A poche ore dal voto, Erica Stasi, candidata al consiglio comunale di Taranto con Prima Taranto a sostegno di Checco Tacente Sindaco, lancia una proposta audace per fermare la fuga dei giovani e rilanciare la città, mettendo al centro dell’azione politica l’autonomia dell’università locale e la creazione di opportunità di lavoro dirette.
«Taranto deve diventare un luogo dove i giovani possano crescere, studiare e lavorare senza dover fuggire», ha affermato Stasi, che punta a un cambiamento radicale delle politiche giovanili nella città. Lo stop alla diaspora dei giovani è uno dei punti focali del suo programma, che sottolinea inoltre la necessità di rendere l’università di Taranto completamente autonoma, per rispondere in modo rapido e diretto alle esigenze del territorio.
«Serve un ateneo che formi giovani pronti ad affrontare le sfide locali, con corsi incentrati su innovazione tecnologica, sostenibilità e energie rinnovabili. Chi meglio di Taranto rappresenta questa sfida? Abbiamo bisogno di un’università che non solo prepari gli studenti, ma che li colleghi direttamente al mercato del lavoro, prestando particolare attenzione al ruolo delle donne nella rinascita di Taranto. Se vogliamo davvero un futuro diverso per Taranto, dobbiamo dar loro il giusto spazio nella leadership della città».
Per Erica Stasi, Taranto non è una città come le altre. «È necessario mettere in campo tutta la nostra storia di resistenza e orgoglio, le potenzialità che abbiamo ma che spesso non riusciamo a esprimere, per diventare un modello di sostenibilità e innovazione. Taranto può diventare il cuore pulsante di una nuova economia verde. Ma per farlo, bisogna iniziare a costruire dal basso».













