad un certo punto era lunga, larga, spaccata”. Il Taranto dovrà obbligatoriamente custodire la sua identità: “Questa squadra vanta un equilibrio, ha fatto parlare di sé per alcuni codici tattici come l’aggressione e l’attacco dell’ampiezza giocando con tre elementi in mediana- ha ricordato l’allenatore- Ho avuto la conferma, ancora una volta, che per caratteristiche non può mai giocare con due centrocampisti. Il secondo tempo è stato il più brutto della mia gestione, chiedevo di accorciare, di venire dentro, di non rischiare”. “Per variare al 3-4-3, occorrono due centrali bravi nella fase di interdizione, nella corsa e nel palleggio: i nostri non possiedono queste doti- ha sentenziato- Nel 3-4-1-2 l’unico che lega la manovra fra i reparti è Bifulco”. La sorpresa nella formazione titolare era rappresentata dall’innesto del neo arrivato Crecco: “Ha operato discretamente da intermedio, ma quando il centrocampo è passato a due, ha faticato- ha spiegato mister Capuano- Era tanto tempo che non giocava, lo sapevamo ed il suo valore non si discute. Gli dobbiamo concedere ritmo”. Ultime battute della campagna trasferimenti di gennaio: “Saremo vigili fino a martedì: il direttore Evangelisti partirà per Milano e, se ci dovesse essere l’occasione giusta per ingaggiare una pedina funzionale per i ruoli in cui registriamo difficoltà evidenti, proveremo a sfruttarla”. Immediatamente dopo, è in agenda il duello coi satanelli: “Tutte le partite sono difficili. Lo ripetevo anche quando qualcuno ambiva ad altri traguardi, ho ribadito sempre i nostri obiettivi: non bisogna dimenticare da dove siamo partiti, la salvezza è la meta- ha chiosato mister Capuano-Il Foggia ha espugnato Pescara con quattro reti, è una squadra forte, avremo solo due giorni per preparare il derby: cambierò qualcosa, non c’è ombra di dubbio, ma non muterò quello che è il mio assetto tattico. Non toglierò certezze alla squadra”.














