di Domenico Ciquera
Al termine della vittoria per 2-0 contro l’A. Toma Maglie, Christian Lupo ha parlato alla stampa soffermandosi soprattutto sul valore del gruppo e sul senso di appartenenza che sta caratterizzando il nuovo percorso del Taranto.
L’esterno rossoblù ha preferito mettere da parte ogni valutazione individuale, sottolineando l’importanza del collettivo: «Credo che valutare la prestazione personalmente sia sbagliato. La cosa più importante è il gruppo e oggi abbiamo dimostrato cosa può fare il Taranto. Ho trovato una famiglia, non un gruppo».
«Partita dopo partita»
Lupo ha poi indicato la strada da seguire per il prosieguo della stagione, senza guardare troppo avanti: «Il Taranto farà partita dopo partita. Dobbiamo lavorare giorno per giorno e cercare di vincere ogni partita».
Un concetto che sintetizza l’atteggiamento con cui la squadra intende affrontare il campionato, concentrandosi sul lavoro quotidiano e sugli obiettivi immediati.
L’attesa per il ritorno allo Iacovone
Uno dei passaggi più significativi delle dichiarazioni riguarda il ritorno del Taranto allo stadio Erasmo Iacovone, ormai vicino dopo il periodo trascorso lontano dall’impianto rossoblù.
«Spero, come tutti, di trovare un’atmosfera incredibile. Credo che i nostri tifosi ci accontenteranno e noi cercheremo di accontentarli con il risultato», ha dichiarato Lupo.
«Il Taranto non ha categoria»
Infine, l’esterno rossoblù ha parlato del significato di indossare la maglia del Taranto, sottolineando il particolare coinvolgimento che circonda la società e la sua tifoseria.
«Il Taranto non ha categoria. Da fuori può sembrare una frase fatta, ma quando si vive dentro questa realtà si capisce che il dilettantismo non c’entra nulla».
Parole che raccontano il rapporto tra la squadra e l’ambiente rossoblù, in una stagione nella quale il Taranto punta a costruire il proprio percorso attraverso il lavoro quotidiano, il senso di appartenenza e la spinta dei suoi tifosi.















