Ore 20.20, Stadio Iacovone, domenica 29 agosto 2021.
L’entrata in campo delle due squadre che si affrontavano per la partita inaugurale del campionato 2021 – 22, rappresentava un momento importante e, nel contempo, emozionante.
4.300 spettatori circa accoglievano le due squadre, ma in particolare quella rossoblu, con il classico bagno di folla, tra una festa vera, sentita, voluta, dopo quattro stagioni in D, all’insegna dell’incitamento con cori, battimani, sciarpate, colori, suoni e cuori palpitanti, a stabilire, una volta per tutte , la fine di due stagioni (in realtà una e mezza) dove il grande assente è stato proprio il tifoso.
L’attesa spasmodica e frenetica, i commenti che circolavano tra i tifosi, alla ricerca della probabile formazione, con la lettura dello speaker del tempo ionico calcistico delle liste partecipanti al match, inizialmente metteva a tacere i classici rumors, della vigilia, sugli interpreti da sostenere, supportare, perche no, dissentire sulle loro giocate se errate, ed il campo diventava, in quel momento, l’unico giudice da verdetto inappellabile.
Laterza stupiva tutti, con Chiorra, in porta, non una novità, pur con l’ultimo arrivato Antonino, in panchina, per ogni evenienza, poi i due difensori, Ferrara, a sinistra e Tomassini, sulla destra.
Fin qui nessuna novità rilevante, perchè al centro, della linea difensiva, riconfermati Benassai e Zullo. A centrocampo, i primi nomi nuovi e varianti nel tridente offensivo. Dunque, a centrocampo, Marsili, nel ruolo di ispiratore per l’attacco, quindi ai lati, Diaby, l’uomo dal “compasso” ampio, ed uno dei nuovi arrivati, Civilleri. Il tridente offensivo (Versienti e Longo esterni, Saraniti, punta centrale), nei primi venti minuti ha subito la diesa corallina, poi, sciolto il classico “ghiaccio” (impatto allo Iacovone alla presenza di un folto pubblico appassionato e di supporto per l’intera gara), la formazione si è portata in avanti e, sul finale della prima frazione, la più limpida la traversa scheggiata, sul colpo di testa di Benassai, faceva trepidare lo Iacovone.
Il rientro delle squadre, negli spogliatoi, era accompagnato da incoraggiamenti alla formazione ionica, per una ulteriore spinta a tentare la vittoria.
Nella ripresa, la formazione ospite tentava di passare, creando qualche insidia, ed apprensione, per Chiorra (bravo sulla conclusione di Pandolfi, sciabolata da fuori area deviata), poi anche il Taranto aveva una ghiotta occasione, su punizione, con Marsili che scoccava un gran tiro, respinto con abilità dal portiere ospite, Perina. Nel contempo, l’incessante incoraggiamento del pubblico, spingeva i ragazzi di Laterza a dare il massimo, sugli Nord si vedeva la classica di sciarpata (erano rimasta solo un ricordo ingiallito nelle stagioni precedenti con tifo assente causa Covid) ma, al termine del match, sentiti appalusi e cori dall’intero Iacovone, in particolare dalla Nord che ringraziava la squadra giunta sotto di essa, dimostrazione d’assoluta vicinanza ed il proprio supporto alla squadra.
Il temuto esordio (per una serie di motivazioni intrinseche ed estrinseche) terminava in parità e, come si dice in queste occasioni, “Meglio un punto, che niente!”, in quanto la filosofia di ogni campionato (in particolare in quello di C), è che quando non si riesce a vincere, per vari motivi, l’importante è non perdere ed accontentarsi, poichè quello raccolto rappresenta fieno in cascina, necessario ad arrivare alla fatidica quota per la permanenza in terza serie.
Ora, subito testa al match del Romagnoli, perchè sabato il Taranto sarà all’esordio, a Campobasso, per un’altra dura ed impegnativa sfida da cui cercare di raccogliere il massimo, intanto Montervino, entro le 20.00 di martedì 31 agosto, cercherà di definire l’acquisizione degli ultimi innesti necessari per disputare una stagione tranquilla, in ottica dei prossimi incontri di elevata difficoltà, soprattutto su campi notoriamente ostici ai nostri colori, ma questo sarà un altro capitolo da scrivere nel film della stagione corrente.
Fabrizio Di Leo













