di Giampiero Laera
Abbiamo intervistato l’esterno del Taranto, Gianluca Mastromonaco, il quale ai nostri microfoni ha espresso il suo parere sulla stagione che si è appena conclusa e ha accennato qualcosa anche riguardo le sue intenzioni future.
Che voto darebbe alla stagione che si è appena conclusa?
Credo che la stagione sia stata ben al di sopra della sufficienza. Il voto che darei a questa annata è un 8 perché siamo stati ad un passo dai playoff, nonostante la brutta partenza di inizio anno. Poi sappiamo tutti che in una stagione ci sono momenti di alti e bassi per qualsiasi squadra, noi con l’aiuto del mister, dello staff e degli stessi tifosi abbiamo saputo affrontare bene anche i momenti meno brillanti.
Quella appena conclusasi è la sua terza annata con la maglia del Taranto. Quanto le ha dato questa piazza?
Taranto mi ha dato tanto. Sono arrivato qui tre anni fa quasi come uno sconosciuto, poi con il duro lavoro di questi tre anni sono cresciuto sia dal punto di vista umano che calcistico e ora ho Taranto nel cuore. Nella prima annata con mister Laterza abbiamo vinto il campionato di D e fatto una grande prima parte di stagione nell’anno successivo in C, dove siamo riusciti a salvarci nonostante le difficoltà della seconda parte del campionato. Quest’anno la parentesi iniziale con mister Di Costanzo non posso giudicarla, sta di fatto che con l’arrivo di mister Capuano abbiamo cambiato marcia e abbiano iniziato a raccogliere quei punti che ci hanno permesso di sfiorare il traguardo dei playoff.
Mister Capuano è stato riconfermato. Lei che intenzioni ha per la prossima stagione?
Innanzitutto sono felice per la riconferma di mister Capuano perché è un allenatore d’esperienza e che merita di dire la sua a Taranto. Per quanto riguarda me, come ho già detto prima, qui sono stato benissimo. Non ho ancora parlato né con la società, né con il mio agente, fatto sta che ho ancora un altro anno di contratto e se ci dovessero essere i presupposti per continuare sarei contentissimo ed entusiasta.
Taranto è una piazza che vive di calcio. Secondo lei il mancato apporto del tifo storico tarantino sugli spalti ha inciso sul piazzamento finale?
Bèh questa è una domanda che lascia il tempo che trova. Il tifo tarantino è da sempre uno dei più calorosi di questa categoria e la piazza di Taranto vive di calcio. Io sono convinto che anche se non fisicamente, da casa ci hanno seguito sempre. Sicuramente con la presenza di tanti tifosi avremmo avuto una spinta in più e avremmo affrontato le partite casalinghe con il dodicesimo uomo in campo, rappresentato dal tifo. Non sto però a discutere delle decisioni dei tifosi perché non mi spetta.













