di Matteo Di Castri
Il ritorno di Francesco Montervino a Taranto porta con sé entusiasmo, responsabilità e la volontà di cambiare immediatamente registro. Il nuovo direttore sportivo rossoblù, nel corso della conferenza stampa di presentazione insieme al tecnico Luca Tiozzo, ha affrontato tutti i temi più delicati del momento, dalla situazione ambientale alla costruzione della squadra, fino al caso Nicola Loiodice.
Un intervento diretto, nel quale Montervino ha chiesto soprattutto compattezza e concentrazione, mettendo nel mirino quello che ha definito un eccessivo «chiacchiericcio» attorno al Taranto.
«È una gioia particolare tornare a Taranto»
Per Montervino si tratta del terzo ritorno in rossoblù. Un legame che, a distanza di tempo, continua a conservare un significato particolare.
«È una gioia particolare. Si tratta del terzo ritorno e ricevere una chiamata per la terza volta è un onore», ha raccontato il direttore sportivo, ricordando anche l’emozione vissuta durante i Giochi del Mediterraneo.
«Sono stato all’apertura dei Giochi del Mediterraneo e ho espresso il desiderio di vivere una partita ufficiale in quello stadio. L’emozione è diventata tanta e il desiderio di entrare in quello stadio è notevole. La voglia è tanta e sono certo che in qualche modo la ritroveremo il 27».
Un ritorno che Montervino sente anche come una responsabilità personale nei confronti della città e della tifoseria. «Non devo deludere questa gente. So di essere antipatico, ho poca confidenza, rido e scherzo fino a un certo punto. Ho la mia famiglia qui, papà e mamma, e questo è un motivo in più per non deludere».
«Ho ritrovato una città martoriata»
Il direttore sportivo ha poi fotografato il contesto nel quale si inserisce il nuovo corso tecnico e societario.
«In questi mesi ho ritrovato una città martoriata. Nella sua storia il Taranto non ha mai fatto l’Eccellenza e farla per due stagioni consecutive non è facile».
A preoccupare Montervino è soprattutto il flusso continuo di indiscrezioni che accompagna quotidianamente la squadra. «Ho trovato un chiacchiericcio, delle notizie che girano e si fa a gara a chi arriva prima. La mia volontà è quella di fermare queste chiacchiere quanto prima».
Un esempio, secondo il ds, riguarda proprio la scelta dell’allenatore: «A volte le notizie non sono veritiere, come quelle relative al tecnico: nessuno aveva mai pensato a Luca Tiozzo».
«Una società straordinariamente forte»
Montervino ha voluto anche riconoscere il lavoro svolto dalla precedente gestione e, in particolare, da Danilo Pagni nella costruzione della rosa.
«Entro a far parte di una società straordinariamente forte, che ha un appeal importante. Mi sento di ringraziare Danilo Pagni per aver composto ed ereditato una squadra forte».
Il nuovo direttore sportivo ha inoltre confermato che Tiozzo era già stato valutato in passato: «Non faccio fatica a dirlo, anche perché Luca Tiozzo era stato cercato dalle precedenti dirigenze, ma non si era mai concretizzato».
Sul mercato, Montervino ha invece chiarito di non voler operare seguendo una logica esclusivamente economica. «Eredito una situazione ambientale non bella, ma questa società può farti superare ogni ostacolo. La forza economica della società è sotto gli occhi di tutti, non ho limiti di acquisti o cessioni e non sono quel tipo di direttore che spende tanto per vincere».
La parola d’ordine sarà equilibrio: «Ho chiesto di trovare un certo equilibrio tra cessioni e acquisti, anche attraverso attente valutazioni tecniche».
Loiodice, il futuro resta da decidere
Inevitabile il passaggio sulla situazione di Nicola Loiodice, uno degli argomenti più discussi nelle ultime settimane. Montervino ha chiarito che non esiste, al momento, una decisione definitiva.
«La situazione cambia di giorno in giorno. Ho chiesto alla società di valutare tutti i ragazzi. Nicola è un giocatore che sposta gli equilibri, devo valutare il bene del ragazzo e il nostro».
Una situazione che, secondo il dirigente, richiede tempo e soprattutto un confronto quotidiano. «Sono valutazioni che vanno fatte giornalmente, dando quello che occorre ai ragazzi».
Montervino ha però manifestato apertamente il proprio fastidio per la diffusione all’esterno di questioni riguardanti lo spogliatoio. «Loiodice è un tesserato del Taranto. La fuga di notizie sulla sua situazione mi infastidisce. Personalmente non mi piace».
Da qui una delle prime regole fissate dal nuovo direttore sportivo: «La mia prima regola è non far uscire più notizie dallo spogliatoio».
«La gente è stanca, serve positività»
Il dirigente conosce bene l’ambiente tarantino e non nasconde la delicatezza del momento.
«Sono tarantino, conosco le dinamiche. Il mio umore a fine partita è quello di tante persone e il chiacchiericcio non fa bene».
Montervino percepisce una piazza provata dalle vicende degli ultimi anni: «La gente è stanca, esasperata e la situazione non deve portare negatività. Mi auguro che l’arrivo mio e del tecnico sia una ventata di positività».
Un messaggio rivolto anche alla tifoseria, chiamata a sostenere una squadra che dovrà ripartire dopo le difficoltà delle prime giornate.
«Per me il campionato inizia domenica»
Il Taranto partirà con due punti di penalizzazione, ma Montervino non vuole trasformare questo dato in un alibi.
«Partiamo con due punti di penalizzazione. Per me è la prima giornata e deve essere forte come voglio io».
La priorità, dunque, è cancellare mentalmente quanto accaduto e ripartire con una nuova mentalità.
Il ricordo di El Pocho
Nel corso della conferenza, Montervino ha raccontato anche un momento particolarmente intenso vissuto allo stadio, legato all’incontro con El Pocho.
«Mi ha abbracciato, questo perché non c’è soldo che tenga la psicologia di una persona. Lui sta combattendo una battaglia per il figlio e in questo momento non è più da solo, perché ha il popolo napoletano e argentino, oltre che alla famiglia».
Un passaggio personale che ha mostrato un lato più umano del dirigente, prima di tornare immediatamente al campo e alle esigenze del Taranto.
«Mentalmente dobbiamo azzerare tutto»
Il messaggio finale di Montervino è rivolto direttamente alla squadra. Il nuovo direttore sportivo pretende spirito di sacrificio da ogni componente della rosa.
«Non c’è risultato che può avvenire senza spirito di sacrificio. Non c’è nessun giocatore che non suda, poi dipende da come un calciatore lo esprime».
Il punto di partenza dovrà essere soprattutto mentale: «Mentalmente dobbiamo azzerare tutto».
E sul campionato il direttore sportivo non vuole correre troppo avanti con i pensieri: «Per me il campionato inizia domenica con una mentalità forte, mentre l’obiettivo finale lo vedremo il 25 aprile».
Parole che segnano l’inizio ufficiale del nuovo corso. Tiozzo in panchina, Montervino dietro la scrivania e una società che vuole ricompattare ambiente e squadra: il Taranto prova così a voltare pagina, con la consapevolezza che da domenica serviranno soprattutto fatti e risultati.














