di Maurizio Corvino
Mister Capuano, felice ed emozionato in sala stampa per commentare la bellissima vittoria ottenuta contro il Pescara di Zeman, ringrazia i suoi ragazzi e si toglie qualche sassolino.
Atmosfera – Siamo felici per l’atmosfera che c’era oggi allo stadio, abbiamo visto un po’ di pubblico, hanno applaudito questi ragazzi che sono stati commoventi per tutto il campionato.
Prestazione – La prestazione è stata corta aggressiva, alla faccia di chi dice che siamo difensivisti, oggi potrei parlare molto ma non lo farò, oggi avevamo otto calciaotri fuori, non avevo sostituzioni, ho messo un ragazzo debuttante, oggi non parlerei di un capolavoro tattico ma l’enfatizzazione del gruppo e della sofferenza. Dicono siamo squadra sparagnina, noi siamo stati aggressivi, li abbiamo costretti a giocare in orizzontale, abbiamo fatto due gol nei primi minuti e potevamo farne di più, la vittoria è tutta di questi ragazzi.
Sono contento per Taranto, per voi, per chi ama questa squadra, potrei dire che oggi molta gente non è contenta e consentitemi di dire che domani ci sono dei limoni da poter ritirare alla baracca 14 del mercato ortofrutticolo e sono già stati pagati da noi.
Fino alla fine – Nella vita non mi ha regalato mai niente nessuno, sia ben chiaro, noi giocheremo le ultime due partite sputando sangue, non saremo demotivati. I ragazzi mi avevano chiesto un giorno di riposo in più e l’ho negato minacciando anzi di allenarci anche a Pasquetta. Questa squadra è stata sempre in crescita, forse ho avuto anche ragione su Bifulco che oggi ha fatto una doppietta poi l’ho tolto perchè eravamo in dieci. Sono contento per i ragazzi, sono contento per la proprietà, per tutti e penso già a Monterosi dove vogliamo fare risultato, io se perdo con la Primavera sto male, quindi immaginate. Il nostro campionato finirà, forse il 23 aprile, e noi sputeremo sangue fino alla fine.
Rimpianti – Ho sempre parlato della salvezza anche quando ci facevano il deprofundis. Molti punti ce li hanno rubati, lo avete visto tutti, il gol di Latina, i rigori contro Foggia e Catanzaro e potrei continuare. Chi porta un rimpianto nella vita è un debole, ci sono state partite dove potevamo fare noi di più, abbiamo sbagliato delle scelte, sprecato tanto e preso gol evitabili, qualche rimpianto è normale averlo.
Lavoro, coraggio e paura – Arrivo prestissimo la mattina e torno a casa tardissimo, ceno e chiamo il match analyst e lavoro ancora. Parola d’onore, da dopo Avellino non ho più dormito, perchè avevo paura, eppure non sono un uomo pauroso ma ho coraggio, ma un uomo che ha coraggio deve convivere con la paura e non devi esserne attanagliato. Oggi abbiamo avuto l’apoteosi.
Miglior primo tempo – Io preparo la partita e mi devo aspettare un primo tempo come quello di oggi, la vittoria l’abbiamo voluta, cercata, è strameritata e chiunque dovrebbe dire chapeau a questa banda di ragazzini.
Tattica – Oggi non ho fatto fare troppo metraggio in ampiezza a Provenzano, ho cercato di schermare al centro, cercando di non farli venire dentro dove facevano più densità. Il campo ci ha dato ragione.
Gol – Noi abbiamo sempre creato, prima o poi la palla doveva entrare. Oggi sono contento anche di Bifulco che molti bistrattavano e io ho sempre difeso.
Infelici – Ho visto pessimismo cosmico e tante volte in malafede, io sono coninto che oggi qualcuno non sia contento, posso anche essere criticato ma sono schietto. Io sono contento per chi ama i colori rossoblù, per chi ha preso delle decisioni che vanno rispettate ma tanti non sono contenti.
Rammarico – Con il nostro pubblico avremmo avuto sette otto punti in più, è il mio rammarico, tante volte abbiamo giocato fuori casa, io penso che questa squadra con tutti i suoi limiti possa giocare bene. Oggi io ho salutato gli spalti e ho lasciato che loro si prendessero il tripudio finale, la scena era tutta la loro.
Carriera – Nella mia vita ci ho messo pure qualcosa di mio , la mia carriera l’ho distrutta io, ma già 21 anni fa andando allo scontro con Pieroni, per troppa coerenza. Forse la troppa coerenza porta al masochismo e oggi con l’esperienza avrei saputo gestire diversamente alcune cose, ma sono sempre stato coerente, ho sempre lottato per il popolo, questo mestiere lo devi sentire, è difficile da fare. Esistono diue tipi di allenatore, c’è chi lavora per se stesso e fa tikitaka, costruisce da dietro e tutti guardano la squadra che gioca bene mentre c’è l’allenatore che cerca di enfatizzare le caratteristiche dei calciatori, di portare a casa il risultato e viene visto difensivista. Il mio calcio lo faccio da tanto tempo, rispetto Zeman ma non può dire che facciamo benissimo la fase di non possesso e davanti improvvisiamo. Non è vero, noi non improvvisiamo nulla. Noi studiamo e giochiamo in base all’avversario. come abbiamo fatto oggi.
Pasqua – Auguro a tutti voi una felice Pasqua a tutti, a prescindere dal calcio, questa è forse la Pasqua più bella di tutta la mia vita quindi anche per la mia famiglia, ringrazio tutti coloro che mi hanno sostenuto soprattutto nei momenti difficili, quindi a voi tutti e a quelli che mi hanno voluto bene e creduto in me, vi dedico questa “quasi” salvezza.













