L’attesa (spasmodica) e la curiosità (enorme) per la formulazione del calendario inerente il girone C di serie C, edizione 2021/22, sono state soddisfatte alle ore 19,40 circa, di lunedì 9 agosto 2021.
Il momento più importante dell’estate 2021, ovvero l’ufficialità della prima giornata, alla vigilia, poteva incutere qualche timore, ovvio per un club, quale quello rossoblu, che, dopo quattro anni (maggio 2017), ritornava in serie C, da neo promossa (non da ripescata o ammessa) e quindi, come ultima arrivata, sicuramente attesa da un inizio decisamente in salita, visto l’arrivo dalla serie D, campionato vinto dopo una cavalcata intensa ed appassionante.
Si comincia, domenica 29 agosto, sul green dello Iacovone, con un match sicuramente alla portata degli ionici, ovvero contro la Turris dell’allenatore Bruno Caneo (club comunque che evoca ricordi più o meno dolci del passato) dove i punti saranno molti importanti sia per iniziare bene e, soprattutto, conquistarli per la classifica generale di fine annata.
Sette giorni più tardi, il 5 settembre, match in Molise, per la prima trasferta stagionale, al Nuovo Romagnoli di Campobasso, per un confronto tra due neo promosse, alla ricerca di punti utili che muoveranno la classifica. Il 12 settembre, incontro impegnativo per il Taranto di Laterza. Ospite, del tempio del calcio della Città dei Due Mari, sarà il Palermo di mister Giacomo Filippi, in questa annata pieno di propositi ambiziosi di salto di categoria. Il 19 settembre, primo viaggio in Campania (non saranno molti in questo girone C), ovvero a Pagani, contro la locale Paganese, del tecnico Raffaele Di Napoli, che ripartirà dopo la salvezza sofferta dello scorso campionato, al termine dei play out (a vantaggio del Bisceglie) e sicuramente competitor del nostro club per una tranquilla permanenza.
Il 26 settembre, il primo match casalingo (di due consecutivi), contro avversari diretti concorrenti alla salvezza (diretta o ai play out), questa volta contro il Latina, (ripescato d’ufficio, a causa delle vacanze procurate dall’esclusione di cinque club, uno di serie B e quattro di serie C, estromessi dai campionati nazionali professionistici), per una partita che si disputerà allo Iacovone, come le altre due precedenti, possibilmente alla presenza del caloroso, attaccato, appassionato pubblico di fede rossoblù (la previsione che inizialmente ci possa essere la presenza almeno del 50% di tifoseria sulla base della capienza massima).
Sette giorni dopo, il 3 ottobre, nuova gara contro una neo promossa, ovvero la seconda laziale inserita nel girone C, il Monterosi Tuscia. Il club viterbese, matricola assoluta, si confronterà, per la prima volta, nella sua giovane storia, con l’ultranovantennale club del presidente Giove, match da vincere assolutamente per portare a casa punti fondamentali. Domenica 10 ottobre, al Giovanni Paolo II di Francavilla Fontana, il primo derby d’annata, contro la formazione del presidente Macrì e del tecnico Roberto Taurino (un ritorno sulla panchina francavillese), incontro che riporta alla memoria l’ultimo disputato sul green bianco azzurro, nell’ultima annata di Lega Pro e finito in parità (2 aprile 2017 per 2 a 2).
Il 17 ottobre, ancora una gara casalinga per gli uomini rossoblu, questa volta contro la Vibonese di mister Gaetano D’Agostino (ex calcatore dell’Udinese dei miracoli) confronto che metterà in palio punti valevoli il doppio, visto gli obbiettivi dei calabresi, simili a quelli degli ionici. Da questa giornata in poi il calendario, almeno sulla carta, sarà più arduo, visto che in sequenza il Taranto si recherà, prima a Catanzaro, per affrontare una formazione accreditata alla vittoria finale o comunque per la miglior posizione nella griglia play off, quindi derby casalingo con la ripescata Fidelis Andria di mister Panarelli e, il 24 ottobre, lo scontro allo Zaccheria di Foggia contro la formazione di Zdenek Zeman, ritornato nel club che gli ha dato la notorietà nel panorama calcistico italiano.
Trasferta ad Avellino, la prima domenica di novembre, quindi nuovo derby, in terra di Bari, a Monopoli, per un match che si ripropone contro gli adriatici. Fine novembre di fuoco per i rossoblu, con la gara interna contro il Catania (allenato dal riconfermato Baldini) e il viaggio a Castellamare di Stabia, contro le “vespe” campane di Walter Novellino. Girone di andata che si concluderà con tre match particolarmente sentiti, quali quello che si disputerà sul green ionico, avversario l’Acr Messina (di mister Sasà Sullo), neo promosso dalla serie D, quindi il fascinoso derby contro il Bari, affidato al tecnico Michele Mignani (si riproporrà in campionato dopo l’ultimo confronto disputato nella stagione 1992/93, a Taranto, il 21 febbraio 1993 e finito in parità 0 a 0) e chiusura, per il girone d’andata, al Curcio di Picerno con i melandrini ammessi in terza serie (in sostituzione del rinunciatario Gozzano alla C).
All’andata i rossoblu disputeranno 10 (dieci) gare allo Iacovone e si recheranno 9 (nove) volte, in trasferta, ma, a prima vista, nel girone di ritorno, gli ultimi tre incontri saranno quelli classici da gelare il sangue nelle vene se i nostri ragazzi dovessero cercare punti utili per la permanenza in serie C, pur se la ricetta per mantenere la categoria, in questa prima stagione di professionismo, sarà inevitabilmente quella di raccogliere il massimo dei punti nel girone d’andata e, soprattutto, nelle prime dieci giornate, in quanto, grazie alla clemenza dell’elaboratore del CONI nella stillazione del calendario, le sei gare da affrontare allo Iacovone, potrebbero rappresentare il “tesoretto” da custodire e trampolino di lancio per una seconda parte del girone ascendente da affrontare con l’attenzione, il giudizio e l’esperienza che ci vedrà affrontare avversari di livello, taluni per le posizioni di vertice, ma che dovranno lottare e sudare per cercare di superare i ragazzi di Laterza.
Buon campionato alla squadra, all’entourage e agli impagabili tifosi rossoblu, frementi di poter nuovamente ritornare sugli storici gradoni del tempio ionico calcistico, nella speranza che il Covid rimanga uno sbiadito, ma duro, ricordo di una pagina che per i nostri colori hanno voluto dire risalita nel calcio che conta.
Fabrizio Di Leo













