“Sto arrivando”, con queste parole Corvino mostra tutta la sua grinta e voglia di Taranto, la volontà e caparbietà mostrata sul voler tirare il calcio di rigore voleva essere un simbolo liberatorio dopo mesi di calvario e la firma sul suo ritorno.
Mi è servito questo gol per liberarmi mentalmente di tutto quello che ho subito in questi mesi. Stare fuori è brutto, avevo voglia e fretta di rientrare, per rientrare piu forte di prima ho trascurato anche la mia famiglia. Mentalmente sono pronto, la condizione migliore arriverà. Sono stato il primo acquisto della stagione, la mia scelta di venire qua è stata perché era una piazza che ho sempre visto come una mia tappa, ora sto arrivando, sono libero mentalmente e va bene così.
Il pensiero sulla squadra e i compagni del reparto avanzato.
Siamo un grande gruppo, una squadra costruita bene e per fare bene. In attacco siamo tutti giocatori di qualità pronti tutti a fare bene per questa maglia.
Pupillo del mister, sa cosa potrà dare alla squadra.
Il mister mi conosce bene e sa cosa posso dare come soluzioni offensive. Io sarò sempre pronto e disponibile ad ogni sua richiesta.
La gioia del gol e la dedica.
A Sorrento ho sfiorato il gol ma già lo sognavo. Sapevo che sarebbe arrivato il gol con questa maglia e ne arriveranno altri. La dedica è sicuramente per la mia compagna e mio figlio che come ho detto ho un po’ trascurato ma ora sono felice anche per loro.
Maurizio Corvino














