di Domenico Ciquera
In casa Taranto il clima resta particolarmente teso. Dopo l’ennesima crisi sportiva e le delusioni accumulate sul campo, il presidente Sebastiano Ladisa ha deciso di intervenire con parole molto dure, manifestando tutta la propria insoddisfazione per la situazione che si è venuta a creare all’interno del club rossoblù.
Il massimo dirigente ionico è attualmente impegnato, insieme ad alcuni collaboratori, nella definizione della risoluzione di importanti contratti economici. Un lavoro che potrebbe portare a decisioni significative sull’assetto societario e sportivo. Ladisa ha inoltre espresso l’auspicio di poter partecipare personalmente, già nella giornata di domani, a una conferenza stampa, con l’intenzione di assumersi direttamente la responsabilità di ogni scelta.
Un passaggio significativo, soprattutto alla luce di una precisazione che lascia intuire la volontà di cambiare metodo nella gestione del club: questa volta le decisioni saranno prese esclusivamente dal presidente, senza ulteriori deleghe.
Investimenti e risultati: la delusione del presidente
Al centro delle riflessioni di Ladisa c’è soprattutto il rapporto tra le risorse economiche messe a disposizione della società e il rendimento sportivo ottenuto dalla squadra. Il presidente ha manifestato forte insoddisfazione per gli investimenti sostenuti, ricordando gli impegni economici affrontati per gli staff tecnici che si sono succeduti alla guida del Taranto e per i calciatori che hanno indossato la maglia rossoblù.
Risorse importanti che, secondo il numero uno ionico, non hanno trovato un’adeguata corrispondenza nei risultati ottenuti sul terreno di gioco. Una situazione che ha alimentato la sua amarezza e che ha portato a una presa di posizione particolarmente netta nei confronti delle diverse componenti dell’area sportiva.
Ladisa ha chiamato in causa dirigenti e calciatori, sottolineando come gli accordi contrattuali sottoscritti comportino precise responsabilità. Chi viene chiamato a rappresentare il Taranto, secondo il presidente, deve dimostrare concretamente sul campo il proprio valore e mantenere fede agli impegni assunti.
«Non è più accettabile»: il messaggio a dirigenti e calciatori
Il messaggio lanciato dal presidente è inequivocabile. L’ennesima crisi non può più essere considerata una situazione ordinaria, né tantomeno essere accettata dalla società e da una tifoseria che continua ad attendere risposte.
La delusione riguarda non soltanto i risultati, ma anche la gestione complessiva delle risorse e le aspettative che avevano accompagnato il progetto rossoblù. Per Ladisa è arrivato il momento di assumersi le proprie responsabilità, senza ulteriori giustificazioni.
Un richiamo diretto a chiunque ricopra un ruolo all’interno del Taranto: dirigenti, componenti degli staff e calciatori sono chiamati a dimostrare di essere all’altezza degli obiettivi e delle ambizioni della società.
«Chi non è all’altezza deve lasciare Taranto»
Ancora più duro il passaggio conclusivo delle dichiarazioni rilasciate a TARANTO TV. Ladisa ha chiarito che la società è pronta anche a sostenere i costi necessari per interrompere i rapporti con chi non dovesse essere ritenuto adeguato alle responsabilità assegnate.
Il concetto espresso dal presidente non lascia spazio a interpretazioni: chi non si sente all’altezza del ruolo e degli obiettivi richiesti deve farsi da parte. Anche attraverso decisioni economicamente onerose, il club intende arrivare a una soluzione che possa garantire un cambiamento concreto.
«Chi non è in grado di onorare il proprio ruolo dovrà lasciare Taranto»: questo il senso del messaggio lanciato dal massimo dirigente rossoblù.
Domani potrebbe essere il giorno della verità
Adesso l’attenzione si concentra sulla possibile conferenza stampa di domani. La presenza personale di Sebastiano Ladisa potrebbe rappresentare un momento importante per chiarire le intenzioni della proprietà, illustrare le decisioni in fase di definizione e delineare il futuro del progetto sportivo.
Dopo l’esonero di Luca Tiozzo e le valutazioni sulla successione in panchina, con Pino Di Meo in pole position, il Taranto potrebbe dunque trovarsi davanti a una fase di cambiamenti più ampia.
Una cosa appare evidente: Ladisa non sembra più disposto ad accettare una gestione che, a fronte di investimenti importanti, non abbia prodotto risultati all’altezza delle aspettative. Il presidente vuole riprendere direttamente in mano le decisioni e pretende risposte immediate.
Per il Taranto potrebbe aprirsi una nuova stagione di scelte. E questa volta, nelle intenzioni del presidente, nessuno potrà sottrarsi alle proprie responsabilità.















