di Davide Malavisi
Abbiamo raccolto le dichiarazioni del preparatore dei portieri del Taranto Vincenzo Marinacci che ha parlato ai microfoni Rossoblu85, trasmissione del media partner Antenna Sud, condotta da Gianni Sebastio.
Gol Tommasini – “E’ un gol a dimostrazione che la squadra vuole andare a pressare alto e Bifulco è stato bravissimo a recuperare la palla e metterla sui piedi di Tommasini che ha segnato. Secondo me Christian può fare anche la B ma tutta la squadra è molto solida, coesa ed è sempre determinata ad allenarsi al massimo. E soprattutto abbiamo uno dei più grandi allenatori che io abbia mai avuto, preparato su tutto, non lascia mai calare la tensione e va dato molto merito anche allo staff al completo che fa un grandissimo lavoro per sostenere il mister e tutta la squadra.”
Risposta squadra – “Quando è arrivato Capuano tutti ci davano per già retrocessi. Il gruppo ha dimostrato di essere grande reagendo e rimanendo concentrati. È una squadra che si allena sempre con un intensità altissima che è ciò che vediamo applicata sia in casa che in trasferta.”
Primo gol subito – “Gianmarco ha fatto una grande parata, il calciatore dell’Avellino ha fatto un cross a scavalcare la difesa e sono quelli più difficili da contrastare. La marcatura è saltata prima, probabilmente Mastromonaco non deve rompere la linea e uscire a centrocampo, girando il pallone Mastromonaco torna in ritardo e da qui forse nasce il gol, ma è facile fare la dinamica a posteriori, in campo succede tutto in davvero pochi secondi. Ribadisco che Vannucchi ha fatto una grande parata, è un gol che non devi prendere ma la squadra, comunque, ha giocato davvero molto bene dove si poteva tranquillamente segnare di più e il livello della squadra ospite era decisamente più alto della nostra.”
Società – “Disponiamo di una società che non ci fa mancare nulla, si parte sempre due giorni prima per le trasferte e ci asseconda sempre nelle richieste. Abbiamo sempre percepito il nostro stipendio in tempi puntuali. Ciò che però mi fa male, è vedere lo stadio vuoto, questi ragazzi meritano davvero il pubblico tarantino. Non vedere i tifosi e vedere quella curva vuota per una squadra che ha fatto davvero tanti sacrifici è qualcosa che davvero ci fa male. Così come mi ha fatto male ascoltare i cori degli avellinesi contro la cittá di Taranto. Il Taranto è dei tarantini, oggi posso esserci io ma domani no. Il tifoso deve venire per innalzare il valore del tifo della propria maglia, perché questa squadra ha bisogno dei tifosi.”
Secondo gol Taranto – “Tommasini è stato bravissimo a mettersi di lato al difensore, perché li o subisce fallo o, come successo, lo fa passare. Ma Christian è un giocatore incredibile, dopo Francavilla mi sono avvicinato a lui per dirgli che ha le potenzialità da serie B e anche domenica lo ha dimostrato. Poi il rammarico più grande è stato non segnare per dodici partite. Però c’è da notare che quando non prendevamo gol era merito di tutta la squadra e non solo dei difensori e del portiere, tutto partiva dalla pressione degli attaccanti”
Stadio – “Con lo stadio pieno la partita sarebbe finita diversamente. L’energia che ti dà il pubblico tarantino è unica. Dà una carica incredibile è sicuramente alcune partite sarebbero finite diversamente. Io spero con tutto il cuore che nelle ultime due partite in casa i tifosi vengano a sostenerci.”
Secondo gol Avellino – “Il ragazzo ha tirato di piatto al volo e non ha avuto alcuna deviazione, Gianmarco non vede partire il pallone e quando la palla rimbalza ha due uomini davanti. Al contrario chissá ma mi domando gli assistenti potrebbero sbagliare a favore nostro? (ride n.d.r.). A noi hanno annullato dei gol incredibili mentre in questo caso non è stato fatto altrettanto. Al momento del tiro la posizione era regolare. Siamo stati decisamente sfortunati.”
Loliva – “Andrea è stato un portiere che feci esordire a Gravina. Dopo il ritiro facemmo quattro amichevoli dove fece delle prestazioni ottime. Il venerdì prima dell’esordio in campionato dissi al mister di far giocare lui e per convincerlo gli dissi di guardare l’allenamento delle palle inattive dove era più reattivo dell’altro che, a differenza di Andrea, temporeggiava molto di più. Ha una grande personalità ed un modo di percepire ciò che io volessi da lui, se il portiere nelle uscite non dimostra di essere “consapevole” per me non può giocare. L’errore fu la sua gestione, lo volevano tante squadre di A e per questi provini molto spesso perdeva alcuni giorni di allenamento. Il suo pregio è che è molto preparato e a livello tecnico è uno dei portieri migliori. Il difetto, che sta migliorando, ê la sua mentalità di allenarsi al massimo nonostante non sia il titolare, anche se non è un vero e proprio difetto.”














