di Maurizio Corvino
Negli anni, troppe volte il Taranto Calcio si è trovato a essere punito dal Tribunale Federale per varie mancanze, subendo sanzioni amministrative o penalizzazioni in classifica. In alcune occasioni, i ricorsi presentati hanno avuto esito positivo, ma questo trend si è completamente invertito nell’ultimo biennio. Addirittura, in un caso recente, una sanzione amministrativa è stata rivista e aumentata. Facciamo dunque un riepilogo degli esiti dei ricorsi e delle principali decisioni del 2024/25.
Marzo 2024
Penalizzazione iniziale: Il Tribunale Federale Nazionale (TFN) infligge al Taranto una penalizzazione di 4 punti in classifica per violazioni amministrative relative al mancato pagamento degli emolumenti di giugno 2024.
Ricorso alla Corte Federale d’Appello (CFA): Respinto, con conferma della penalizzazione di 4 punti.
Ricorso al Collegio di Garanzia del CONI: Anche questo ricorso viene respinto, rendendo definitiva la penalizzazione.
Maggio 2024
Sanzione iniziale del giudice sportivo:
Due gare casalinghe a porte chiuse da scontare nella stagione successiva.
Multa di 15.000 euro.
La decisione arriva in seguito al lancio di petardi e fumogeni da parte dei tifosi del Taranto, che hanno causato danni all’impianto sportivo e il ferimento di uno steward, portando alla sospensione temporanea della partita.
Ricorso del Taranto: Respinto il 26 maggio 2024. Anzi, la multa viene aumentata a 20.000 euro.
Marzo 2025
Sanzione del TFN: Il Taranto viene escluso dal campionato di Serie C e penalizzato di 3 punti da scontare nella stagione successiva. La decisione è motivata da segnalazioni della Co.Vi.So.C. per inadempienze amministrative, tra cui il mancato pagamento degli emolumenti di novembre e dicembre 2024 e gennaio 2025.
Ricorso alla Corte Federale d’Appello: Respinto, con conferma dell’esclusione e della penalizzazione.
Nonostante ciò, il Taranto ha annunciato l’intenzione di tentare ulteriori ricorsi al Collegio di Garanzia del CONI, al TAR del Lazio e al Consiglio di Stato.
Senza dimenticare che pende ancora il giudizio della Procura, che valuterà la situazione della società per debiti fiscali.













