L’assegnazione di due calci di rigore nella stessa partita alla stessa squadra è già di per sé un evento non molto frequente (al Taranto poi…), ma realizzarli entrambi lo è anche di più.
Soufiane Lagzir contro il Bitonto è stato l’unico della storia ionica o l’ultimo della serie? No, non è stato l’unico. Nella quasi centenaria storia del nostro Taranto, ci sono già stati dei calciatori rossoblù che hanno preceduto il fantasista marocchino in questa singolare impresa. Tra questi, ci sono nomi illustri e qualche meteora.
Il racconto inizia, doverosamente, da Monti, il recordman di segnature dagli undici metri con 9 realizzazioni, al comando di questa singolare classifica insieme a Piero Caputo e davanti a un mostro sacro come Romanzini e a Hernan Molinari (8 realizzazioni per entrambi). Monti è stato il primo rossoblù a trasformare due rigori nella stessa partita e lo fece nella stagione 1932-33: il 5 febbraio 1933 in Taranto-Stabiese 4-0 della 13ª giornata.
Passarono vent’anni prima che un rossoblù riuscisse nuovamente nella doppietta da penalty. Fu Mario Tortul – un grande attaccante, forse il più forte mai arrivato in riva allo Jonio dal dopoguerra – a realizzarla in Arsenaltaranto-Sambenedettese 2-0, il 24 maggio 1953 (33ª giornata di Serie C 1952-53). Tortul, in due stagioni a Taranto, realizzò 39 gol in 61 partite – una media incredibile di 0,639 a partita – vincendo nella seconda annata la classifica cannonieri, prima di approdare in A alla Sampdoria e di giocare, addirittura, in Nazionale.
A distanza di quasi 7 anni, fu Fiorindi a emulare i sopracitati, in Taranto-Marzotto Valdagno 2-1 del 13 marzo 1960 (25ª giornata di B 1959-60): quel torneo si concluse con l’amara retrocessione in serie C dopo gli spareggi contro Venezia e Simmenthal Monza.
Arriviamo quindi a Marangi, che nel campionato di serie C 1965-66 – quello nel quale si passò dal “Mazzola” al “Salinella” – realizzò i suoi due rigori nell’incontro vinto contro il Savoia per 4-1 il 13 febbraio 1966. Era la 21ª giornata di un campionato poi chiuso al sesto posto, nonostante i proclami di vittoria finale della vigilia, puntualmente smentiti dal campo (accadrà ancora). Marangi fu anche il primo rossoblù a segnare un gol nel nuovo impianto di gioco, curiosamente proprio su rigore, nel match vinto per 1-0 il 16 gennaio 1966 contro la Casertana (17ª giornata).
Con un grande salto di ben 33 anni, arriviamo a Germoni, che trasformò i suoi due calci di rigore il 31 gennaio 1999 contro il Ruggero Lauria nel 2-2 della 21ª giornata di D 1998-99. Quei gol valsero il vantaggio degli ionici, raggiunti proprio subito dopo la sostituzione di Germoni con Minincleri a dieci minuti dalla fine. Germoni, inoltre, è stato l’unico rossoblù a realizzare i due rigori nella stessa partita in trasferta: un’impresa non da poco. Purtroppo, dopo quell’exploit, del buon Germoni si sono perse le tracce calcistiche.
Dopo pochi anni, arriviamo a un altro bomber rossoblù, Christian Riganò che, nell’amarissima stagione 2001-02, trasformò due rigori nell’incontro vinto per 2-0 dal Taranto contro il Benevento il 7 aprile 2002 (30ª giornata di Serie C/1 girone B). L’attaccante di Lipari vinse la classifica cannonieri del girone in quell’annata, con 27 gol più uno nei playoff, ma ciò non bastò a portare il Taranto in serie B. Dopo l’esperienza rossoblù, Riganò approdò alla Fiorentina, trascinandola con i suoi goal in serie A. Dopo una felice parentesi a Messina, tra le altre sempre in A, si è speso nei campionati inferiori toscani continuando a segnare con una certa regolarità fino a quasi 41 anni.
L’anno successivo, ci fu l’ultimo emulo dei glaciali doppiettisti rossoblù su rigore: Giacomo Filippi, un buon difensore dell’anonima stagione post Taranto-Catania. Filippi realizzò due rigori nella stessa partita il 1° dicembre 2002 nel pari (2-2) contro la Viterbese della 14ª giornata di C/1 – girone B 2002-03. Con quelle marcature, il Taranto recuperò il doppio svantaggio nei confronti dei laziali, maturato nei primi venti minuti.
In sintesi, dal 1927-28 in otto occasioni il Taranto è riuscito a segnare due penalty con lo stesso giocatore nella stessa partita, ottenendo in totale 6 vittorie (tutte in casa) e 2 pareggi (di cui uno fuori casa), con 20 reti all’attivo (18 in casa) e 7 al passivo (5 in casa).
Quando avverrà la prossima? Sarà di nuovo Lagzir a compiere l’impresa?
Fonte: APS Taras 706 a.C. – Tonino Palese












