di Francesco Pio Vinci
Il Taranto arriva a Racale forte del roboante 5-0 rifilato all’Incendit Foggia e con l’obiettivo dichiarato di dare continuità alla propria rincorsa in classifica. Mister Danucci conferma il 4-2-3-1: De Simone in porta, linea difensiva composta da Hadziosmanovic, Delvino, Konate e De Rosa; Marino e Calabria in mediana, Vukoja sulla trequarti con Monetti e Losavio a supporto dell’unica punta Aguilera.
Sulla carta, una formazione offensiva. Sul campo, però, la prestazione è apparsa ancora una volta troppo fragile e discontinua.
Primo tempo: due infortuni e un regalo difensivo
La partita si mette subito in salita. Al 16’, Monetti alza bandiera bianca per un problema alla spalla: dentro Labianca. Passano pochi minuti e arriva la prima doccia fredda. Al 22’, Konate tenta di proteggere palla ma la mancata intesa con De Simone spalanca la porta a Barbero, che insacca lo 0-1 a porta vuota.
Azione viziata da un possibile fallo dello stesso Barbero su Konate, ma la leggerezza difensiva resta evidente.
Il Taranto perde anche Hadziosmanovic al 25’ — seconda sostituzione forzata in mezzora — e l’impianto tattico sembra sbandare. Solo al 39’ una fiammata rimette tutto in equilibrio: rigore conquistato da Losavio e trasformato da Aguilera, freddo nel battere Colazo. È 1-1, risultato con cui si chiude il primo tempo.
Ripresa: tante occasioni, poca cattiveria
Il secondo tempo si apre con un’occasione immediata per i rossoblù: cross di Calabria e colpo di testa di Losavio fuori di poco. Ma nonostante il predominio territoriale, il Taranto non riesce a imporsi con continuità.
Al 70’ arriva il momento più delicato: rigore per il Racale dopo un fallo di Delvino su Pennetta. Pirretti calcia forte, ma De Simone compie un intervento decisivo che tiene in vita i suoi.
La gara si spezza ulteriormente al 73’, quando anche Souare abbandona per infortunio: dentro Pino. Terza sostituzione obbligata, terza tegola.
Il Taranto però ha due match point nel recupero. Al 91’, Losavio manda alto un colpo di testa da posizione favorevole. Al 95’, Konate svetta in area e costringe Colazo a un intervento ai limiti del miracoloso: proteste rossoblù, convinti che il pallone potesse aver superato la linea.
Un pareggio che sa di occasione sprecata
Il Taranto crea di più, tira di più, ha più “big chances”, ma non porta a casa i tre punti. Una squadra che vuole ambire alla vetta non può permettersi blackout difensivi come quello dell’1-0 né una gestione così caotica nei momenti chiave.
Il rischio, ora, è quello di vedere Bisceglie e Brindisi prendere il largo. E il rammarico, per una gara che poteva e doveva essere vinta, è forte.
TABELLINO
ATLETICO RACALE – TARANTO 1-1
Reti: 23’ Barbero (AR), 40’ rig. Aguilera (T)
ATLETICO RACALE (3-5-2):
Colazo; Galan, Sarmiento, Vitale; De Vito, Perez, Pirretti, Abatelillo, Pennetta; Arias (76’ Carrino), Barbero.
Panchina: De Fabrizio, Corvaglia, My, Cardinale, De Donno, Carluccio, Ria, Rizzo.
All.: Sportillo.
TARANTO (3-4-2-1):
De Simone; Delvino, Konate, De Rosa; Hadziosmanovic (27’ Souare, 73’ Pino), Marino (68’ Di Paolantonio), Vukoja, Calabria (82’ Russo); Monetti (16’ Labianca), Losavio; Aguilera.
Panchina: Fallani, Terrana, Etchegoyen, Malltezi.
All.: Danucci.
Arbitro: Samuele Giovanni Fiorino (Bari).
Assistenti: Luca Bernardi (Molfetta), Giuseppe Garofalo (Bari).
Ammoniti: Konate, Delvino, Vukoja (T); Vitale, Colazo, Pennetta, Barbero (AR).
Recupero: 3’ PT, 5’ ST.
I numeri del match
| Statistica | Atletico Racale | Taranto |
|---|---|---|
| Tiri (in porta) | 9 (4) | 17 (5) |
| Tiri respinti | 0 | 3 |
| Big chances | 4 | 8 |
| Corner | 3 | 2 |
| Offside | 2 | 2 |
| Falli | 18 | 21 |














