Il silenzio del Taranto dopo il match interno contro il Foggia ha fatto più rumore del previsto. Diverse le critiche ricevute nei confronti della dirigenza e dell’ufficio comunicazione, che ha deciso di precisare quanto accaduto, puntualizzando i motivi delle iniziative intraprese.
Non si è trattato di un silenzio stampa, come documentato anche dall’emittente multimediale TRB Channel, per questo è stato consentito per via di accordi commerciali, al calciatore Avvantaggiato di presenziare ai microfoni del media partner Studio100 TV. Tra le parti vi è un vincolo che obbliga a garantire la presenza di un tesserato e stando a quanto precisato alla nostra testata, non trattandosi di un silenzio totale e collettivo, si è posto in atto l’impegno contrattuale.
Altro punto contestato riguarda la mancata presenza dell’addetto stampa del Taranto nel corso della conferenza post gara del Foggia. Un dirigente di una squadra avversaria, nello specifico un responsabile della comunicazione, non è tenuto a presenziare nel corso delle interviste riguardanti un’altra società ed un’altra squadra. Cosa che avviene per tutte le categorie.
Sono diverse le contestazioni avvenute per le dichiarazioni effettuate dall’addetto stampa Corbascio, che in quanto responsabile della comunicazione, non avrebbe dovuto inoltrarsi su aspetti tecnici. La precisazione della dirigenza ionica, rimarca il ruolo di Corbascio anche come team manager e quindi come collante tra squadra e società in questo momento di emergenza nel quale non vi è un direttore generale effettivo. Inoltre, lo stesso Corbascio, è in possesso di un’abilitazione federale che gli consente di poter ricoprire in una società sia il ruolo di Direttore Generale che di Direttore Sportivo e per questo ha pieno titolo a poter parlare di questioni prettamente tecniche che riguardano la prima squadra.
Maurizio Mazzarella













