La F.I.G.C., attraverso il Comunicato numero 56 del 30 maggio ultimo scorso, ha pubblicato i criteri per il ripescaggio in serie C dei club retrocessi nell’ultima stagione agonistica e di quelli che hanno vinto i playoff della serie D.
Nella formazione della graduatoria saranno presi in considerazione per le squadre retrocesse dalla Serie C: la Classifica finale dell’ultimo Campionato che inciderà per il 50%, la Tradizione sportiva della città che inciderà per il 25% e il Numero medio degli spettatori allo stadio dalla stagione 2012/2013 alla stagione 2016/2017 che inciderà per un ulteriore 25%. Per squadre proveniente dalla Serie D sarà valida la graduatoria emessa dalla LND dopo gli spareggi playoff.
In ogni caso, saranno escluse dalla graduatoria le squadre che abbiano violato i seguenti criteri:
Le società ripescate nelle ultime cinque stagioni sportive in qualsiasi Campionato professionistico saranno computate ai fini della redazione della classifica finale, ma saranno in ogni caso escluse dalla possibilità di colmare vacanze di organico.
Le società che hanno subito sanzioni per illecito sportivo e/o per violazione del divieto di scommesse, scontate nelle stagioni 2016/2017 e 2017/2018, nonché le società che, al momento della decisione sulla integrazione delle vacanze di organico, abbiano subito sanzione per illecito sportivo e/o per violazione del divieto di scommesse da scontarsi nella stagione 2018/2019, saranno computate ai soli fini della redazione della classifica finale, ma saranno in ogni caso escluse dalla possibilità di colmare vacanze di organico.
Le società che hanno scontato nelle stagioni sportive 2015/2016, 2016/2017 e 2017/2018 sanzioni per il mancato pagamento, nei termini prescritti, degli emolumenti dovuti ai tesserati, lavoratori dipendenti e collaboratori addetti al settore sportivo o delle ritenute IRPEF, o dei contributi INPS o del Fondo Fine Carriera relative ai suddetti emolumenti, saranno computate ai soli fini della redazione della classifica finale, ma saranno in ogni caso escluse dalla possibilità di colmare vacanze di organico.
Le società a cui è stato attribuito nelle stagioni 2015/2016, 2016/2017 e 2017/2018 il titolo sportivo di un campionato professionistico, ai sensi dell’art. 52, comma 3, delle NOIF, nonché le società a cui venisse attribuito il titolo sportivo di un campionato professionistico nella stagione 2018/2019 in virtù della medesima disposizione, saranno computate ai soli fini della redazione della classifica finale, ma saranno in ogni caso escluse dalla possibilità di colmare vacanze di organico.
In ogni caso sarà necessario versare il contributo straordinario di 300.000 euro a fondo perduto e depositare una fidejussione di pari importo a garanzia degli emolumenti dovuti nella stagione 2018/2019 ai tesserati, ai dipendenti ed ai collaboratori addetti al settore sportivo, rilasciata da istituti di credito inclusi nell’Albo tenuto dalla Banca d’Italia, in favore della F.I.G.C..
In base ai criteri stabiliti, il Taranto non sarebbe più ripescabile avendo fruito di analoga possibilità già nell’estate del 2016. Tuttavia il club rossoblu non è definitivamente tagliato fuori dai giochi, infatti allorquando non dovesse essere completato l’organico della Serie C, il Taranto potrebbe rientrare in campo.
Adesso però cerchiamo di capire a che cosa sono destinate queste somme.
Innanzitutto la locuzione a fondo perduto ha significati differenti, ma sul piano finanziario che qui interessa è da intendersi come un intervento caratterizzato dall’erogazione di un capitale per il quale l’erogante non potrà richiedere la restituzione.
Il presupposto di questa erogazione è la loro destinazione a cura del CONI, in considerazione delle sue attività filantropiche e di promozione sociale in ambito sportivo, alle Federazioni Sportive Nazionali (FSN), alle Discipline Sportive Associate (DSA), agli Enti di Promozione Sportiva (EPS), alle Associazioni Benemerite (AB) e ai Gruppi Sportivi Militari e Civili (GM e GC).
Oltre a ciò, annualmente il CONI eroga contributi alle sei Comunità Italiane Estere (CIE) riconosciute (Argentina, Brasile, Canada, Svizzera, Stati Uniti e Venezuela), al fine di supportare l’attività sportiva giovanile dei figli di italiani ivi residenti.
Infatti esaminando le entrate e le uscite del CONI per l’anno 2019, ancorché rese pubbliche in forma molto sintetica, effettivamente è possibile rilevare le voci che rilevano le somme destinate alla missione istituzionale.
Volendo entrare ancor più nel dettaglio, il CONI, nel rispetto del decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33 che ha riordinato gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni, espone, attraverso il proprio sito, i criteri di assegnazione delle somme destinate a titolo di sovvenzioni, contributi, sussidi e vantaggi economici, nonché indica i soggetti beneficiari delle stesse con le relative delibere di assegnazione.
Per quanto riguarda invece la fideiussione bancaria, questa è la garanzia prestata da una banca in favore di un proprio cliente in relazione ad un impegno economico-finanziario da questi assunto. Mediante questo tipo di garanzia, l’istituto di credito s’impegna a far fronte ad eventuali inadempimenti da parte cliente verso terzi.
La garanzia fornita dalla fideiussione ha un costo che si aggira intorno all’1% della somma totale e da questo sono esclusi i tassi d’interesse variabile che incidono per circa il 3% sul debito. In caso di inadempienza interverrà la banca per far fronte alle obbligazioni assunte dal proprio cliente. A garanzia nei confronti della banca vi è però il patrimonio del sottoscrittore della fideiussione.
Antonella Fadi













