Apoteosi Taranto. Allo Iacovone va in onda il Bifulco show che permette alla compagine jonica di raggiungere il quarto posto in solitaria con 20 punti in classifica. Capuano,l prepara una partita intelligente, primi quaranta minuti a tutta per cercare di fare quanti più gol possibile e, nel secondo tempo gestione, per dare fiato ai ragazzi reduci da due settimane intense. Capuano scende in campo con una formazione tutta over. Viene riproposto il 3-4-2-1, che ormai sembra il modulo adatto per questa squadra. I titolari: Vannucchi, Riggio, Enrici, De Santis, Mastromonaco, Calvano, Zonta, Ferrara, Bifulco, Kanoutè, Cianci. Il Taranto approccia alla gara da grande squadra, piede sull’acceleratore per schiacciare l’avversario. Lo spartito è ormai noto, braccetti difensivi (Riggio e De Santis) alti, centrocampo in pressione e Cianci a svolgere il ruolo di boa e regista offensivo per le sgroppate di Bifulco e Kanoutè che invertono spesso la posizione. La difesa del Messina è molto alta ma poco compatta, il Taranto ha colpito sfruttando questo dettagli. Palla ad imbucare Kanoutè o Bifulco larghi che entrano facilmente nelle maglie messinesi. Il numero 10 jonico ha effettuato numerose triangolazioni con i due trequartisti permettendo numerose sortite offensive. Sugli esterni Kanoutè e Bifulco si sono accentrati molto liberando Ferrara e Mastromonaco sugli esterni. Passando alla cronaca, il Taranto si fa’ vivo già al secondo minuto con Kanoutè che dalla sinistra mette fuori. Al quindicesimo, il solito Kanoutè, mette in mezzo una palla che Cianci non colpisce bene e finisce tra i piedi di Bifulco che sposta la sfera con il destro e con il sinistro (piede debole) spara un siluro che finisce in rete sotto la traversa. Il Taranto, galvanizzato dalla rete, continua a pressare. Al 21° Ferrara recupera palla e la affida a Bifulco che dalla sinistra si accentra dribblando tre avversari e deposita in rete, realizzando un gol stupendo. Dopo il 2 a 0 è salito in cattedra Simone Calvano. Il centrocampista jonico ha recuperato ogni palla in zona nevralgica non permettendo ai siciliani di avanzare. Il Messina è così costretto al doppio cambio, dal 5-3-2 passa alla difesa a 4, risultando più coperto in difesa ma inoperoso in avanti. Mentre la difesa jonica, nella prima frazione, non ha corso alcun rischio, in avanti ha creato tanto, grazie sempre alla gestione di Cianci atta a liberare Bifulco e Kanoutè. Dopo il 2 a 0, però, le sortite offensive sono risultate sterili. Nel secondo tempo Capuano la gestisce effettuando anche cambi atti a far riposare gli undici scelti. Il Taranto effettua tanto possesso palla e ogni tanto si regala qualche sortita offensiva con Kanoutè. Il Taranto per poco non fa’ il 3 a 0, Kanoutè entra in area dalla destra chiamando Fumagalli alla parata, sulla ribattuta di Zonta sempre Fumagalli è bravo a neutralizzare. L’ unico rischio è stato corso al 91°. Su un cross dalla destra, Emmausso la colpisce, ma Vannucchi con un grande parata mantiene la porta inviolata. Il Taranto con un’ottima prestazione raggiunge il quarto posto ma Capuano in conferenza stampa predica calma. Contro la Juve Stabia la partita sarà decisiva, per le ambizioni di alta classifica.















