RASSEGNA STAMPA DEL 17 MAGGIO 2022 – TARANTO BUONA SERA – ALESSANDRA CARPINO
In attesa della firma. E di un esito felice, dopo una ricerca quasi interminabile ed ermetica. Il Taranto ha individuato il profilo giusto del nuovo direttore sportivo, colui che sostituirà Francesco Montervino, operativo in riva allo Ionio per due stagioni consecutive e sollevato dall’incarico in modo prematuro al termine del campionato regolare che ha portato in dote la salvezza aritmetica per la squadra rossoblu: si tratta di Maurizio Pellegrino, figura di esperienza poliedrica nel mondo del calcio, da pochi mesi svincolatosi dal Catania, club annientato dal fallimento, per il quale aveva assunto l’incarico di dirigente dell’intera area sportiva nell’estate del 2020. E’ prevalso l’effetto sorpresa, dopo un periodo di transizione caratterizzato da venti giorni all’insegna delle classiche voci di mercato inerenti candidature più o meno avveniristiche: pare che Massimo Giove sia stato conquistato dalla competenza e dall’eclettismo nella visione della cultura calcistica e dei suoi criteri da parte del dirigente originario di Siracusa, incontrato personalmente in occasione di un pranzo a base di pesce in un raffinato ristorante del Borgo tarantino venerdì scorso, dopo una sequenza di contatti costanti registrati nelle settimane precedenti. Il maggior azionista del sodalizio ionico, accompagnato dal consulente Vittorio Galigani, ha illustrato le peculiarità e le prospettive di evoluzione degli obiettivi insite nel progetto agonistico inaugurato due anni fa sul palcoscenico del dilettantismo, suscitando interesse ed entusiasmo nell’animo di Maurizio Pellegrino, intrigato da una nuova ed affascinante avventura lavorativa, dopo l’interruzione obbligata della sua attività nella società etnea. Si allude già alla tipologia di contratto che gli sarebbe stato proposto: un accordo su base triennale, il quale dovrebbe essere vidimato dallo stesso Pellegrino nel corso di questa settimana. Propedeutiche all’accettazione ed al responso positivo saranno le iniziative promosse dall’ex direttore sportivo del Catania, emblematiche di cura dei dettagli e di senso della responsabilità nei confronti di un ambiente esigente ed ambizioso, che aspira ad un percorso di calibro superiore da parte della Prima Squadra: Maurizio Pellegrino è deciso a vivisezionare ogni aspetto e, già nella giornata di sabato, ha effettuato un primo colloquio conoscitivo con Giuseppe Laterza, proiettato con ottimismo a rispettare i parametri del suo negoziato, che prevede un ulteriore anno sulla panchina del Taranto. Non solo: il dirigente siciliano ha visitato i locali dello stadio Iacovone e l’impianto di Faggiano, da poco acquisito dal sodalizio rossoblu al fine di accogliere, nel breve-medio termine, le esercitazioni sia della compagine principale che delle formazioni afferenti al settore giovanile. Osmosi di idee fra i protagonisti: “Un incontro più che positivo, molto cordiale, durante il quale il presidente Giove mi ha esposto chiaramente e nel dettaglio il suo programma, che io reputo ottimo ed anche ambizioso- ha dichiarato Pellegrino- La prossima settimana ci risentiremo e garantirò la risposta definitiva: un atto doveroso perché, prima di accettare piazze come quella di Taranto, bisogna ascoltare e valutare ogni particolare. Ho dialogato anche con Laterza: è un allenatore che ha operato bene, ci siamo scambiati delle opinioni, sicuramente ci sarebbero buone basi per lavorare insieme”. Dimissionario dal Catania alla vigilia del fallimento, Maurizio Pellegrino è un esperto del panorama calcistico nostrano, dall’indole versatile: già centrocampista a livelli importanti, il demiurgo classe ’66 ha acquisito il patentino di allenatore nelle sedi di Coverciano (primi passi mossi proprio sulla panchina del Catania, al fianco di mister Graziani ed in occasione del fatale spareggio per l’ascesi in cadetteria contro il Taranto vent’anni fa), specializzandosi successivamente come dirigente (nel 2010, docente dei corsi di aggiornamento in Romania). Il suo palmares di stratega include molti tornei di serie C distribuiti fra Paternò, Lanciano, Padova, Martina, Lecco, Cassino, Sudtirol: nel 2013 ha coniugato entrambi i compiti nuovamente al servizio della società rossazzurra siciliana, dalla quale era stato ingaggiato come coordinatore degli allenatori del settore giovanile in massima serie, compensando anche l’esonero di Riccardo Maran e guidando la Prima Squadra nel successivo torneo di serie B. Ampia era l’antologia di aspiranti all’incarico di responsabile del settore sportivo rossoblu, caratterizzata da suggestioni, ragionamenti e persino ostinazioni. Si era insistito da più parti su un cambio di mansione ai piani alti societari destinato a Piergiuseppe Sapio: l’attuale gestore del vivaio del Taranto aveva conseguito il patentino specifico nelle aule di Coverciano ad aprile ed avrebbe potuto rappresentare una sorta di “soluzione interna”, ma l’inesperienza di un debutto improvviso nell’area del calcio professionistico rappresentava un rischio che il presidente Giove ha preferito non correre. Gli è stata confermata la fiducia per la prosecuzione del suo lavoro nel settore giovanile, ma lo stesso Sapio è ricercato per il coordinamento delle aree scouting di altre società di categoria, come la Triestina, e non è escluso che possa essere coinvolto in una nuova esperienza lontano dallo Ionio. Nel caso in cui il negoziato con Pellegrino non dovesse concludersi nella maniera auspicata, il sondaggio per alternative valide come Elio Di Toro (artefice della fresca promozione del Cerignola in Lega Pro), Mariano Fernandez (futuro da discutere all’indomani della salvezza ai play out da parte della Viterbese) e l’intramontabile Danilo Pagni (al momento freelance di lusso, per il quale la tifoseria rossoblu ha sempre espresso una predilezione) resta vivo.














