Giunge al termine la 1° giornata del girone di andata. Il Taranto di Capuano chiude l’anno portando a casa il quinto risultato utile, pareggiando in casa contro il Monopoli per 0-0. Al termine della partita è stato ascoltato il tecnico ionico Capuano.
Mister è stata una partita un po’ bloccata, però è un punto che muove la classifica visti anche gli altri risultati.
“Un grandissimo punto contro una squadra molto forte. È stata una partita molto sporca, molto tattica, ma onestamente mi sembra che loro non hanno mai tirato in porta, mentre noi abbiamo avuto due occasioni importanti, una con Ferrara e l’altra con Guida. Quando ti accorgi che non puoi vincere nel calcio non devi mai perdere. Questo è stato un errore che abbiamo fatto al 91° contro il Giuliano. Avevamo delle difficoltà, tanta gente che si era allenata poco. Però nelle ultime quattro partite abbiamo preso soltanto un gol, a 3 minuti dalla fine a Messina. Avevamo un’assenza fondamentale, ma non per il valore intrinseco di Antonini, proprio per come guidare la difesa e con Formiconi in un ruolo totalmente inedito e non abbiamo mai rischiato. Ripeto, è stata una partita molto cattiva, molto agonistica, io la chiamo sporca e comunque abbiamo avuto due palle gol. Il Monopoli è partito per migliorare il risultato del campionato scorso, quindi per arrivare non nelle prima posizioni ma nelle primissime. Domenica scorsa ha vinto 5-1 fuori casa. Noi non gli abbiamo mai permesso di tirare in porta e siamo stati bravi anche a difendere sui piazzati. Sotto il profilo della qualità, dell’estetica, non è stata sicuramente una bella partita ma èstata una partita molto maschia, molto cattiva, loro giocavano senza under, noi invece con quattro e questo è un dato importante da tenere anche d’occhio. La mia squadra, mi sembra, non ha mai sofferto. Vannucchi non si è mai sporcato i guantoni e invece Vettorel ha fatto due parate importanti alla fine di tutti e due i tempi. Sicuramente mi tengo questo punto strettissimo, allunghiamo e facciamo un altro piccolissimo passo verso la salvezza.”
Ci puoi dire perché hai riproposto più o meno lo stesso 11 di Messina?
“Volevo attaccare la linea, perché quando abbiamo verticalizzato nei primissimi minuti abbiamo avuto la possibilità di andare in porta. Ci sono state due grandi giocate similari, una volta quando ha sbagliato la palla Tommasini su Mastromonaco, l’altra volta quando è andato. Quindi la mia intenzione era quella e non volevo dare punti di riferimento. Noi abbiamo una punta leggermente di struttura che è Tommasini, quindi preferivo attaccarli la profondità. Ecco perché è stata fatta la stessa scelta che a Messina era andata bene e il Messina oggi, vi assicuro ho visto la partita, ha fatto un figurone con il Crotone. Alla fine ha giocato Manetta al posto di Antonini e poi ho spostato Formiconi. Nel secondo tempo ho cercato di mettere Guida per cercare di aprirli un pochettino, però abbiamo fatto fatica, con grande onestà, a centrocampo e a quel punto ho preferito fare una cerniera e portare il punto a casa.”
Formiconi da centrale ha disputato una buona gara.
“Formiconi è un tappa buchi, lo abbiamo sempre detto. Io direi che la grande cosa di stasera è che una gran difesa, anche se rivoluzionata, riesce a fare sempre bene, quindi significa che è una squadra che difende molto bene di reparto. Stasera Formiconi come centrale ha giocato per prima volta nella sua carriera. Formiconi è un esterno e l’ho adattato e vi assicuro che nella difesa a tre non era facile e vi spiego perché. Avesse giocato Montini ti dava il punto di riferimento, invece loro giocavano con Starita e Fella che non ti danno punto di riferimento, quindi lo portavano fuori. Noi siamo stati molto bravi su questo perché eravamo ben preparati, poi alla fine onestamente non ci hanno mai preso. Forse nel primo tempo c’era Romano che usciva lento e in ritardo su Bizzotto e ci prendevano alle spalle. Poi ho detto ad Evangelisti di staccarsi, di non accorciarsi sulla figura e quando arrivava palla la prendevamo sempre noi.”
Se puoi fare un analisi del campionato del Taranto fatto fino a questo momento e se sicuramente sarà un altro Taranto quello che ritroveremo nel 2023.
“Il Taranto di quest’anno da quando sono arrivato io ha stupito anche me, lo dico con grande onestà. Io pensavo che questa squadra potesse far bene ma non fino a questo punto. Noi non abbiamo mai avuto una domenica con tutti i giocatori a disposizione, mai. Una volta ne mancavano 7, una volta 6, una volta 5, siamo andati avanti nell’ultimo mese e mezzo con una punta centrale che è Tommasini, perché La Monica è tre giorni che si sta allenando. Noi non facciamo come gli altri, non le diciamo le cose. Quindi andare avanti con una sola punta, che non è nemmeno una prima punta, inventarci tante situazioni perché non avevamo tanti giocatori è qualcosa difficilmente ripetibile. Al momento noi abbiamo fatto un autentico capolavoro. Sappiamo che il girone di ritorno sará un altro campionato. Sarà molto difficile raggiungere la salvezza, lo dico non per piagnisteo, perché è vero che abbiamo 27 punti, ma ne dobbiamo fare ancora 14-15 per essere tranquilli e non sará facile. Sicuramente il direttore Evangelisti interverrà sul mercato, su questo non c’è dubbio, perchè siamo un pochettino contati dappertutto e cercheremo di allargare la rosa, perché è impossibile andare avanti in questo modo.”
Sei arrivato a Taranto quando probabilmente c’erano circa 300 spettatori allo stadio. Stasera erano circa 3000. E’ questa forse la tua vittoria più grande?
“Io sono arrivato a Taranto dopo 21 anni e anche con un velo di commozione. Sono arrivato a Taranto che avevo 34 anni e pensavo di aver toccato il cielo con le mani e di essere arrivato nel grande calcio e di arrivare a grandissimi livelli. Quell’esperienza mi ha segnato perché non meritavo quel epilogo e per 20 anni il mio desiderio è stato quello di tornare a Taranto. Quando sono venuto a Taranto molti mi dicevano che fossi malato di testa e che eravamo già retrocessi, ma io non ho dato retta. Non ho mai guardato la classifica, non ho mai guardato la rosa a disposizione, ho guardato soltanto Taranto, era il mio desiderio. È normale che già stasera vedere tanti spettatori è una bella cosa ma io voglio vedere quella curva piena e festosa e ci riusciremo. Ci riusciremo perché questa squadra merita.”
Ha fatto riferimento all’innesto di Guida. Con Provenzano nel secondo tempo si aspettava qualcosa di più. Cosa è mancato nella fase di imbastimento delle azioni?
“Loro sono una squadra fisica, forte. Noi a centrocampo siamo stati mancanti stasera, soprattutto nella fase di attacco. Il mio cambio è stato anche questo, ho messo Provenzano non tanto per schermare ma per allungare la squadra sugli esterni, perché eravamo in difficoltà. È normale che quando un allenatore fa una sostituzione deve rompere degli equilibri. La scelta di mettere Guida perché in quel momento ho pensato anche di poterla vincere la partita, quindi per dare più brio, più qualità e lui ha avuto una palla importante a 3 minuti dalla fine.”
Francesca Raguso














