RASSEGNA STAMPA DEL 13 GENNAIO 2023 – TARANTO BUONA SERA
Di Alessandra Carpino
Concentrazione, collaudo e metamorfosi. Il Taranto opera intensamente sul campo per raffinare i sincronismi tattici, attraverso esercitazioni che si svolgono in assoluta segretezza, propedeutiche all’inserimento delle nuove pedine che, secondo indiscrezioni più o meno avallate, stanno raggiungendo il capoluogo ionico per valutare, ed eventualmente vidimare, i propri accordi con la società del presidente Massimo Giove. All’orizzonte si profila la partita con la Turris, la prima fra le mura amiche dello stadio “Iacovone” per quel che riguarda il calendario agonistico del neonato anno solare, già inaugurato con la sfortunata battuta d’arresto al cospetto della capolista Catanzaro: ad un girone esatto dall’insediamento di Ezio Capuano sulla panchina ionica, la sconfitta di misura incassata contro i corallini sembra un ricordo atipico, poiché la compagine di Torre del Greco naviga nelle sabbie mobili della zona play out, già preda di una flessione grave di risultati e rendimento, nonostante gli avvicendamenti alla guida tecnica e l’intenzione di incentivare una campagna di rafforzamento obbligatoria. All’opposto, il Taranto ha promosso maturità identitaria, equilibrio e pragmatismo nella manovra, esplosione delle individualità: l’obiettivo è riavvolgere il nastro dopo la pausa amara calabrese, riprendere il cammino successivo alla sequenza dei cinque risultati utili conquistati prima del periodo festivo. In merito all’incontro Taranto-Turris, in agenda domenica prossima con fischio d’inizio previsto alle ore 17.30, valevole per la terza giornata del girone di ritorno, l’Osservatorio del Viminale aveva sollecitato il Comitato di Analisi per la Sicurezza delle Manifestazioni Sportive ad individuare gli adeguati provvedimenti di controllo ed interdizione, considerando il match ad alto profilo di rischio: il sodalizio ionico ha ufficializzato il divieto di vendita dei biglietti ai residenti nella provincia di Napoli. Lo stesso organismo del Ministero dell’Interno, in occasione dell’ultimo documento, ha rinviato anche le decisioni definitive circa la trasferta dei rossoblu ad Andria, in programma domenica 22 gennaio, invitando la Lega e le società coinvolte a non autorizzare la concessione dei tagliandi stessi. Negli uffici dirigenziali rossoblu, invece, si accelerano i negoziati in chiave mercato, indirizzati in particolar modo alla trasformazione della batteria offensiva, già depauperata dalla cessione di Infantino alla Gelbison (l’attaccante over ingaggiato in estate non ha mai garantito un contributo fisico idoneo, dirottato poi ai margini del progetto tecnico di Capuano), dall’interruzione del prestito del baby Panattoni (infortunato e rientrato prematuramente alla casa madre del Pisa), dal grave trauma di Raicevic (ricostruzione chirurgica del tendine d’Achille sinistro, stagione finita per l’esperto montenegrino arruolato dalla lista degli svincolati). E’ in attesa del crisma dell’ufficialità l’arruolamento di Alfredo Bifulco, esterno offensivo classe ’97 in forza al Padova, formazione militante nel raggruppamento A, arroccata in decima posizione con 28 punti all’attivo. Bifulco, originario di Ottaviano (Napoli), è cresciuto nel vivaio partenopeo ed ha collezionato esperienza peregrinando nelle fila di Juve Stabia, Ternana, Pro Vercelli, Carpi; nel torneo attuale ha annoverato solo tre presenze con la maglia degli scudati veneti, firmando un unico gol. Seconda punta all’occorrenza, predilezione per il piede destro, Bifulco è atteso per sottoporsi alle rituali visite mediche, successivamente per discutere sui dettagli e sulle modalità di contratto coi responsabili dell’area tecnico-sportiva del club rossoblu. Il suo avvento esclude l’obiettivo Claudiu Micovschi, esterno rumeno pupillo di Capuano, allenatore che ne ha enfatizzato le doti proprio alla corte dell’Avellino, società in cui milita con la formula del prestito dal Genoa. L’atleta classe ’99, avvezzo a spaziare con versatilità sull’intero fronte offensivo, era stato escluso dai piani tecnici di Rastelli, ma il temporeggiare delle trattative ha indispettivo la dirigenza ionica stessa, conscia anche dell’interesse emanato dal Monterosi Tuscia (il direttore generale Lucchesi aveva avviato un sondaggio), nonché dal Trento, sodalizio intenzionato a correggere il suo roster per evitare la porzione pericolosa nella graduatoria del girone settentrionale. Il Taranto è anche sulle tracce di un altro attaccante segnalato da Capuano al demiurgo Evangelisti: Mauro Semprini, romano classe ’98, eclettico sia come centrale che come seconda punta. Secondo quanto divulgato dalle testate toscane, il calciatore avrebbe salutato la Lucchese ed avrebbe intrapreso il viaggio verso il capoluogo ionico. Il destino di Semprini appariva segnato già in estate, quando era sfumata la sua cessione al Siena di mister Pagliuca, allenatore che aveva confidato nelle sue peculiarità proprio nelle fila della Lucchese nella scorsa stagione (26 partite disputate ed otto reti messe a segno). Nella porzione del campionato attuale, il trainer Maraia l’ha impiegato con una certa continuità, inserendolo come punta esterna nel 4-3-3, senza ottenere i risultati auspicati: 18 gare ed un unico gol in eredità; il suo contratto era in scadenza nel prossimo mese di giugno. Semprini vanta dimestichezza della categoria, focalizzata nei raggruppamenti di centro-nord, poiché ha militato anche nelle fila del Pontedera, con breve parentesi in quelle del Sud Tirol. Al gruppo rossoblu si è aggregato, inoltre, il giovane Nicolò Canalicchio: si tratta di un under classe 2001, esterno mancino con vocazione tattica sia difensiva che come quinto sull’asse nevralgica. Cresciuto nei vivai della Ternana e del Parma, Canalicchio è reduce dall’esperienza nella compagine della Sammaurese in serie D, dove ha partecipato a quindici gare, segnando anche una rete; ha operato anche al servizio del Rimini, del Foligno e dell’Albalonga nelle precedenti stagioni agonistiche.














