RASSEGNA STAMPA DEL 7 DICEMBRE 2021 – TARANTO BUONA SERA – ALESSANDRA CARPINO
Esercizio di stile, di realismo. Di percorso. Non altera la dimensione dell’obiettivo del Taranto. Nessuna digressione: il tema principale è chiaro. Il pareggio a reti inviolate contro il Messina relegato in fondo alla classifica non disillude né destabilizza i protagonisti ionici, consapevoli della propria missione e del proprio progetto ponderato: salvaguardia della categoria professionistica, virtuosismo del club avvezzo alla crescita dei giovani, raziocinio nelle selezioni dell’imminente mercato invernale. Il corollario della gara disputata domenica pomeriggio è affidato ad una duplice analisi: gestionale da parte del direttore sportivo Francesco Montervino, tecnico-tattica profusa dall’allenatore Giuseppe Laterza. Lo stratega ha vivisezionato le dinamiche che hanno costretto la sua squadra ad una prestazione limitata dall’efficace ostruzionismo attuato da un avversario alla disperata ricerca di punti salvezza e da un collega, Capuano, sul quale gravava l’ultimatum in panchina: “Sapevo che il Messina si sarebbe schierato con una difesa a cinque: la strategia iniziale, giusta secondo me, prevedeva l’elemento di piede opposto davanti, pronto ad accentrarsi, col terzino in sovrapposizione per creare superiorità numerica. Il Messina avrebbe adoperato un’asse strutturata e gli esterni veloci: contrastare con un giocatore dal piede lineare per attaccarla, adoperando il terzino alle spalle, sarebbe stato complicato per trovare spazi”. Replicato lo schema tattico del 4-3-3, mister Laterza ha avvicendato su entrambe le fasce interpreti che coniugassero ragionamento, qualità ed imprevedibilità: “I due elementi di piede opposto, propensi alla convergenza, erano Pacilli e Giovinco sui binari rispettivamente destro e sinistro- ha spiegato- L’aiuto a creare superiorità numerica proveniva dai due terzini chiamati anche ad operare in ampiezza. Il Messina è stato bravo con l’interno di centrocampo: ogni volta che i siciliani venivano dentro col loro piede opposto, trovavano il raddoppio e noi abbiamo fatto fatica. Bravi gli avversari nella fase di non possesso”. Il discorso coinvolge anche un rimodellamento della difesa, complice lo studio effettuato sugli errori fatali, di reparto ma anche individuali, commessi contro la Juve Stabia: “Avrei dovuto modificare il piano iniziale con gli inserimenti di Mastromonaco e di Santarpia, schierando un 4-2-4 per propiziare l’attacco. Gli infortuni di Riccardi e Versienti ci hanno stravolto il metodo- ha precisato il trainer rossoblu- Riccardi ha operato come terzino destro per diverse partite: è un giocatore di posizione, che ci dà struttura, equilibrio. In questa gara, ho optato sui lati per Versienti e De Maria, due ragazzi che hanno gamba, che riescono a saltare l’uomo, agevolando i piedi opposti in avanti, Pacilli e Giovinco, al fine di creare quella superiorità numerica a venire dentro con la palla. Abbiamo faticato, merito anche dell’avversario”. La precarietà degli effettivi in organico, il procrastinarsi degli infortuni di pedine essenziali, rischiano di compromettere la coerenza tattica e mnemonica assimilata dal gruppo, nell’epilogo del girone d’andata. La classifica della neo promossa compagine rossoblu è positiva, da premiare con innesti propedeutici ad un’evoluzione tranquilla. “E’ stata una partita di quelle che possono determinare una svolta in un campionato- ha esordito Montervino- Si vuole vincere per forza, poi si rischia addirittura di perdere. Alla fine il Taranto è stato molto equilibrato, unica eccezione l’occasione netta concessa a Fofana. E’ normale che, con tante assenze, manchi un po’ di coraggio: era lecito attendersi di più, ma i ragazzi hanno lottato, hanno offerto una prova di spirito, di orgoglio e di sacrificio. Non mi sento di rimproverare. L’obiettivo deve essere quello di muovere sempre la classifica: stona qualche sconfitta di troppo che sarebbe dovuta essere un pareggio. Stiamo proseguendo nel nostro percorso”. Invocata chiarezza in merito alla delicata situazione dell’infermeria: “Forse non piace il modo in cui la comunichiamo, ma l’abbiamo sempre fatta- ha precisato il dirigente- Non sono tanti gli infortuni muscolari: siamo a metà stagione ed i campi pesanti possono causarli. Semmai annoveriamo molti incidenti di natura traumatica: Versienti ha subìto una distorsione alla caviglia, mentre Riccardi ha avuto un risentimento al quadricipite, in settimana si sottoporrà agli esami strumentali per capirne l’entità. Se dovesse accadere qualcosa nelle immediate vigilie, consentiteci di non divulgarlo per questioni di pretattica: Tomassini aveva sofferto al quinto dito per un contrasto ed aveva rinunciato alla trasferta di Castellammare”. Focus obbligatorio sulle condizioni di salute e le cronologie di ripristino del trittico di atleti composto da Saraniti, Falcone e Ferrara: “Saraniti dovrebbe essere disponibile questa settimana: si aggregherà al gruppo, aspira al derby di Bari. Abbiamo preferito tutelarlo per un altro turno perché l’infiammazione all’adduttore è risultata più fastidiosa del solito. Un sacrificio in più: lo sa anche lui, ha lavorato tanto in questi giorni per recuperare”. “Falcone potrebbe anche rientrare in settimana: l’entità del suo infortunio muscolare sembrava più grave, per fortuna non lo è- ha rassicurato Montervino- Per Ferrara invece c’è da aspettare: il risentimento muscolare accusato contro il Catania si è tramutato in una lesione. Tutti si sono dedicati al percorso riabilitativo”. Per quel che concerne negoziati e perfezionamenti, il direttore sportivo è esplicito: “Totale sinergia con mister Laterza: qualora dovessimo pensare di aggiustare la squadra, di sistemare qualche reparto, lo faremo. La società è disponibile all’investimento”. “Credo sia ingeneroso parlare di mercato: la squadra ha conquistato 24 punti, sta disputando un ottimo campionato. Mi sento in dovere di proteggere questi ragazzi che hanno portato alta la bandiera del Taranto- è l’elogio di Montervino- Poi non siamo stupidi: di qualcuno siamo molto contenti, di altri un po’ meno e faremo le valutazioni del caso. C’è intelligenza da parte dei ragazzi, consapevoli del loro rendimento: abbiamo alzato il tasso professionale, gli infortuni dispiacciono perché loro fanno prevenzione, hanno cura alimentare, nessuno stravizio”. La filosofia del club è votata alla linea verde ed il direttore sportivo lo ribadisce: “Noi siamo alla ribalta del calcio nazionale, ma non come società faraonica che spende milioni di euro. Abbiamo bisogno di attuare il minutaggio, di puntare sui giovani e di lanciarli sul palcoscenico del professionismo”.













