Iniziamo il nostro viaggio nel settore giovanile del Taranto F.C. conoscendo il timoniere della squadra Primavera, mister Marino.
Mister come è stato il suo primo impatto con la società rossoblù?
L’impatto con la società è stato molto positivo e poi la piazza di Taranto fa la differenza. Il Presidente è poi un conoscitore di calcio ed è molto trasparente su tutti i punti di vista.
Può fare una piccola analisi dell’attuale momento della squadra primavera e su che gruppo di ragazzi hai trovato?
Ho trovato un gruppo dei ragazzi fantastico, molto disponibile e che mi segue con attenzione dal primo giorno che sono arrivato a Taranto. Lavoriamo giorno per giorno con grandi sacrifici senza mollare mai di un centimetro. Oggi siamo secondi in classifica e da quando sono arrivato io, insieme a questi ragazzi, insieme al mio staff, abbiamo ottenuto cinque vittorie, un pareggio e una sconfitta. Il merito va soprattutto ai ragazzi e con il buon lavoro che si sta svolgendo possiamo dire la nostra in questo campionato, sempre con umiltà e sacrificio.
La sua carriera da calciatore è finita otto anni fa. Che obiettivi si prefigge per la sua nuova avventura da allenatore e quali sono le principali differenze tra le due figure?
Da calciatore ero un incontrista classico, un giocatore di rottura a centrocampo. La mia carriera è finita circa 10 anni fa a seguito di un grave infortunio ovvero la rottura del perone e dei tendini di Achille. Dopo l’infortunio ho ripreso a giocare ma non ero più lo stesso e ho deciso subito di intraprendere la carriera di allenatore. Nel 2019 ho conseguito il patentino di allenatore professionista UEFA A, ho iniziato ad allenare dalla Prima Categoria, proseguendo con i campionati di Promozione, Eccellenza, Serie D e Lega Pro come secondo, ho lavorato in piazze come Serino, Atripalda, Baronissi, Isernia, Campobasso, Bisceglie, Avellino e ora qui a Taranto. Tanta gavetta e sacrificio.
Mi chiede qual è la differenza tra quando ero calciatore e ora che sono allenatore? Sono due cose distinte e separate.
Da giocatore sei più libero di pensieri ma da allenatore le cose cambiano perché sei tu al timone, devi portare la nave e quindi bisogna stare sempre in equilibrio insieme al gruppo che hai a disposizione.
Un parere sulla piazza di Taranto e se sente di dare un consiglio alla sua societá?
Taranto è una piazza calcisticamente importante, una città bellissima con tante persone fantastiche. Sicuramente il campionato che attualmente sta disputando gli sta stretta, merita altri palcoscenici sicuramente più importanti.
Il mio consiglio alla società è di continuare a lavorare bene e crescere con i giovani.
Maurizio Corvino














